Non esco di casa da dieci giorni a causa di una fastidiosissima influenza con febbre alta che mi ha davvero messo in ginocchio, togliendomi forze e voglia di lavorare. Con non poca fatica ne sono venuto fuori e, proprio quando finalmente la malattia ha deciso di lasciarmi in pace, ricevo un irrinunciabile invito a cena presso uno tra i più importanti ristoranti di Puglia, l’Umami di Andria.

da sinistra: Felice Sgarra, Francesca De Leonardis e Stefano Garofano

La serata, molto intrigante per la commistione di elementi messi in campo, si intitola “Cibo, vino, musica e danza” e prevede l’abbinamento tra la cucina dello chef neostellato andriese Felice Sgarra, i vini dell’Azienda Monaci del mitico Severino Garofano e le performance della danzatrice Debora Delfino (nella foto in basso).

Organizzatrice della serata la cara amica Francesca De Leonardis (nella foto sopra), come sempre perfetta padrona di casa che, in queste occasioni, riesce a esprimere e trasmettere la sua passione e il suo entusiasmo per l’enologia e la gastronomia, valorizzando le eccellenze della terra di Puglia.

Eccellenze davvero importanti, perché l’Azienda Monaci è un’importante realtà nel mondo del vino pugliese e Severino Garofano, l’enologo che ha costruito i vini di questa azienda, “padre” di altre glorie come il Patriglione e il Graticciaia, è, senza ombra di dubbio, un importante pezzo di storia della nostra cultura enoica. A rappresentare l’azienda i figli Stefano (nella foto sopra, a destra) e Renata, insieme ai loro meravigliosi vini.

In cucina, poi, c’è Felice Sgarra (nella foto sopra, a sinistra), chef 31enne che, dopo i successi ottenuti a La Prova del Cuoco, da pochissimo ha ricevuto la sua prima stella Michelin per l’ottimo lavoro che sta svolgendo, da soli tre anni, in questo locale sobrio, ma caldo e accogliente. La cucina di Sgarra mira all’esaltazione dei grandi prodotti che la Puglia gli mette a disposizione, rispettandoli con cotture rapide e abbinamenti fantasiosi.



Si parte, così, con Gambero rosso di Gallipoli su insalatina di stagione e burrata di Andria, un’apertura molto semplice e stimolante, servito con un rosato di negroamaro, il Girofle 2012, abbinamento perfetto perché l’acidità e la mineralità del vino assecondano armoniosamente la freschezza degli ingredienti del piatto.

La zucca con capocollo di Martina Franca e alici sott’olio è ricetta che richiama i profumi delle cucine casalinghe; colpisce per la gradevole cremosità di una salsina di cime di rape e una spuma di ricotta non dichiarate nel nome del piatto, che accompagnano la nota dolce della zucca e la sua delicata gratinatura. Ancora Girofle 2012 in perfetto abbinamento, basato sul concetto, questa volta, del contrasto tra la sua acidità e le note calde e rotonde di questo piatto.

La Maritata di Benedetto Cavalieri con ceci e guanciale croccante è una semplice rivisitazione della classica, casalinga, pasta e ceci sulla quale l’accompagnamento scelto è stato l’ottimo Eloquenzia 2009, Copertino Dop ottenuto da negroamaro in purezza, vino di forte personalità che ritengo più indicato per piatti più strutturati.

Debora DelfinoIl “piatto forte” della cena è senz’altro il Maialino iberico con salsa di caciocavallo podolico e funghi cardoncelli, sul quale Stefano e Renata Garofano calano il loro asso, Le Braci 2006, negroamaro in purezza,  vino potente, dai sapori intensi e persistenti ottenuti con l’avvizzimento degli acini sulla pianta e un lungo affinamento in acciaio, legno e bottiglia. Davvero un gran vino, nel quale si riconosce facilmente la mano del grande enologo.salentino.

Si chiude con il tortino di cioccolato bianco con cuore di guanaja Valrhona, abbinato al Le briciole 2004, passito vellutato, elegante, caldo e zuccherino, ottenuto da malvasia bianca e chardonnay.

Tutto questo è stato intervallato dalla grazia delle danze di Debora Delfino, che hanno fatto da inusuale e inaspettato collante ad una cena con i fiocchi, nella quale la regia di Francesca De Leonardis è stata fondamentale per il perfetto coordinamento dei numerosi “attori” che hanno contribuito alla riuscita di una serata davvero molto piacevole.

Foto del servizio: Rocco Lamparelli