da sinistra: Roberto Wirth, Francesco Apreda, Giovanna Musetti e Andrea TonolaROMA - I sapori e i profumi dei prodotti tipici d’eccellenza e i vini d'autore della Valtellina sono stati affidati, presso l'Hotel Hassler di Roma, alla fantasia e all’originalità di due chef stellati: Francesco Apreda (nella foto accanto, il secondo da sinistra) del ristorante Imago dell'Hotel Hassler, e Andrea Tonola (nella foto accanto, il primo da destra) della Lanterna Verde di Villa di Chiavenna.

È stata una cena speciale, sulla terrazza con vista su Trinità Dei Monti del prestigioso albergo di Roberto Wirth (nella foto, il primo da sinistra) , che ha proposto piatti interpretati con tocco leggero dai due chef con materie prime e prodotti dell'agroalimentare di questa parte di terra lombarda, candidata a far parte del patrimonio Unesco con i suoi terrazzamenti rigati da filari di vigne.

«Non potendo portare a Roma un territorio meraviglioso come quello valtellinese - ha detto Giovanna Musetti (nella foto), presidente di Destinazione Valtellina e di Valtellina Turismo - abbiamo fatto arrivare i suoi sapori e le eccellenze enogastronomiche. Quello che vogliamo proporre al pubblico romano è un viaggio del gusto cominciando dai sapori e dai profumi di una valle che ha moltissimo da offrire ai suoi visitatori, a partire dalle delizie per il palato, ai paesaggi rigogliosi ai luoghi silenziosi, alle tradizioni culturali e sportive e molto altro ancora».

Che l'incontro fosse un'occasione del gusto di alto profilo si è capito fin dall'antipasto: Francesco Apreda ha ceduto la scena ad Andrea Tonola che ha preparato una tartare di trota Arcobaleno, chips di bresaola e sciatt al bitto in un'alternanza di interpretazioni. Gli sciatt (chissà perché questo termine significa “rospo”) sono frittelle croccanti di farina di grano saraceno che racchiudono un cuore di filante Casera.

Sempre impiegando i due ingredienti, grano saraceno e Casera, il cuoco “di casa” ha risposto con un Canapè con burro agli agrumi e bottarga, frittelle alle alghe ai frutti rossi e Uova di Quaglia in tempura con mostarda di mele. La gara, senza vincitori né vinti, è proseguita con Cappelletti ripieni di cotechino e castagne con spuma di fagioli e riduzione di Sforzato (di Tonola), Terrina di Foie Gras alle mele, amarene e terra di noci e Sella di cervo in crosta di ribes, cavolo cappuccio e polenta croccante (di Apreda).

Tutto valtellinese il dessert: Rocher al miele di rododendro e noci con semifreddo d'uva chiavennasca, cialda di grano saraceno e macedonia d'uva. Della stessa provenienza le grandi etichette servite: un Brut Rosé 2009 e un Cuvée Maria Vittoria Nature 2007 di Aldo Rainoldi, Grisone 2010 Sassella Superiore di Alfio Tozzi e Sforzato 2007 di Le Strie. Ad accompagnare il dessert, Pa! 2009 Vinautori e il passito Vertemate Terrazze Retiche di Sondrio.

da sinistra: Andrea Tonola e Francesco ApredaNonostante il difficile quadro economico che caratterizza quasi tutte le realtà turistiche, la Valtellina ha registrato nell'ultimo anno un incremento di presenze del 5%, sia per la stagione invernale che per quella estiva, come ha detto Giovanna Musetti presentando l'offerta all'inizio della stagione degli sport invernali.

Parallelamente le imprese del turismo hanno mostrano buona salute, molto più di quelle del manifatturiero, delle costruzioni e del commercio. La serata enogastronomica ha voluto essere anche un omaggio al Lazio, da cui arrivano sempre più turisti (+23% a metà anno) e alla città di Roma dove risiede la comunità valtellinese più numerosa (30mila persone).