Il consiglio di Confcommercio Toscana di lunedì 18 novembre ha preso atto delle dimissioni del presidente Stefano Bottai, per motivi personali, ed ha deliberato il passaggio dei poteri relativi alla carica al vicepresidente vicario Anna Lapini, presidente di Terziario Donna Toscana e dell’Ascom di Arezzo. A norma di statuto Anna Lapini avrà 90 giorni di tempo per riunire un nuovo consiglio con all’ordine del giorno l’elezione del nuovo presidente. Contestualmente l’organo collegiale della maggiore organizzazione di categoria del commercio, del turismo e dei servizi della Toscana ha dato il via ad una profonda azione di riorganizzazione del proprio sistema, tradizionalmente basato su forti articolazioni provinciali rispetto alle quali quello regionale era semplicemente un momento di coordinamento, che ha portato alla definizione di alcune importanti decisioni.

Franco MarinoniLa prima è la nomina di un nuovo direttore regionale, Franco Marinoni (nella foto), che prende il posto di Andrea Nardin. Marinoni è attualmente direttore della Confcommercio di Arezzo (la più grossa tra le Ascom toscane con i suoi oltre 9mila soci) e amministratore delegato di Centro Fidi Terziario, e avrà il compito di portare avanti il processo di razionalizzazione del sistema allo studio ormai da tempo e avviato dal presidente uscente Stefano Bottai.

Inoltre è stato formalizzato l’incarico come responsabile dello staff tecnico della Confcommercio di Firenze per Tiziano Tempestini, attualmente direttore dell’Ascom di Pistoia (un’altra delle eccellenze toscane della Confcommercio), in stretta collaborazione col nuovo presidente fiorentino Jacopo De Ria. Di questo staff entrerà a far parte, come già deliberato dagli organi della Confcommercio provinciale di Firenze, anche il direttore regionale uscente Andrea Nardin.

«Il processo di riorganizzazione della Confcommercio Toscana impostato dal consiglio direttivo regionale - si legge in una nota dell’organizzazione di categoria - tenderà a valorizzare l’esperienza delle Ascom provinciali di maggiore successo, rendendole modello di riferimento dell’intero sistema, nella salvaguardia delle specificità territoriali, vero patrimonio di un’organizzazione da sempre capillarmente presente su tutto il territorio nazionale e nello specifico toscano, ma in un ottica di razionalizzazione di servizi e rappresentatività politica».

«Il particolare momento attraversato dalle imprese del commercio, del turismo e dei servizi e della piccola e media impresa rappresentate - prosegue la nota della Confcommercio Toscana - impone infatti una azione incisiva e efficace, finalizzata al raggiungimento di obiettivi di tutela e rilancio del sistema urgentissimi, che tengano conto delle impellenti necessità delle aziende del terziario a fronte di un mutamento del sistema economico epocale. La migliore sinergia tra le strutture dell’organizzazione di categoria presenti sul territorio regionale è fondamentale in questo senso e potrà esprimere i propri più concreti risultati attraverso una riorganizzazione funzionale del sistema sulla base di cinque articolazioni di macro area, obiettivo sul quale la Confcommercio Toscana si candida a divenire progetto pilota nazionale».