Degustazioni a 360°: così possiamo definire la recente attività sviluppata dall'Onav (Organizzazione nazionale assaggiatori di vino) Lombardia. Tre appuntamenti di grande rilevanza si sono succeduti a partire dal 24 maggio scorso, quando nell'originale location dell'area espositiva Jannelli&Volpi, nel cuore di Milano, è stata organizzata un'anteprima di Italia in Rosa, l'importante manifestazione dedicata ai vini rosati organizzata, dal 1° al 3 giugno, dal Consorzio Garda Classico a Moniga del Garda (Bs) con un grande successo di esperti e appassionati. I rosati in tutte le loro declinazioni stanno vivendo un momento di popolarità dovuto alla qualità crescente che ne valorizza le specificità.

Tra le molte iniziative quella di Moniga (giunta alla 5ª edizione) si distingue per il livello dei vini esposti, come ha confermato il banco assaggio che li ha presentati in anteprima ai soci dell'Onav. Impossibile fare una graduatoria fra tante eccellenze, per cui la palma del migliore della serata spetta al... gelato al Chiaretto, una dimostrazione di come alcuni vini possano essere protagonisti di varianti nuove e intriganti dell'antica arte del gelato che da sempre ha trovato nella creatività italiana una delle sue massime espressioni.

Il percorso tra queste 'chicche” dell'enologia europea è proseguito il 5 giugno nella sede di via Termopoli a Milano con Alla scoperta del Cava in cui Ferruccio Castelli (Dipartimento alimentare dell'Ambasciata di Spagna) ha fornito una panoramica dell'enologia spagnola e Miguel Angel Castillo (Azienda Juvé y Camps) ha descritto il Metodo Classico Iberico accompagnando gli ascoltatori alla scoperta delle particolarità del Cava in relazione anche a quanto avviene nel nostro Paese e nella vicina Francia.

Sono grandi vini ognuno dei quali, nelle espressioni migliori, interpreta le particolarità del proprio territorio trasferendole nel bicchiere. La simpatica serata è stata arricchita dalla degustazione di tipicità iberiche: tacos de tortilla con patate e cipolle, salumi come il fuet, il chorizo e il salsicion pimienta oltre alla sempre gradita crema catalana hanno deliziato i palati dei presenti tacitamente invitandoli a rinnovare il piacere in terra spagnola.

L'incontro con il Cava è peraltro solo una delle iniziative Onav per far conoscere i vini spagnoli. Dopo il primo appuntamento del 23 maggio a Nuoro si è svolto il Ribeira del Duero Tour: Avellino, Genova, Pavia, Vercelli, Campobasso e L'Aquila hanno rappresentato altrettante occasioni per conoscere l'enologia iberica e degustarne i frutti più significativi. Tra l'altro alcuni vitigni (anche autoctoni) provengono dalla stessa famiglia ed è interessante confrontare gli effetti derivanti dalle diverse condizioni geoclimatiche. Questo viaggio tra le eccellenze si è concluso il 25 giugno sempre nella sede milanese con l'incontro con una delle migliori espressioni del Tai Rosso, vino simbolo dei Colli Berici.

Ottenuto dalle uve dell'autoctono Tocai Rosso ('cugino” del sardo Cannonau, del Grenache francese e appunto della spagnola Garnaccia) che sui Colli Berici ha trovato una sua specificità, è caratterizzato da un colore rubino vivo, da note predominanti di ciliegia e lampone e in bocca da freschezza ed eleganza grazie a tannini delicati che lo rendono gradevolissimo. Nella versione Riserva è più intenso e strutturato conservando peraltro finezza ed eleganza esaltate da un affinamento medio-lungo.

Nella serata del 25 sono state degustate diverse annate di una delle sue più suggestive interpretazioni: il Thovara dell'azienda Piovene Porto Godi, un Tai molto particolare - ottenuto dalla vendemmia tardiva di uve Tocai Rosso di un vigneto con limitata resa per ceppo - caratterizzato da grande struttura e sentori di ciliegia, marasca e frutti di bosco.

Un'affascinante verticale di sei annate (2009, 2008, 2007, 2004, 2003 e 2002) ha permesso di verificare come in determinate condizioni il Tai abbia anche grande capacità d'invecchiamento divenendo un vino austero e longevo. Interessante il confronto con Riveselle, altro Tai Rosso dell'azienda ottenuto dalle medesime uve, ma allevate in altri terreni, vendemmiate e vinificate con criteri diversi: di facile beva e di grande finezza gustativa è un ottimo vino adatto al consumo quotidiano.

Mese significativo e articolato, ma non un'eccezione nell'attività dell'Onav rivolta a diffondere in modo intelligente la cultura enologica.