Da sinistra: Enrico, Angelo e Cristiano Agnelli

Ogni anno in Italia 60mila imprenditori sono coinvolti nel passaggio generazionale. Le 4 milioni di imprese familiari presenti oggi nel tessuto economico del Paese hanno dunque origine da questa evoluzione. L’azienda di pentole Baldassare Agnelli, che fa parte al Gruppo delle aziende che fanno riferimento alla famiglia Agnelli di Bergamo, è una di queste e dall’inizio del 2000 ad oggi è cominciato progressivamente il passaggio generazionale preparato in maniera impeccabile dai predecessori che sono ancora impegnati nell’azienda di famiglia.



La storia del gruppo Agnelli è la conferma di una capacità imprenditoriale e di innovazione non indifferente. È tradizione e non solo. È anche ricerca, è continuo adeguamento a nuove tecnologie nel mantenimento della tradizione. Perché la storia delle pentole di alluminio Baldassare Agnelli, che nel 1907 ha dato via alla nascita di quello che poi si trasformerà nel Gruppo Agnelli, è anche la storia di un’idea di tutela di un prodotto, di garanzia di originalità, che oggi trova molti consensi, molte adesioni, molti estimatori. Oggi, anche per la quarta generazione impegnata a perpetuare la ricetta del successo del gruppo fondato nel 1907 da Baldassare Agnelli, sono fondamentali il cuore, la passione e la serietà. Elementi fondamentali perché tutto quanto rimanesse nel tempo anche saldamente ancorato nelle mani della famiglia Agnelli di Bergamo.



Paolo Agnelli, insieme al fratello Baldassare sono a capo del Gruppo di Famiglia, e insieme hanno scritto la storia del Gruppo giunto alla quarta generazione e formata da 3 persone: Angelo, figlio di Baldassare, che si dedica all’azienda di Pentole, Cristiano ed Enrico, figli di Paolo, presidente del gruppo di Famiglia, che si occupano rispettivamente dell’azienda Trafilerie Alexia e dell’azienda Agnelli Metalli. Un gruppo, quello della famiglia Agnelli, in crescita, ma capace al tempo stesso di rimanere fedele alle proprie origini. Una strategia che nell’ultimo secolo ha pagato, consentendo l’espansione del business per una famiglia che è a capo di ben 15 società, con partecipazioni anche nell’editoria e nel settore immobiliare.

Davanti, da sinistra: Paolo e Baldassare Agnelli. Dietro, da sinistra: Cristiano, Angelo ed Enrico Agnelli
Davanti, da sinistra: Paolo e Baldassare Agnelli. Dietro, da sinistra: Cristiano, Angelo ed Enrico Agnelli


Angelo AgnelliAngelo Agnelli
Angelo Agnelli ha da poco assunto la guida dell’azienda di Pentole Baldassare Agnelli, a 39 anni, dopo 20 passati a fianco del papà Baldassare Agnelli (che porta il nome del fondatore), e dopo aver dimostrato con le sue scelte di essere un vero imprenditore. Angelo, infatti, nel suo percorso nella gestione dell’azienda a fianco del padre, ha evidenziato più volte nelle sue scelte il senso della discontinuità come opportunità, lanciando la sfida di reinventare l’azienda. La società originaria, quella fondata 107 anni fa da Baldassare Agnelli, resta il fiore all’occhiello del gruppo. Nel settore delle pentole professionali, detiene il 75% del mercato italiano e lo scorso anno fiscale ha raggiunto un fatturato di 20 milioni di euro. Per Angelo avere rispetto della propria azienda di famiglia significa evolverla, mantenendo fermi i principi fondamentali su cui è stata fondata: il valore del Made in Italy, l’etica professionale, la ricerca costante della qualità.

Ad Angelo Agnelli va il merito di essere riuscito ad affermare un’immagine nuova delle pentole quali strumenti di cottura professionali, con un marchio divenuto prestigioso e riconosciuto anche oltre i confini nazionali. Un modo diverso di fare impresa, uno spirito moderno ma ben radicato nella tradizione, con particolare un occhio di riguardo ai cuochi e al loro ruolo di ambasciatori di una cultura che sente parte delle sue radici. Grazie a Saps Cooking Lab, il centro di ricerca e formazione creato nel 2002 in seno all’azienda, di cui Angelo è il fondatore, migliaia di operatori professionali e gourmet ogni giorno possono approfondire le proprie conoscenze sugli strumenti di cottura, per salvaguardare e, perché no, reinterpretare quel patrimonio di esperienze e tendenze gastronomiche che costituiscono l’arte del cucinare.




