Piatti lombardi al profumo di Marocco. Per la cena a 4 mani di Morelli e Berton
Al Pomiroeu di Seregno una proposta culinaria all’insegna dello stile e di qualche lieve contaminazione esotica: dal capretto alla curcuma al risotto rognone e zenzero. Intrigante la trippa con baccalà mantecato
Assolutamente innovativi i Bon bon nero di baccalà serviti come apertivi insieme ad altre due portate molto stuzzicanti: Carne cruda con amaranto croccante (prima segno dell’influenza marocchina che poi si coglierà qui e là) e la crema di patate di Avezzano con zafferano Novelli, mela candita, pane tostato al burro e un uovo di quaglia. Il tutto accompagnato da Derbusco Cives Franciacorta Extrabrut 2007 magnum.
Il primo piatto era di componenti dolci riequilibrate da un sorta di gelatina sapida che legava in maniera equilibrata capasante alla plancia, brodo di prosciutto e piselli. L’abbinamento era un Suavia Soave Classico Monte Carbonare 2010 magnum.
A seguire una splendida Trippa grigia con baccalà mantecato, luppolo selvatico, tartufo nero e germogli a cui faceva da ottimo contraltare lo Strasserhof Kerner Valle Isarco 2011 magnum, dal gusto secco e con un iniziale approccio aromatico.
Sapiente dosaggio, sia pur orientaleggiante nei richiami, il Risotto con rognone di vitello e zenzero accomopagnato da Marsella Fiano di Avellino 2009 magnum.
Piatto forte secondo lo stile di Morelli, la spalla di capretto croccante su patate alla curcuma e crumble di abete rosso servito con Parusso Barolo 2008 magnum, a cui seguivano un’insalata liquida, topinambur soffiato, cremoso alle olive taggiasche, cioccolato e limone che faceva da ponte (senza accompagnamento di vino) ad una rivisitata Cheese cake, con gelatina di pompelmo servita con birra alla ciliegia e meringa servita con la birra belga Boon Kriek 2011 (forse l’unico abbinamento poco convincente). A chiudere un’impareggiabile Ostia di patata dolce, delicata e gustosa.

