Gianluca Bisol conferma il talento di Antonia Klugmann, che - grazie alla perfetta intesa con l'executive chef Arianna Dalla Valeria - continuerà a curare il ristorante Venissa, sull’isola di Mazzorbo a Venezia, e dall'autunno seguirà parallelamente il nuovo ristorante L’Argine di Vencò a Dolegna del Collio (Go), con il compagno Romano De Feo.

da sinistra: Antonia Klugmann e Arianna Dalla Valeria
Nella foto, da sinistra: Antonia Klugmann e Arianna Dalla Valeria (foto di Mattia Mionetto).

Antonia proseguirà così, la stretta collaborazione al Venissa con l'executive chef Arianna Dalla Valeria, già fidata collaboratrice durante quest'anno, facendo, quindi, crescere ulteriormente Venissa nella Venezia nativa - l'arcipelago che comprende Mazzorbo, Burano e Torcello - e confermando la filosofia di valorizzazione della stagionalità e dell’elemento vegetale nella creazione di piatti.

La giovane e talentuosa promessa della cucina Arianna Dalla Valeria vanta importanti esperienze professionali e ha ricevuto premi e riconoscimenti significativi dalla stampa e da opinion leader di settore: è stata già chef de partie al ristorante Da Vittorio - St. Moritz (3 Michelin stars), al ristorante Leoni di Bologna (1 Michelin star), e a Villa Fiordaliso Relais & Chateaux sul lago di Garda Lake (1 Michelin Star).

Venissa e il progetto nel Collio hanno fondamentali punti in comune, a partire dal magico ambiente naturale che circonda le due location delle venezie. Gli ingredienti e le materie prime dell'entroterra veneziano che sceglierà Antonia Klugmann verranno ancor meglio abbinate a Venissa alle eccellenze lagunari.

«Il menu - spiega Antonia - si baserà su ingredienti stagionali raccolti nella laguna di Venezia e nell’entroterra veneto-friulano, in sinergia con l’Argine per il reperimento di erbe, frutta e carne - Fra i piatti peculiari della cucina di Venissa: lo sgombro confit al carcadè, la mela verde ed il dragoncello; la lasagnetta ai tartufi di mare e fagioli; il fiore della zucchina affumicato e la nostra senape; la polentina e il mare».