Cristiano AgnelliCristiano Agnelli
Cristiano Agnelli, classe 1981, è entrato in azienda a 25 anni, subito dopo la laurea in Ingegneria gestionale, muovendo i primi passi in Alucolor - azienda del gruppo Agnelli che si occupa di ossidazione d’alluminio - e amministrando il Giornale di Bergamo.
Negli anni successivi, tutte le sue energie si sono concentrate sul core business del gruppo: la filiera produttiva dell’alluminio. Attualmente, infatti, Cristiano è direttore generale di Alexia, azienda attiva nell’estrusione dell’alluminio; direttore generale di Alucolor e amministrazione delegato della fonderia Aluminium Green Spa.

Complice l’Erasmus, ha una visione cosmopolita del futuro del gruppo: «In un periodo di crisi come l’attuale - sostiene Cristiano - abbiamo scelto di investire nell’internazionalizzazione e l’espansione nei mercati esteri. I risultati ci stanno dando ragione. Questa è la strada».
È sposato con Rossella, ha una bimba di due anni, Isabella, e a dicembre diventerà padre di un’altra bambina. Nel poco tempo libero che gli rimane pratica molto sport: tennis, snowboard, trekking in montagna e calcio.




Enrico AgnelliEnrico Agnelli
Enrico Agnelli ha trent’anni, si è laureato in Economia - indirizzo management d’impresa - all’Università di Parma ed è un neosposo. Il “fatidico sì” con la moglie Sara porta, infatti, la data del 6 settembre. La sua vita lavorativa è iniziata in Agnelli Metalli subito dopo la laurea ed oggi Enrico siede nel Consiglio d’amministrazione della società come direttore generale. Si occupa della gestione amministrativo-contabile dell’azienda ma anche delle strategie commerciali e della programmazione aziendale.

«Questo è stato un triennio complicato - spiega Enrico - noi produciamo semilavorati in alluminio per l’edilizia ed i serramentisti. Di conseguenza, siamo strettamente legati al settore edile e la profonda crisi di questo comparto ci tocca da vicino. Fortunatamente siamo riusciti a diversificare e a compensare le perdite dovute alla crisi edile con l’inserimento in altri settori. Questo ci ha consentito di mantenere il fatturato a livelli pre-crisi. Il momento, però, è duro. Noi comunque resistiamo e manteniamo la produzione in Italia perché crediamo in questo paese e le nostre radici sono qua da oltre un secolo». Nel tempo libero, pratica molto sport: tennis e calcio. Ora a livello amatoriale ma, un tempo, Enrico ha giocato anche nei campionati Figc. Egli, infatti, è un ex calciatore di livello della Bergamo calcetto, attualmente iscritta in serie C1. Nei progetti per il futuro c’è la crescita dell’azienda e l’allargamento della famiglia: obiettivo due figli. Il tutto nel rispetto del testamento del nonno: «Non allontanarsi mai dall’azienda; rimanere uniti; seguire la strada tracciata».




Tutti i pianeti del “Sistema” Agnelli
È negli anni ‘60 che prende corpo l’idea del Gruppo: Agnelli Metalli e Alucolor inaugurano l’era “custom” delle forniture, con la commercializzazione di metalli, i servizi di taglio a misura e la piegatura su disegno, con l’ossidazione anodica e la verniciatura. Le Pentole Agnelli avrebbero proseguito “alla grande” il loro cammino nel top professionale. Il Gruppo giungerà poi ad acquisire Fasa, altro importante marchio della ristorazione. Oggi sono oltre 4mila le tonnellate di alluminio lavorate al mese che fanno del Gruppo Agnelli un’importante realtà europea. Negli anni ‘90 l’edilizia diviene più attenta al risparmio energetico. E il Gruppo è pronto ad accogliere la sfida con il sistema serramentistico Esedra. Ha un design modulare ad alte prestazioni, ed è interamente concepito all’interno del Gruppo.



Con l’innovazione impiantistica delle Trafilerie Alexia, si apre una nuova era anche nella produzione dei profili a disegno, mentre il nome Agnelli si espande in Polonia con l’avvento di Agnelli Metalli Poland. Siamo ormai nel nuovo millennio, e il secolo dì vita del Gruppo (1907-2007) viene accompagnato da una rinnovata spinta propulsiva. Sull’onda del know-how acquisito, nasce l’engineering di Aluproject, che permette di esaltare le peculiarità dell’alluminio per i livelli più alti del design e dell’arredamento. Viene fondata inoltre Alugreen, in grado di operare il riciclo dell’alluminio. Con GA Complements, infine, viene accresciuto il servizio di fornitura di prodotti per l’art de la table e il catering, con una professionale organizzazione logistica.

Pentole Agnelli
via Madonna 20 - 24040 Lallio (Bg)
Tel 035 204711
www.pentoleagnelli.it