È nato a Vico Equense (Na), nella penisola sorrentina, uno dei covi dell'ottima gastronomia italiana, visti i ristoranti “stellati” che ci sono. Oggi, da 12 anni, vive a San Pellegrino Terme (Bs), dove ha trovato modo di esprimere la sua passione e competenza per il buon cibo mediterraneo.

Si chiama Francesco Zurolo (nella foto), 37 anni, figlio di un pasticciere, diplomato alla scuola alberghiera, con alle spalle esperienze di cucina in vari ristoranti e alberghi non solo in Italia ma anche in Europa e addirittura in Giappone. «Da 18 a 25 anni ho girato molti ristoranti e alberghi - afferma - proprio per avere esperienze e imparare il più possibile, poi, dal 2000, mi sono fermato a San Pellegrino e mi trovo benissimo».

Francesco Zurolo

Dal novembre 2000 insegna cucina e pasticceria all'istituto alberghiero di San Pellegrino e collabora con diverse strutture di cater-banqueting. Nel 2008 riduce il suo impegno con la scuola e apre, nel centro di San Pellegrino, il suo locale, “Gusto dolce&salato”, una sorta di ristorazione completa a 360 gradi, dove prepara gastronomia d'asporto, pasticceria ma soprattutto cura il catering, suo fiore all'occhiello (dal semplice rinfresco a casa, al matrimonio, cene sociali, party, gala dinner, ricorrenze varie).

Il locale di via San Carlo 25 comprende una parte dedicata alla vendita, dove si può consumare senza somministrazione assistita e dove ci sono tutti i prodotti di pasticceria classica e internazionale confezionati e freschi in vetrina. Non mancano i dolci tipici meridionali (pastiera napoletana, babà, cannoli siciliani). La parte del laboratorio è separata tra cucina e pasticceria e viene usata anche per corsi di cucina per professionisti e amanti del settore.

La sua bravura e immediata simpatia hanno fatto scegliere Zurolo anche per preparazioni tipiche bergamasche: la comunità Valle Brembana gli ha affidato l’invenzione del panettone con le mele della valle, il birrificio Priula di San Pellegrino gli fa preparare panettoni e colombe alla birra; Zurolo è famoso anche perché è l’unico pasticciere a cui la cooperativa di Calvenzano cede una parte del raccolto del tipico melone locale per preparare i canditi da inserire in colombe e panettoni.

Pieno di voglia di fare, Zurolo non si accontenta e ne sta inventando un’altra. In collaborazione con Zani Viaggi vuole usare un vecchio bus inglese a due piani adibendo il piano superiore a ristorante per 24-30 persone. Si pensa a cene estive di vario genere preparate a bordo, con la possibilità al contempo di ammirare le bellezze Liberty della cittadina termale.