Mauro UliassiCucinare in modo semplicemente eccezionale, riservandovi più tempo libero e meno stress: gli chef bistellati Mauro Uliassi (nella foto accanto) e Gennaro Esposito (nella foto in basso, il secondo da sinistra) hanno dimostrato che tutto questo è davvero possibile grazie all’efficienza del SelfCookingCenter whitefficiency.

I piatti sono stati preparati durante i cooking show che hanno animato le giornate alla 38ª edizione di Host, Salone internazionale dell’ospitalità professionale appena conclusosi a Milano.

Due vere e proprie performance nelle quali gli chef stellati hanno presentato sulla scena le loro ricette create per l’occasione, che sono state gustate in diretta dal pubblico presente. Sulla scia della nuova tendenza dello street food, Mauro Uiassi ha sviluppato il personale concetto di cibo da strada: tradizionale, identificabile, ma gourmand.

Il pane e la porchetta preparati nel suo laboratorio mediante l’utilizzo del SelfCookingCenter whitefficiency per essere poi refrigerati hanno sorpreso i commensali per freschezza e fragranza.

Erano cinquanta i panini che sono stati rigenerati in pochi minuti, davanti agli occhi degli spettatori, da una temperatura di partenza di -30°C, semplicemente utilizzando il processo Finishing di un’unica unità Rational, che ha permesso di cuocere tutto a puntino, senza stress e senza fretta.

Gennaro Esposito, invece, da sempre sostenitore di una cucina territoriale, ha presentato due piatti che bene interpretano l’unione vincente tra tradizione e tecnologia. Semplicemente selezionando il processo “primi e contorni/cotture al vapore” dal display del SelfCookingCenter whitefficiency, lo chef ha preparato ravioli con gamberi, broccoli calabresi, vongole e salsa di patate affumicate. Inoltre, ha dimostrato come è semplice realizzare una cottura di solito temuta dai colleghi come quella del soufflè, riproducendo per tutte le porzioni necessarie il morbido dolce con limoni di Sorrento e liquirizia.