In occasione di Roma Design Lab, la manifestazione che il 30 e il 31 ottobre proporrà mostre, itinerari e tavole rotonde dedicati al design, all'architettura e alla creatività, prenderà vita il contest “Design Factory - Progettare il futuro - Vetrina Internazionale del Design Ecosostenibile”, che ha messo in luce i migliori progetti nazionali e internazionali dei designer artefici dell’intero processo produttivo, dal progetto alla realizzazione materiale, privilegiandoli in base alla loro originalità e innovazione, alla funzionalità tecnica ed estetica, alle tecnologie utilizzate, alla sostenibilità della filiera produttiva e all’ecosostenibilità.



Il contest ha selezionato circa 40 progetti, tra questi il progetto ÜSÜ, nato dall'idea di 2 fratelli (Alessio Zanzarella, architetto e Marco Zanzarella, designer) che hanno da sempre creduto nell'eccellenza dell'artigianato e nella enorme importanza della cultura gastronomica del territorio pugliese.

Il progetto
Dal connubio design - artigianato - food culture, nasce il progetto ÜSÜ, una linea di oggetti dedicati alla "tavola", intesa come luogo fisico di benessere, convivialità ed eleganza. Il progetto porta il nome di "ÜSÜ", acronimo di Unique Simple Useful. Gli oggetti creati dai due fratelli pugliesi sono:
  • Unici, perché rifiniti a mano uno ad uno da mani esperte di artigiani eccellenti;
  • Semplici, perché morfologicamente minimali e ripuliti da decorazioni ampollose;
  • Utili, perché funzionali e adatti ad un uso concreto.
ÜSÜ è anche però un termine dialettale savese che significa "usanza", "consuetudine", "tradizione", proprio a rimarcare la volontà di valorizzare quel patrimonio culturale di abitudini e "segreti" antichi. ÜSÜ è mediterraneità, ma è anche "volontà" di esportare tale cultura mediterranea al di fuori della provincia, proiettandola in un mondo che ha sempre più curiosità di scoprire realtà autoctone ma tradotte in linguaggi più universali, più comprensibili.

Sì perché in fondo anche il design è un linguaggio e per i due fratelli pugliesi, ÜSÜ costituisce un mezzo di comunicazione grazie al quale riescono a raccontare, meglio di ogni altra parola, il loro mondo e le loro radici. La reinterpretazione del carattere tradizionalista e obsoleto delle botteghe ha portato i progettisti Alessio e Marco a ridefinire anche le morfologie degli oggetti. Infatti le forme degli oggetti ÜSÜ hanno un aspetto più minimale e geometrico, rispetto ai tipici prodotti della provincia.

Tale restyling è finalizzato a colloquiare con un mondo più contemporaneo e più smaliziato, determinando un allontanamento da quell'aspetto di "souvenir tradizionale" che è tutt'ora l'elemento più carismatico con cui vengono riconosciuti alcuni prodotti pugliesi. ÜSÜ vuole rappresentare una "ventata di freschezza", sottolineando il principio che la qualità dell'artigianato tarantino è insita soprattutto nel processo produttivo e non nelle sovrastrutture decorative.

Un altro elemento distintivo della linea ÜSÜ è il fatto che tutti gli oggetti sono costituiti da componenti di materia differente. Per esempio, il porta-taralli "Fioretto" è costituito da 3 elementi: una coppetta in ceramica, un piattello in legno d'ulivo e uno stecco in acciaio, tutti realizzati in 3 botteghe differenti, rimarcando quell'idea di filiera "collaborativa" esternalizzata, ma legata attraverso una rete.