Vodke colorate, sparkling rossi e rum verde. È il momento dei drink “color power”. A spiegare come dal rientro dalle vacanze estive, da inizio settembre e sino a fine mese, sia il momento migliore per preparare cocktail molto colorati è Daniele Confalonieri, barman de il Principe Bar dell’Hotel Principe di Savoia di Milano, che ha approfittato dell’afflusso straordinario di clientela garantito dal Gran Premio di Monza e dalla fashion week per proporre le sue nuove creazioni.

Il bartender, dietro il bancone di uno dei locali più trendy della città, miscela dei mix a base di vodka infusa, la cui ricetta è un suo segreto, in edizione limitata, e al costo non proprio per tutti, in questi tempi di crisi, di 20 euro a cocktail, battezzati con il nome di “Ice Cocktail”. Quattro le ricette per quattro drink coloratissimi ispirati alla massima espressione del freddo inverno che sta arrivando e alla speciale colorazione di ciascuna miscela, il vero must di stagione. Infusioni e miscele che un barman di fama come questo sa scaldare con un tocco di fantasia e sapienza, servendoli in bicchieri di ghiaccio. L’esclusività, anche se a caro prezzo, è quindi assicurata.

Si comincia con il Fashionable, un grande classico rivisto nella nuova chiave: Amaretto di Saronno, succo d’arancia e orange bitter, naturalmente di colore arancione. Poi c’è il Pink Lady, altro intramontabile, dove, per dare colore alla Vodka infusa al pompelmo, vi si mescolano Apollo 11 Liqueur - un aperitivo italiano di 18 gradi creato per lo sbarco degli astronauti sulla Luna, di colore rosa naturale, gusto dolce, retrogusto agrumato e da bere rigorosamente ghiacciato - e il Lychee Liqueur, il liquore estratto dal piccolo frutto asiatico che da molti anni compare sulle nostre tavole a Natale.

Inediti invece il Testarossa, in omaggio alla scuderia Ferrari: Belvedere, una vodka super premium, infusa con lampone, liquore al lampone e purea di lampone, dove il risultato cromatico è quello di un cocktail dal vivace coloro rosso, il colore della squadra automobilistica che fa gli onori al GP di Monza. E il Green light: Rum, liquore verde alla menta e succo di lime, che si presenta di un intenso colore verde.

Notevole la versatilità degli Ice cocktail, assicura Confalonieri, che possono essere serviti dall'aperitivo all'after dinner & night. I bicchieri con il ghiaccio si tengono in frigo fino al momento di essere riempiti. L’infuso di vodka ne tempera l’ aggressività dei gradi alcolici senza farle perdere il sapore, rendendola più gradevole anche per il pubblico femminile. I drink ghiacciati con i primi freddi autunnali contrastano con l’esigenza di un tipo di bevande più corroboranti? No, perché sono un piacevolissimo ricordo delle bevande rinfrescanti delle vacanze, e perché ben si accompagnano a qualche spuntino molto gradito all’ora dell’aperitivo, anche senza tirare in ballo il solito happy hour, adesso un po’ in ombra a favore di un ritorno ad accompagnamenti drink – cibo più classici e più leggeri, anche con ricettine esclusive e con i piatti del ristorante dell’hotel serviti al bar.

Oltre al Gp di Monza e alla settimana della moda milanese, quando sono stati presentati per la prima volta gli Ice Cocktail del Principe di Savoia, e che costituiscono appuntamenti classici delle élite a Milano, la città si sta preparando all’Esposizione Universale del 2015. E anche Confalonieri sta pensando a nuove proposte, per adesso top secret, per i visitatori che giungeranno a Milano tra due anni dal 1 maggio al 30 ottobre.



Durante la stagione della moda europea, invece, dal 6 settembre al 3 ottobre, tutti gli hotel della Dorchester Collection del Vecchio continente, il 45 Park Lane e il Dorchester di Londra, Le Meurice e il Plaza Athénée di Parigi, l’Hotel Principe di Savoia di Milano e Le Richemond di Ginevra, servono una nuova drink list predisposta a partire dal giudizio di una giuria di personalità del mondo della moda sui 5 cocktail migliori realizzati da stilisti in gara al Fashion Prize.

I finalisti hanno collaborato con i barmanager di questi alberghi per creare drink ispirati al mondo della moda. Ancora una vodka infusa, è stata la base di partenza per la creatrice di moda Barbara Casasola, coadiuvata da Daniele Confalonieri per realizzare il “Casasola Martini”: vodka infusa con lampone, Chambord, succo di ananas, purea di lampone e un tocco di champagne. Cocktail ricco, anch’esso “color power”, dai riflessi bordeaux.
 
Uno sparkling richiama invece i lavori ricamati in pizzo di Huishan Zhang, che hanno ispirato il bartender William Oliveri di Le Meurice per realizzare “Berry Lace”, una base di mojito arricchita con champagne rosé, fragole, lamponi, zucchero di canna, succo di lime e foglie di menta fresca.

Il duo Fyodor Podgorny e Golan Frydman, insieme al barman Robert Rouleau del Bar Nineteen 12 presso The Beverly Hills Hotel, hanno creato “Marilyn”, un altro sparkling a base di champagne colorato dalla con purea di pesca e dallo sciroppo di fraise.

Infine la stilista Emilia Wickstead, grazie all’estro di Giuliano Morandin, ha ideato “The Emilia”, ispirato ad altri due cocktail Martini al frutto della passione e Moscow mule. Uno sparkling a base di gin, che contiene liquore ginger Canton, frutto della passione e succo fresco di limone, con un tocco finale di champagne.

Avviato nel 2010, il Dorchester Collection Fashion Prize è un concorso annuale creato per scoprire talenti emergenti nel mondo della moda ed è il primo organizzato da una compagnia di hotel di lusso fortemente radicata nel settore. Il vincitore dell’edizione 2013 verrà annunciato il 29 ottobre e riceverà un premio di 25mila sterline.