Nasce a Rapallo, in provincia di Genova, Aria (Artigiani ristoratori italiani artisti), la nuova associazione di quei ristoratori che si sentono più artigiani che commercianti. Il fatto poi che questo fenomeno abbia avuto una sua concretizzazione “istituzionale” proprio in Liguria, può sicuramente essere ricondotto al particolare momento congiunturale che sta portando la regione turistica per eccellenza a rivedere profondamente i propri canoni per arrivare a rappresentare il gotha della ristorazione italiana.

Gli artefici principali di questa operazione sono stati il presidente provinciale di Confartigianato, Felice Negri, e un cuoco siciliano trapiantato in Liguria, portavoce di un drappello di ristoratori animati da intenti comuni e fondatori dell’associazione Aria.

Entro i prossimi mesi l’ufficio stampa di Aria, la Communiqué snc con sede a Rapallo, arriverà a gestire un centinaio di ristoratori liguri, mentre sono già stati presi i primi contatti con le altre realtà regionali. Si tratta dunque di un cambio di impostazione epocale rivolto a ribadire e a distinguere la somministrazione dalla realizzazione di piatti partendo dalla materia prima. Per questo i ristoratori associati reclamano lo status di “artigiani”, nel quale si identificano appieno.

Dunque, come ha confermato Negri, «nessuna contrapposizione con le altre associazioni, ma un forte spirito di collaborazione, con la possibilità di poter diventare interfaccia d’elezione con le istituzioni deputate a regolamentare un tema così complesso e strutturato come la ristorazione».