Salvatore Salvo e Pasquale Torrente. Cena a 4 mani da Eataly a Roma
Cosa può succedere se il talentuoso Pasquale Torrente del ristorante Il Convento in Costiera Amalfitana incontra il pizzaiolo Salvatore Salvo per un trionfo dei fritti? Ne sortiscono proposte intriganti e gradevolissime
ROMA - Lo scorso marzo, il giovane pizzaiolo Salvatore Salvo (nella foto a sinistra) - pizzeria Salvo da tre generazioni - si aggiudicò il Premio Ciacco, che gli fu consegnato a Firenze. Salvatore Salvo opera nella sua pizzeria di San Giorgio a Cremano (Na) ed ha pari maestria al forno a legna ed alla friggitoria.Pasquale Torrente (nella foto a destra) è patron del ristorante Il Convento, a Cetara (Sa) in Costiera Amalfitana. Pasquale, insieme con il figlio Gaetano ha sua postazione di ristoro, con specialità i fritti, ad Eataly a Roma.
E cosa ne può sortire quando il talentuoso Pasquale invita Salvatore per un trionfo dei fritti? Ne sortiscono proposte intriganti e gradevolissime che suscitano entusiasmo di competente clientela gourmet.
Si comincia con crocché e frittatina di maccheroni, ovvero un classico di Salvatore. E già si nota la mano che sa friggere. Graveolenza nessuna, percezione saporita tantissima.
E dopo una montanara classica, lodevole, e dopo l’eccellente pizza fritta, con ricotta, provola e cicoli, eccoci al cimento: la montanara con topping costituito dalla genovese di Pasquale. E la genovese di Pasquale è unica. Procedimento identico alla genovese che conosciamo ma, attenzione, al posto della carne Pasquale adopera il tonno. Tonno mediterraneo, ovviamente. E la montanara che ne sortisce è semplicemente squisita.
Piacevole fuori programma. Il bravissimo Arcangelo Dandini concede suo cammeo e prepara maccheroni alla genovese; sì, la genovese è quella di Pasquale, la genovese di tonno. Ottima!!! Pasquale, dulcis in fundo, chiude con i suoi struffoli.


