Giovane cuoco italiano bruciato sulla spiaggia in Messico
Barbaro omicidio in una località poco turistica. massacrato e bruciato sulla spiaggia. Alex Bertoli, triestino 28enne, si era trasferito all'estero con la moglie Pamela Codardini, di Mestre: avevano una pizzeria
Un cuoco triestino di 28 anni, Alex Bertoli, è stato ucciso a Mazunte, in Messico. Il cadavere dell'uomo, che aveva lasciato l'Italia con la moglie sei mesi fa, Pamela Codardini, 24 anni di Mestre, è stato trovato seviziato e carbonizzato in un campo. Di lui non si avevano notizie da venerdì sera, quando al termine del turno nel ristorante in cui lavorava, non era rientrato a casa. Secondo gli investigatori, dietro l'omicidio potrebbero esserci le gang locali pronte a uccidere per pochi soldi.
Il cadavere dato alle fiamme - L'allarme è scattato venerdì sera. E' stata proprio la donna a chiamare i soccorsi. Di Alex nessuna traccia per meno di ventiquattro ore, poi la macabra scoperta. Il suo corpo era in un campo isolato, carbonizzato. Una violenza spietata che fa pensare alla malavita organizzata messicana. Non tanto la criminalità legata al narcotraffico, lontana dalla regione teatro dell'omicidio, quanto le piccole gang locali di delinquenti pronti a uccidere per pochi spiccioli.
Alex e Pamela (nella foto) si erano sposati il 23 febbraio di tre anni fa; un amore sbocciato al ristorante “Sottoriva” di Punta Sabbioni - sul litorale veneziano - dove i due lavoravano. «Non mi dimenticherò di te – scrive la moglie sulla pagina Facebook del marito – ti amo». «Si è aggiunto un angelo in paradiso – è il messaggio di una amica – continuerai a vivere nel mio cuore, ciao Alex».

