ROMA - Hanno accolto in tanti (cuochi e gourmet) l'invito alla cena di solidarietà dal titolo 'La Capitale in fermento”, organizzata a Roma da Luigi Cremona e Lorenza Vitali di Witaly per dare un aiuto ai terremotati dell'Emilia. A lanciare l'idea di dimostrare concretamente la vicinanza dei romani con una speciale occasione conviviale erano stati Ramona e Riccardo Di Giacinto del ristorante All'Oro. Al di là di ogni aspettativa degli organizzatori, l'adesione è stata massiccia, sia dei migliori cuochi di Roma e dintorni sia dei tanti cittadini che hanno pagato 90 euro e più per un evento di alta cucina negli spazi delle Officine Farneto, una struttura di archeologia industriale vocata a grandi eventi.



Su indicazione di Massimo Bottura del ristorante modenese La Francescana, il ricavato (18mila euro) andrà a sostenere il lavoro dei giovani del micro birrificio La Orsa di Crevalcore (Bo), gravemente danneggiato dal sisma dello scorso maggio. Fianco a fianco, si sono messi ai fornelli le migliori toques, più o meno stellate, a cominciare da Heinz Beck (nella foto a sinistra, a destra) della Pergola dell'Hilton Hotel, sempre presente con entusiasmo e discrezione in occasioni come questa. Brillavano anche molti altri talenti in una serata magica in cui tutti si sono sentiti più buoni, o perlomeno più vicini a chi sta soffrendo per un evento devastante.

Alessandro Scorsone e Heinz BeckC'erano Francesco Apreda del ristorante Imàgo dell'Hotel Hassler, Cristina Bowerman del Glass, Roy Caceres del ristorante Metamorfosi, Alessandro Circiello della Federazione italiana cuochi ed Euro-toques, Antonello Colonna del Vallefredda Resort, Arcangelo Dandini del ristorante L'Arcangelo, Riccardo Di Giacinto del all'Oro, Andrea Fusco del Giuda Ballerino, Anthony Genovese del Pagliaccio, Michele Gioia del ristorante The Cesar dell'Hotel La Posta Vecchia, Oliver Glowig del ristorante dell'Hotel Aldrovandi, Cristiano Iacobelli dell'Atlas Coelestis, Noda Kotaro del ristorante La Magnolia, Luciano Monosilio del ristorante Pipero al Rex, Luigi Nastri del Settembrini, Gianfranco Pascucci del Pascucci al Porticciolo, Salvatore Tassa de Le Colline Ciociare, Giulio Terrinoni dell'Acquolina, Angelo Troiani del Convivio, Daniele Usai del ristorante Il Tino di Ostia.

Entusiasmo e applausi da parte dei romani che hanno potuto gustare una cena a tante firme. La serata è stata realizzata grazie al fondamentale sostegno di Bisol & Figli, Caffè Morganti, Cantine Briziarelli, Caseificio Barlotti, CHS, Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, Cucine Professionali Stefano Conti, Degu Cibi Scelti, Ex Vinis, Ferrarelle, Gruppo Giannelli, High Quality Food, Il Cervo Rampante, La Nostra Dolce Vita, La Tavola, Locatelli, Longino & Cardenal, Modulgraf, Moet Hennesy, Mumm, Olmo Antico, Panedieri, Quartiglia, Quod Libed, Schonhuber Franchi, Selecta, Surrau, Tasca D'Almerita, The Peer Gallery, Università Glion.

Enrico Camelio, docente dell'Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Roma, ha guidato una squadra di giovani allievi che si è occupato del servizio di sala. Michele Clementel (nella foto a destra), responsabile del micro birrificio Vecchia Orsa, che occupa anche persone svantaggiate, ha ringraziato la città, così solidale. «Ci ha colpito stasera - ha detto - il concerto di azioni che si sono unite insieme, al di là del risultato economico che pure è importante. Si sono attivati in tanti per costruire un grande evento comune. E questo è stato particolarmente apprezzato da noi, che siamo una cooperativa sociale, abituati a lavorare insieme».

