L'umiltà e la maestria di Niko Romito. Uno tra i migliori cuochi d’Italia
Niko Romito ha dimostrato come la modestia e l’umiltà possano essere ingredienti chiave per ottenere un grande successo. Niko ce l’ha fatta ed è diventato uno tra i migliori chef d’Italia, fresco di terza stella Michelin
A contraddistinguere Niko Romito (nella foto), fresco di terza stella Michelin, non è solo la sua rinomata abilità in cucina, ma sono anche la modestia e l’umiltà, difficili da conservare lavorando a questi livelli. In più un grande merito va alla capacità che ha avuto nel valorizzare la sua regione, il suo territorio, i suoi prodotti, usandoli per creazioni entusiasmanti. L’umiltà e la maestria, però, possono non bastare, e allora servono impegno, sacrificio e coraggio, soprattutto quando decidi di metterti in gioco in un territorio dove pochi scommetterebbero su di te.
Niko ce l’ha fatta, ormai da anni, ma è giusto sottolineare la tenacia che ha mantenuto, grazie alla quale è diventato uno tra i migliori chef d’Italia, esportando le qualità del territorio abruzzese in tutto il mondo. I dati parlano chiaro: tre Stelle Michelin, Tre Forchette Gambero Rosso, migliore chef d’Italia per la guida Identità Golose e il recente Trofeo Galvanina come chef dell’anno 2013.
Credendo fermamente nella possibilità continua che c’è di migliorarsi, Niko e la sorella Cristiana Romito, hanno spostato il ristorante Reale da Rivisondoli alla vicinissima Castel di Sangro. Un’impresa, questa, ardua ma molto seducente: un ex convento del Cinquecento dai grandi spazi con posizione panoramica, a disposizione un ampio giardino, un orto e una vigna.
Un locale elegante e ammaliante, luminoso e di buon gusto, un albergo con sei stanze, una scuola di cucina, un piccolo vigneto. Questo è il tempio dei Romito: “Casadonna”, da oggi con tre stelle che brillano su tutto l’Abruzzo.


