Al Palio di Siena la cucina si fa estrema!
Tensioni e attese anche in cucina prima della corsa di cavalli piú famosa del mondo. Giorgio Trovato ha organizzato la cena di una contrada prima della prova generale per 4 mila persone: 13o cameriere e 3 cucine

Il Palio è anche un momento di convivio, migliaia di persone si riversano nelle vie che vengono attrezzate con tavoli e sedie… l’entusiasmo è alle stelle… l’attesa e la tensione per la gara si fanno sentire, così come la fame… quando il gioco si fa duro occorrono chef allenati. Per saperne di più ci siamo fatti raccontare i trucchi di un cuoco davvero “tosto”
Il 2 luglio e il 16 agosto sono le date in cui a Siena si corre per il Palio: a luglio il Palio della Madonna di Provenzano e il 16 agosto il Palio dell’Assunta, la preparazione alla festa nei rioni delle Contrade inizia già quattro giorni prima con una serie di rituali; l’assegnazione dei cavalli, le prove in Piazza del Campo (una la mattina e una la sera) per far si che fantino e cavallo imparino a conoscersi e si abituino alla tipologia della pista, la prova generale che si svolge la sera prima e che è seguita da un momento importantissimo che è quello della Cena della Prova Generale.
Mi sono fatta raccontare questo momento di convivio davvero unico da Giorgio Trovato, cuoco di grande esperienza, docente e Presidente di Fippc (Federazione Italiana Professional Personal Chef) cheda qualche anno organizza una di queste cene dove i numeri sono davvero da capogiro.
Le Contrade sono 17 e ad ogni cena partecipano dalle 300 alle 5.000 persone! Le vie sono illuminate a festa e tutto il popolo della Contrada si ritrova a tavola in onore dei protagonisti della giostra, le autorità e il fantino sono seduti al tavolo d’onore. Trovato ha cucinato per la prova generale della contrada dell'onda che poi ha vinto l'edizione dell'Assunta dela palio 2013.
Giorgio, per quante persone hai cucinato?
Quasi 4.000, per l’esattezza 3.770 tutti seduti.
Ma come si porta la cena in tavola ad un numero simile di commensali?
Io mi sono avvalso del lavoro di 130 camerieri.
Raccontami come hai organizzato la cucina.
Mi hanno messo a disposizione tre location che nulla avevano a che vedere con una cucina; una Chiesa sconsacrata, una stalla e un magazzino, li ho fatti attrezzare con otto fornelloni da campo per ogni postazione, ho messo 10 cuochi in ogni “cucina” e ci siamo messi in comunicazione con le radioline ricetrasmittenti.
Pazzesco! Cosa prevedeva il menù?
Antipasti, un risotto e due secondi con contorno, antipasti e risotto sono stati impiattati per tutti, mentre i secondi sono stati portati in tavola sui vassoi.
La preparazione dei secondi ha comportato un lavoro di 20 giorni per cuocere tutto sottovuoto e imbustare, mentre il risotto è stata una sfida che, visti gli apprezzamenti di tutti, sono contento di avere vinto.
Grandioso! Giorgio tra poco inizia la corsa, poi finalmente ti riposerai un poco?
Più o meno… dopo il Palio avrò una cena easy… solo 700/800 persone!


