Sfida ai fornelli con le tipicità toscane. A Firenze vince l’eccellenza del territorio
Nella suggestiva cornice del medioevale complesso di Orsanmichele a Firenze, si è svolto un originale cooking show che ha visto l’impiego di prodotti tipici del territorio, secondo i valori del progetto Vetrina Toscana

FIRENZE - Con una sfida simbolica ai fornelli si è chiusa la due giorni dedicata al “Premio Italia a Tavola - Personaggio dell’anno 2012 dell’enogastronomia e della ristorazione” organizzato dal network di comunicazione multimediale Italia a Tavola, in collaborazione con Fipe e Confcommercio toscane e da quest’anno anche con Regione Toscana e Vetrina Toscana.
Un luogo unico, l’ultimo piano del medioevale complesso di Orsanmichele, per la vista emozionante sul complesso del Duomo, il Forte Belvedere e le colline. Due squadre di giornaliste del settore guidate da due cuochi toscani: Paolo Tizzanini, chef e gran patron dell’Osteria dell’Acquolina a Terranuova Bracciolini (Ar) e Giammarco Stefani dell’Antica Trattoria Stefani di Lucca. Due piatti da realizzare, una antica ricetta della cucina toscana, la zuppa frantoiana, ed una nuova creazione con l’utilizzo dei prodotti del territorio, tranci di cinta senese avvolti in listarelle di lardo di colonnata con fettine di mela e fonduta di cipolle rosse di Signa. Tradizione toscana da una parte e innovazione dall’altra, quindi, con l’impiego di un prodotto tipico del territorio: uno dei valori importanti che vuole trasmettere il progetto Vetrina Toscana.
Il progetto, come racconta Cristina Scaletti (nella foto), assessore alla Cultura, commercio e turismo della Regione Toscana, è nato nel 2002 come «qualificazione della ristorazione, ma negli ultimi tre anni è stato ampliato e modificato diventando non solo un marchio ombrello di promozione dei prodotti toscani, ma identifica uno stretto rapporto tra ristorazione e imprese artigiane con il territorio. I piatti vanno oltre quelli della conosciuta tradizione toscana, si apre la strada alla sperimentazione e alle novità, dando reddito alle imprese del territorio. Ristoratori e produttori insieme elaborano, sperimentano e valorizzano la tradizione. Oggi siamo nella fase iniziale, ci siamo dati tre anni di tempo per arrivare nel 2015 (anno in cui si festeggeranno i 150 anni di Firenze capitale d’Italia) a presentare quel mix di cultura, territorio, paesaggio, gusto e arte che forma l’identità e l’unicità della Toscana. Una rete che attualmente conta 800 ristoranti, 1.000 produttori e 300 negozi riconoscibili dal logo con poche regole lanciato dalla Regione che vede coinvolti tre assessorati: Agricoltura, Attività produttive e Cultura turismo e commercio».Risultato scontato: ha vinto la Toscana con le sue eccellenze, alcune delle quali erano presenti a fare da cornice al confronto.



