In correlazione al tipo di organizzazione amministrativa e di vendita che si prospetta, è di vitale importanza, per l’azienda che opera nel settore dell’ospitalità e della ristorazione, individuare tutti i costi fissi che conseguono dalla gestione, tutti quei costi, cioè, che sono comunque sostenuti dall’azienda, indipendentemente dal volume della produzione e di vendita, ma anche i costi variabili.

In particolare, diventa necessario raggruppare i costi per centro di costo, che sezionano l’azienda in 4 macroaree:
  • area commerciale;
  • area amministrativa;
  • area comune;
  • area della produzione.



A titolo esemplificativo, presentiamo due prospetti che descrivono i vari tipi di costo, e ne quantificano il valore anno per anno.

Costi di produzione e magazzino

 

2013

2014

2015

 

Costi di produzione unitari

lit/kg

lit/kg

lit/kg

% Iva

materie prime

 

 

 

 

combustibili

 

 

 

 

energia elettrica

 

 

 

 

additivi

 

 

 

 

trasporto

 

 

 

 

altri costi variabili

 

 

 

 

totale costi unitari di produzione

 

 

 

 

Iva unitaria di produzione

 

 

 

 

rapporto costi variabili/prezzo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Magazzino a fine anno

2013

2014

2015

 

Quantità prodotto a magazzino

 

 

 

 

Iva materie prime

 

 

 

 


Costi generali e del personale

Costi generali

2013

2014

2015

% iva

spese telefoniche e postali

 

 

 

 

manutenzioni varie

 

 

 

 

pulizia ambienti

 

 

 

 

spese di rappresentanza

 

 

 

 

assicurazioni

 

 

 

 

consulenze tecniche, amministrative, fiscali

 

 

 

 

spese varie

 

 

 

 

totale costi generali

 

 

 

 

totale iva

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Costi complessivi del personale

2013

2014

2015

 

Dirigenti

 

 

 

 

retribuzione lorda annuale

 

 

 

 

contributi previdenziali annuali

 

 

 

 

TFR

 

 

 

 

totale

 

 

 

 

Impiegati

 

 

 

 

retribuzione lorda annuale

 

 

 

 

contributi previdenziali annuali

 

 

 

 

TFR

 

 

 

 

totale

 

 

 

 

Operai

 

 

 

 

retribuzione lorda annuale

 

 

 

 

contributi previdenziali annuali

 

 

 

 

TFR

 

 

 

 

totale

 

 

 

 

totale retribuzioni lorde

 

 

 

 

totale contributi previdenziali

 

 

 

 

totale TFR

 

 

 

 

COSTO DEL PERSONALE

 

 

 

 


Il piano delle immobilizzazioni
L’azienda sostiene spesso costi che servono per l’acquisto di terreni, di fabbricati, di impianti, di attrezzature varie, dotazioni che hanno la peculiarità di non esaurire la loro funzione in un arco temporale breve ma servono allo scopo aziendale per diversi anni: queste sono le immobilizzazioni. È per questo motivo che il costo sostenuto inizialmente per l’acquisto del bene viene ripartito su più esercizi economici e non viene spesato tutto nell’anno di acquisto; tale ripartizione è detta ammortamento.

A questo scopo, il nostro Codice Civile stabilisce che i beni ammortizzabili devono concorrere alla formazione del reddito di esercizio secondo il loro grado di utilizzo: è facoltà dell’imprenditore scegliere la percentuale da applicare, ed essa può variare da esercizio ad esercizio. La normativa fiscale, invece, stabilisce una percentuale semirigida d’ammortamento, secondo la categoria fiscale d’appartenenza del bene d’acquisito.

Il processo dell’ammortamento permette quindi di ripartire su più esercizi i costi sostenuti in un esercizio, purché concorrano alla formazione d’esercizi futuri. Al tempo stesso, attraverso la costituzione del fondo d’ammortamento, è segnalato il grado d’ammortamento, in pratica il grado d’utilizzo dell’immobilizzazione in un determinato esercizio.

Le immobilizzazioni sono divise in tre diversi raggruppamenti:
  • Immobilizzazioni immateriali. Sono quelle relative ai costi di costituzione societaria e loro eventuali variazioni, ai costi di ricerca e di sviluppo, ai costi per marchi, brevetti e opere dell’ingegno;
  • Immobilizzazioni materiali. Sono quelle relative ai costi per l’acquisto di terreni e fabbricati, impianti e macchinari, mobili e arredi, macchine elettroniche e per ufficio, attrezzature varie, automezzi;
  • Immobilizzazioni finanziarie. Sono quelle relative a capitali investiti a medio/lungo termine in operazioni finanziarie che producono interessi attivi.

Per ogni categoria d’immobilizzazioni, si procederà alla valorizzazione del bene. Ad esempio, per gli immobili, quali le sedi degli uffici, capannoni, aree di servizio, infrastrutture varie, saranno presi in considerazione il valore delle opere, delle singole costruzioni in acciaio, delle pareti e del tetto, delle finiture. Per i macchinari e gli impianti s’indicherà il valore d’impianti di combustione, di raffreddamento, di eventuali generatori e del centro Edp (Electronic data processing).

Nel piano degli ammortamenti saranno indicati in un unico prospetto e per ogni singolo immobile:
  • Il valore dell’immobile;
  • Gli anni di ammortamento;
  • La percentuale di ammortamento;
  • La presenza di eventuali ammortamenti anticipati, per quei beni che sono sottoposti ad un utilizzo intensivo.

Valorizzazione degli immobili

 

Opere

Costruzioni in acciaio

Pareti e tetto

Finiture

Totali

(Iva esclusa)

% Iva

Struttura alberghiera

 

 

 

 

 

 

Piscina

 

 

 

 

 

 

Parcheggio e aree di servizio

 

 

 

 

 

 

Infrastrutture varie

 

 

 

 

 

 

Varie

 

 

 

 

 

 

Totali

 

 

 

 

 

 



Piano degli ammortamenti

Immobilizzazioni immateriali

Valore

Anno di inizio
ammortamento

 

% ammortamento

 

2013

2014

2015

Software

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Immobilizzazioni materiali

Valore

Anno d’inizio ammortamento

 

% ammortamento

 

2013

2014

2015

Acquisto terreno

 

 

 

 

 

Capannone

 

 

 

 

 

Uffici

 

 

 

 

 

Parcheggio e aree di servizio

 

 

 

 

 

Infrastrutture varie

 

 

 

 

 

Combustione

 

 

 

 

 

Raffreddamento

 

 

 

 

 

Essiccatore

 

 

 

 

 

Generatore

 

 

 

 

 

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