Dopo le dimissioni di Ricci l’Ais passa alle vie legali
Franco Maria Ricci, dopo essersi dimesso e aver portato con sé l’intera sezione romana dell’Ais, dovrà affrontare l’azione legale da parte dell’Associazione nazionale dei sommelier presieduta da Antonello Maietta

C’erano oltre 700 associati di Ais Roma e Ais Lazio all’ultima assemblea nazionale dei soci Ais (Associazione italiana sommelier), svoltasi lo scorso 9 gennaio. Al centro del dibattito, la tanto discussa fuoriuscita di Franco Maria Ricci, già presidente di Ais Roma e titolare di Bibenda, dall’Associazione nazionale e la conseguente creazione di un nuovo ente, la “Fondazione italiana sommelier”, che di fatto svolge le stesse funzioni dell’Ais.
Ma le dimissioni di Ricci dall’Ais sono arrivate ben prima, per la precisione un mese prima, il 9 dicembre 2013, quando attraverso una lettera inviata al Consiglio nazionale lo stesso Ricci annunciava il distaccamento della sezione romana dell’Ais e la risoluzione di ogni rapporto associativo e di affiliazione, con conseguente modifica delle condizioni statutarie (operazione comunque non consentita, con quelle modalità, dallo statuto Ais...).
Ora l’Ais ha deciso di passare alle vie legali contro Ricci, prima di tutto perché egli utilizza ancora il logo della sezione romana dell’Ais nonostante abbia dato le dimissioni, e poi perché l’Associazione vuole avere chiarimenti sulla gestione delle risorse economiche da parte di Ricci.
Rimane ancora incerto il futuro della categoria. Probabilmente l'ultima cosa di cui aveva bisogno era una nuova sigla, che invece che unire crea solo divisioni...

