L'Italia dice no alle pentole radioattive. Fiac in campo per la salute a tavola
Le crescenti importazioni di pentole da Paesi in cui scarseggiano verifiche di conformità rappresentano un rischio per la nostra salute. Fiac s'impegna a tutelare il prodotto di qualità e la salute dei consumatori
Le importazioni da Paesi in cui le verifiche di conformità non sono assicurate mettono a repentaglio la salute di tutti noi. Il recente sequestro di pentole indiane radioattive a Taranto evidenzia i rischi per la salute che ogni giorno corriamo.
«Servono regole e il rispetto delle norme esistenti da parte di tutti, assieme alla piena consapevolezza dei consumatori all'atto d'acquisto - afferma Andrea Barazzoni presidente Fiac, l’Associazione dei produttori italiani di articoli casalinghi - Le aziende italiane rispettano la normativa vigente, sono sottoposte al controllo delle autorità e utilizzano solo materie prime autorizzate».
«Fiac da anni si adopera per tutelare il prodotto di qualità e la salute dei consumatori e continuerà a farlo in ogni sede, italiana e internazionale - conclude Barazzoni - Un plauso alle autorità di controllo che si sono adoperate per il sequestro delle pentole indiane a Taranto».
I produttori italiani di casalinghi dicono "No"
- No alla logica del minor prezzo, anche a scapito della salute
- No ai prodotti di importazione non controllati
- No ai prodotti di scarsa qualità
- No al non rispetto delle regole
Come scegliere una pentola in sicurezza
- Controllare il luogo di origine del prodotto
- Fare attenzione a prezzi eccessivamente bassi
- Prediligere prodotti italiani o europei

