Gent dà spazio ai giovani imprenditori. E nascono locali tipici... da sogno!
A Gent tutto sembra possibile: ricavare un ristorante da un ex fattoria, fare l'aperitivo circondato da lavatrici, o gustare le migliori marmellate del Belgio. Grazie a dei giovani che si sono rimboccati le maniche
Dopo un periodo di esperienza pura nei ristoranti francesi Jason Blanckaert, Olly Ceulenaere e Kobe Desramaults, sono tornati in Belgio, a Gent, una piccolo paese, in cui oggi si viene soprattutto per mangiare e bere. Il Corriere della sera ci racconta la storia di questi giovani e della loro cittadina, Gent, divenuta la capitale della bistronomique, della cucina d’autore, ma a prezzi accessibili, dove i tre chef sopra citati sono conosciuti come “Flemish Foodies”. Sono i “primitivi della cucina”, perché fanno attenzione che il prodotto alimentare sia il più possibile vicino alla terra e più genuino possibile.Olly Ceulenaere, 34 anni, si è comprato un'ex centrale elettrica e ne ha fatto il ristorante Volta (www.volta-gent.be). Desramaults, 32 anni, ha invece scelto un ex macelleria nel quartiere a luci rosse per aprire De Vitrine (www.de-vitrine.be). Jason Blanckaert, 32 anni, con la moglie ha aperto J.E.F (www.j-e-f.be), dove le tapas sono la specialità indiscussa. Non fa parte del trio, ma vive a Gent e il Corriere della Sera ne parla come di un fuori classe, che ha da poco aperto il suo ristorante (vrijmoed.be), dopo un’esperienza stellata con Peter Goossens.
È una citta da cui trarre ispirazione Gent, sempre giovane, affollata da universitari, che vivono soli e i panni se li lavano in un bar, il Wasbar (www.wasbar.be), dove i ferri da stiro fanno da segnaposto e durante la centrifuga della lavatrice si organizzano riunioni di lavoro o si fa l’aperitivo. Un'idea di due designer dello studio Pinkeye, che hanno fatto di una fattoria un ristorante.
Tra i creativi anche Karen Depoorter, che vende le migliori marmellate e prodotti tipici di queste terre nel suo Callas Confiture (www.callasconfiture.com), o i fratelli Roomer, Maarten e Jeroen, che stanchi di bere le limonate della nonna, si sono messi a raccogliere fiori rari da imbottigliare sotto forma di liquori (www.roomer.be). Annick De Splenter, dopo aver studiato per anni ricette medievali, ha riportato in vita il birrificio di famiglia, oggi con sottofondi jazz, Hot Club De Gent (hotclubdegand.be), con la birra “Gruut”.

