Cheftochef in campo per l'Emilia. Insieme per ripartire dopo il sisma
Dopo una fase uno, quella dell'emergenza e della solidarietà post sisma, parte oggi la fase due, quella per il ritorno alla normalità nel mondo della gastronomia e della ristorazione di qualità emiliano-romagnola
L'Iniziativa dell'associazione Cheftochef: un invito, lanciato tra gli altri da Massimo Bottura (nella foto), uno dei membri più celebri di questo club che raccoglie i ristoratori stellati della regione, a visitare uno degli oltre trenta ristoranti e produttori colpiti.«In queste situazioni - ha detto Bottura durante la conferenza stampa di presentazione nel ristorante Leoni di Bologna - siamo tutti uguali, dobbiamo metterci a disposizione gli uni degli altri. È questo che ha fatto grande l'Emilia».
E ancora, in merito all'associazione e allo spirito dell'iniziativa di chiaro valore mutualistico e solidale: «Se l'associazione Cheftochef esiste è per questo. Aiutare chi ha bisogno quando ha bisogno valorizzando quello che è radicato nel nostro territorio, dal distretto del pesce in Romagna ai salumi piacentini'».
Da oggi al 20 maggio - data della prima scossa - i ristoranti hanno predisposto menu che accoglieranno i clienti con creazioni fatte appunto con le eccellenze del territorio, i cui produttori sono stati a loro volta colpiti dal sisma. Poi, tra il 20 e il 29 maggio - giorno della seconda scossa - sarà il tempo degli eventi speciali.
«L'alta cucina che si mette a servizio della terra bassa, un suggello straordinario», l'ha definito l'assessore regionale all'Agricoltura, Tiberio Rabboni, tra i partner dell'iniziativa.
«Vi invitiamo a venire - ha detto Alessio Malaguti, della Trattoria la Rosa dal 1908' di Sant'Agostino - almeno una volta nei ristoranti colpiti. Dove c'e' accoglienza, c'e' voglia di ricostruire».

