Si avvicinano le Olimpiadi di Cucina. I piatti della Nic pronti per la Germania
La Nazionale italiana cuochi, con il Senior e Junior team, è pronta a confrontarsi con altri 35 Paesi nelle Olimpiadi di Cucina, a Erfurt, in Germania, dal 5 al 10 ottobre. Sono stati infatti presentati in anteprima i tr
La Nic-Nazionale italiana cuochi, che fa parte della Fic-Federazione italiana cuochi e rappresenta il made in Italy nelle iniziative promosse dalla Wacs-Società mondiale degli chef, è pronta a confrontarsi con altri 35 Paesi nelle Olimpiadi di Cucina, a Erfurt, in Germania, dal 5 al 10 ottobre (www.olympiade-der-koeche.de). Come verifica, le berrette tricolori, coordinate dal general manager Fabio Tacchella di Verona, hanno sottoposto per due volte al giudizio di un ristretto gruppo di invitati (prima a Abano Terme e poi a Lallio, in provincia di Bergamo, nella sede di Pentole Agnelli) il loro programma di gara con cui cercheranno di conquistare medaglie d'oro per la cucina calda e quella fredda.Il general manager Fabio Tacchella si dichiara soddisfatto della preparazione dei suoi campioni: «Siamo ormai pronti ad affrontare la sfida olimpica di Erfurt, in cui sottoporremo agli occhi del mondo il meglio della cucina italiana. Una grande responsabilità, la nostra, ma anche una grande gioia, e sono certo che gli chef della Nic daranno il meglio di loro, pur di portare a casa una prestigiosa medaglia».
A concorrere in Turingia per la nostra bandiera, saranno due squadre di 'assi” della Nic. Il Senior team è composto da Gianluca Tomasi di Vicenza (team manager), Matteo Sangiovanni di Salerno (team chef), Carmelo Trentacosti di Palermo (chef pastry) e dagli chef Gaetano Ragunì di Forlì-Cesena, il bergamasco Francesco Gotti (chef del Bobadilla Feeling Club di Dalmine), Fabio Mancuso di Roma e Mario Quattrociocchi di Frosinone.
Del Junior Team fanno parte: Nicola Vizzari di Termoli (team leader), Ljubica Komlenic di Venezia (team coach) e gli chef Francesco Pinto di Bisceglie, Giovanni Lorusso di Bisceglie, Paolo Lotito di Bari, Francesca Narcisi di Cosenza, Ilenia Semilia di Palermo e Debora Miglioranza di Bologna.Nell'incontro di Lallio, negli accoglienti locali della Saps, 'Centro ricerche per lo studio dei materiali e forme degli strumenti da cucina”, è stata provata la 'cucina calda” che verrà presentata dal Senior Team. Un menu di tre portate dai titoli lunghissimi che verrà servito a Erfurt in 110 porzioni ad altrettanti commensali paganti (i biglietti per i piatti italiani sono già tutti stati venduti).
L'antipasto: trancio di baccalà in manto di melanzane, pomodoro confit e finocchio selvatico con crema di sedano rapa; cannolo di seppia ripieno di gamberi rossi e mascarpone con olio al lime e pavé di lattuga con verdure ed asparagi.
Piatto principale: lombo di manzo piemontese al forno con croccante di pane all'extravergine ed erbe aromatiche, salsa vegetale al porro; guanciale di vitellone al Chianti con sfera di semolino ai funghi, crema solida di zucca con radicchio trevigiano al balsamico ed ortaggi trifolati.

Dessert: bavarese con cioccolato al latte e mandarino siciliano su frolla al bacio, morbidone alle mandorle con salsa di passito di Pantelleria; semifreddo al cocco con frutta fresca.
Da parte sua, il Team Junior sfiderà 23 nazioni nella preparazione di 90 porzioni di due portate, 'antipasto” e 'piatto principale con pesce”. Antipasto: involtino vegetale al latte di mandorle, farcito con funghi su crema densa di zucca e arancia con ortaggi marinati. Piatto principale: merluzzo carbonaro in crosta di parmigiano ed erbette con salsa alla vicentina; raviolo ripieno di gamberi rossi di Sicilia e brunoise di zucchine con giardinetto di ortaggi.Alle Olimpiadi della Cucina, che si svolgono ogni quattro anni (dal 2000 a Erfurt, dopo Francoforte e Berlino), la squadra di cuochi italiani spera di poter superare se stessa. Nell'edizione del 2004, la Nic ha portato a casa quattro medaglie d'argento e, in quella del 2008, tre argenti e due bronzi. Per la cronaca, l'ultima competizione 'senior” è stata vinta dalla Norvegia e quella 'junior” dalla Germania, seguita sul podio dalla Svizzera. Sembra quindi che i più temibili avversari per la nostra Nazionale potrebbero arrivare dal Nord, ma senz'altro gli chef azzurri dovranno confrontarsi con tanti agguerriti concorrenti.
Peccato che a questi concorsi la cucina italiana non possa mai presentarsi nella sua realtà nuda e cruda (e gustosissima, aggiungiamo) perché occorre star dentro a indicazioni e limiti molto restrittivi dettati dagli organizzatori. Quindi la cucina italiana è costretta vestire abiti non suoi, è costretta a 'internazionalizzarsi”. Noi auspichiamo che piano piano sia la cucina italiana a italianizzare la cucina internazionale, visto che il nostro modo di mangiare è ricercato e apprezzato in tutto il mondo (tranne che nei concorsi ufficiali). A quando un concorso internazionale importante e ben fatto in Italia, con regole un po' diverse?


