La tecnologia del futuro secondo Rational? Attrezzature di nuova generazione con funzioni auto-esplicative, semplici da usare. «La tendenza delle ultime due decadi - spiega Gerhard Kramer, senior project director Rational - ha mostrato una difficoltà sempre maggiore nel reclutamento di personale di cucina veramente qualificato. La tecnologia del futuro dovrà quindi focalizzarsi su apparecchiature in grado di controllare un grande numero di mansioni affinché chef e pasticcieri apprendisti possano invece concentrarsi su attività più importanti (ad es. curare la presentazione dei cibi, provare pietanze innovative, ecc.). Ciò significa che la progettazione delle attrezzature di nuova generazione dovrà avere come obiettivo lo sviluppo di cotture automatiche intelligenti, che non necessitano dell’intervento dell’operatore, e simultaneamente di funzioni auto-esplicative, semplici da usare. Dovranno quindi garantire che il risultato della produzione sia sempre altissimo ma che sia possibile ottenerlo nel modo più semplice possibile, ad esempio premendo un tasto. Se ci pensiamo bene, è la stessa evoluzione che ha portato dal primo computer alla tecnologia avanzata del tablet».

«Un altro elemento che bisognerà tenere in considerazione - prosegue Kramer - è la necessità di risparmiare sulle sempre più carenti e costose risorse a disposizione. In questo caso la tecnologia del futuro dovrà essere progettata per consumare la minor quantità possibile di energia, tempo, acqua, spazio e manodopera, ma anche per ridurre il più possibile lo spreco di cibo che attualmente, nelle cucine professionali, arriva fino al 30%».

«Secondo Rational - conclude il senior project director - tutti gli elementi sopra descritti, daranno come risultato apparecchiature più piccole, che occupino cioè sempre meno spazio, ma multifunzionali perché dovranno consentire la produzione di diverse tipologie di cibo, in un tempo contenuto, con consumi ridotti ed un numero ristretto di operatori. I processi automatici di cottura aiuteranno ad utilizzare in maniera più efficiente la materia prima e ad adattarsi in modo flessibile alla domanda, sia in termini di quantità che di varietà. Grazie alla tecnologia del futuro, stimiamo che gli sprechi di risorse e cibo potranno essere ridotti almeno del 50% e forse più».
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