Michele ClementelPochi sanno che la Federazione italiana cuochi ha una sezione Emergenze, che in collaborazione con la Protezione civile invia i cuochi nei campi e nelle tendopoli per preparare pasti alle popolazioni colpite da eventi tragici. Il responsabile è un attivissimo giovane cuoco, Roberto Rosati. «Sono già un centinaio - ha detto - i cuochi che si sono alternati nelle zone terremotate dell'Emilia,così come era avvenuto a L'Aquila e dovunque c'è stato bisogno di noi».

Per il re dei re delle cucine di Roma, Heinz Beck, il contributo degli chef, senza l'adesione dei tanti cittadini che hanno aderito all'appello, non avrebbe avuto l'effetto sperato. «Il protagonista - ha detto - non è chi cucina, ma chi consuma in queste manifestazioni di solidarietà. E poi è bello stare insieme, coinvolti in un unico scopo, perché la cucina è unione e comunicazione». Molto vero, se si pensa che come 'clienti” hanno voluto aderire alcuni giovani ed entusiasti chef, come Alessio Puccio de Il Cybo «perché - ha detto - era una grande occasione per vedere all'opera tanti miti e contemporaneamente fare qualcosa per chi ne ha bisogno».

Oltre al contributo per partecipare alla cena, si potevano acquistare pacchi con prodotti offerti dalle aziende ad un prezzo base, ma sono state molte e graditissime le offerte superiori. Ad invitare all'acquisto, per una più che nobile causa, sono stati due nomi importanti del mondo del vino, Alessandro Scorsone (nella foto sopra, a sinistra, insieme ad Heinz Beck) e Gelasio Caetani D'Aragona. Simbolicamente una forma di Parmigiano Reggiano di 24 mesi del caseificio Roncadella è stata aperta e degustata.

Molti piatti preparati dagli chef erano ispirati all'Emilia. Francesco Apreda ha preparato un Cappellotto ripieno di parmigiano al brodo freddo di tonno arricchito da sette spezie, in stile giapponese, e Alessandro Circiello ha usato lo stesso formaggio per il dessert, un Semifreddo con visciole e aceto balsamico. Oliver Growig, l'altro stellato 'tedesco di Roma” dopo Heinz Beck, ha preparato Testina di vitello con sedano, cipolla rossa, pecorino, capperi e pesto di basilico, mentre Gianfranco Pascucci di Fiumicino si è esibito in una fantasiosa Parmigiana di melanzane al calamaro scioccato - cioè cotto con choc termico tra caldo e freddo - su base di peperone crusco di Senise (nella foto sotto). Cristina Bowerman di Glass ha offerto Pastrami di vitello con salsa di Mostrada e Antony Genoverese del Pagliaccio una Crema di fagioli con manzo marinato con aglio e lumachine di mare. Ha trionfato anche l'Oriente con il delicato sushi di Noda Kotaro.

Parmigiana di pesce di Gianfranco Pascucci

All'altezza i vini degustati, da Bisol a Tasca d'Almerita fino a Cantine Briziarelli. «è un onore stare qui stasera - ha detto Michela De Bona delle Relazioni esterne Bisol - la nostra storica famiglia del Prosecco e del Cartizze voleva essere vicina agli amici emiliani che vivono un momento difficile. è bellissima l'iniziativa di Luigi Cremona e di Witaly di estendere a tanti la più alta eccellenza, il meglio della cultura gastronomica».

Tre le etichette Bisol protagoniste di tanti brindisi: un Valdobbiadene Prosecco Superiore Garnei, un Talento metodo classico riserva 2002 e il Cartizze, cru assolutamente particolare sulla sommità della celeberrima collina. Gran finale con emozione e applausi quando è stato consegnato l'assegnone dei 18mila euro raccolti a Michele Clementel, del micro birrificio Vecchia Orsa, che potrebbe riprendere la produzione già entro ottobre.