Luigi FerraroLa storia incredibile di Luigi Ferraro (nella foto) sembra riportarci in un’epoca che non esiste più, malgrado questo chef abbia poco più di trent’anni. Quando, dopo le scuole medie, comunicò ai genitori la sua decisione di lasciare gli studi per iniziare a viaggiare e assecondare il suo desiderio di conoscere il mondo, venne mandato per punizione a lavorare in una marmeria.

«Sono nato a Cassano Jonio in provincia di Cosenza - ci racconta - e la mia passione per la cucina è nata insieme a me. Fin da piccolo ero incantato quando vedevo la nonna, la mamma e le donne di casa cucinare. Purtroppo la mentalità di famiglia non prevedeva che questa potesse essere una occupazione da uomini, presi allora la decisione di allontanarmi da casa a dagli studi. Ma il lavoro pesante che mi fu inflitto “per raddrizzarmi” mi fece uscire allo scoperto scegliendo di iscrivermi all’istituto alberghiero».

Della sua Calabria, terra a volte dura, Luigi ha ereditato la grande determinazione che lo ha portato, una volta conseguito il diploma, ad affrontare a testa bassa la gavetta prima in Italia e poi all’estero: Sharm El Sheik, Stoccarda, Bangkok, Londra, George Town fino a Mosca, dove dal 2010 è executive chef del ristorante Caffè Calvados, uno dei migliori locali della capitale russa, inaugurato nel 2006 in un lussuoso stile Art Deco.

Frequentato da tutti i personaggi di spicco della politica, della moda e dello spettacolo, grazie a Luigi Ferraro è diventato un tempio del miglior Made in Italy gastronomico nel mondo. Tutta la sua cucina, che è moderna e creativa, rimane fortemente legata all’Italia del Sud e alla Calabria in particolare, Luigi ha rappresentato la sua regione in numerosi concorsi e manifestazioni guadagnando nel 2012 al “Cosenza Food e Wine” a Mosca il titolo di “Ambasciatore della cucina calabrese nel mondo”.



La sua ultima performance è una ricetta che è un vero tripudio di italianità, creata per la “Giornata Mondiale delle Cucine regionali italiane”, la manifestazione di INformaCIBO che ha avuto la sua giornata clou lo scorso 23 luglio. Gigi Ferraro ha presentato il dolce “Rivisitazione del Bocconotto di Mormanno con crema e Amarena Fabbri” con la rubizza delizia di Fabbri1905 servita a pochissima distanza dalla Piazza Rossa... un successo annunciato!