Raffaele TrovatoRaffaele Trovato (nella foto accanto), direttore generale della scuola professionale di cucina Ifse (Italian food style education), ha commentato l’ultimo editoriale del direttore di Italia a Tavola appoggiando la proposta di istituire un concorso nazionale, ma suggerendo di utilizzare non il nome di Gualtiero Marchesi, troppo legato a enti e marchi commerciali, bensì, per esempio, quello di Ezio Santin (nella foto sotto). Quella del direttore Lupini si trattava, ad ogni modo, di una provocazione per lanciare l'idea forte di un concorso nazionale "alternativo" al Bocuse d'or, proponendo il nome di Marchesi ma lasciando aperta qualsiasi altra possibilità di denominazione.

Pubblichiamo di seguito l'intervento di Raffaele Trovato.


Ciao Alberto,
Ci stiamo preparando per la partecipazione alla fiera in Russia dal 1 al 3 marzo in cui in uno spazio di 100 mq e accompagnati da oltre 15 aziende Italiane promuoviamo la nostra cultura gastronomica e la scuola IFSE. Ripeto volentieri... La scuola IFSE, le aziende e la cultura gastronomica Italiana... Su questa base mi rifaccio al tuo comunicato video sul lancio del Marchesi d’oro. Purtroppo, per quanto condivida la professionalità dello chef Marchesi, credo vi sia incongruenza a promuovere lui su un tema di così ampia importanza.

Come ben sai lui è legato a enti o marchi, come Alma e per altre ragioni, che non spetta me giudicare anche alla McDonald’s (non so se l’ho scritto giusto, perché non entra in nessun modo nel mio cervello), forse li ha lasciati, ma non sono informato. Il Marchesi d’Oro non sarebbe niente altro che un aggiunta a fare e dare forza agli enti in cui lui è agganciato, ovviamente, a discapito di altri che hanno diritto di stare allo stesso piano, diverso sarebbe invece trovare un nome che in ogni caso ha difeso, tutelato e fatto quotidianamente una grande cucina Italiana.

Con tutto il rispetto che io possa avere, se pur amareggiato del fatto che alla mia esternazione a Firenze nel 2011 sull’idea di creare un grande Master di Alta cucina Italiana, unendo le grandi scuole di cucina presenti sul territorio nazionale, purtroppo non siano mai nemmeno pervenute risposte da parte di nessuna scuola che citai nella tua intervista, credo fermamente che hai ragione ad affermare che in Italia non sia voglia di fare sistema mentre in Francia lo sanno fare.

Certo, anche Bocuse è legato ad una scuola, e il Bocuse d’Or è legato al suo nome, ma provate a fare una valutazione sui numeri che sviluppano le scuole in Francia, palesemente appare che la scuola di Bocuse supera tutti!!! Vogliamo chiederci perché? Vogliamo chiederci come mai le scuole che portano una griffe di tale peso, costano agli utenti di più di altre? Non sarebbe più saggio evitare di non incappare nello stesso errore dei francesi nel griffare un evento con un nome legato a un ente formativo? Nel caso di Bocuse, avrei meno remore ad accettarlo, non ricordo di aver mai letto di sue firme su catene di Fast Food, soprattutto se note per i problemi come obesità o molto altro, ma potrei sbagliarmi!

Ezio SantinCondivido infatti che come tu dici che in Italia non vi sia la voglia di fare sinergie ma solo situazioni palesi di invidie o di portare via contatti tra gli enti di successo. Io porto aventi la mia idea e la mia Associazione, nonché scuola con determinazione, avvalendomi di collaboratori capaci che credono nella mission che sto portando avanti, assicuro con molti sforzi. Li seguo ogni giorno e ogni giorno tutti sono impegnati con grandi sacrifici e valigie sempre pronte per partire a promuovere la cucina Italiana. Con quanto ti ho scritto, mi permetto solo di dirti che creare il Marchesi d’oro, non sarebbe che l’ennesima forza aggiunta ad enti specifici e la solita messa in secondo piano di altre scuole importanti esistenti in Italia e che tutte, dico tutte avrebbero il sacrosanto diritto di avere visibilità, anche se hanno deciso di non mettere a cappello una griffe come ha scelto di fare la scuola che rappresenta, come lo definisci tu, il divino! Per mio modesto parere il Divino Italiano, non avrebbe mai fatto scelte del genere di cui sopra.

Io non credo esista qualcuno che possa essere definito tale nel mondo della cucina italiana, anzi affermerei che ogni ottimo chef che vive quotidianamente la sua cucina senza essere divo TV possa essere considerato DIVINO, in ogni caso userei dire di più un GRANDE, che non DIVINO nel caso di Marchesi, ma questa è solo la mia personale opinione, per me è grande o Divino colui che tutela l’immagine di tutti in forma imparziale, senza legami con nessuno, solo questo!! Come tu sai nasco cuoco anche io e so i sacrifici da affrontare in cucina quali sono e so pesare chi può meritare di così tanto nobile titolo, il mio parere e che sia dato a chi realmente vive la cucina ogni giorno, ad esempio la Nonino, nella sua ultima edizione premio ha premiato Marchesi e il GRANDE SANTIN... Colui che è un vero cuoco Italiano, una persona e un uomo che non ha legami con scuole o aziende particolari!

Lui per me potrebbe essere oggi il prediletto, per cui se mi è permesso dirlo io lancerei il SANTIN D’ORO. Convinto della medesima popolarità e certo che le sinergie in ampia scala ci sarebbero anche tra noi ITALIANI! Scusami, resta inteso che non ho nulla contro di te e apprezzo sempre ciò che scrivi o dici, in questo caso mi sono permesso di esprimere la mia idea. Lo faccio in difesa dei miei collaboratori, in difesa delle mie idee e in difesa di tutti gli attori che come me gestiscono iniziative di formazione per utenti italiani o stranieri che si vedrebbero per l’ennesima volta scavalcati!

Certo della tua comprensione del fatto che si tratta solo della mia opinione, non so se condivisa dalle altre istituzioni, immagino di sì! Nel caso non lo fossero, qui in questo spazio libero e democratico, possono dire la loro, alla peggio proseguo in ogni caso la mia mission in tutta armonia con la consapevolezza di non esser solo ma in compagnia dei miei stimati collaboratori chef e non e di tutte le aziende chi ci sostengono da sempre!