Apci in Australia per aiutare l’Emilia. Cena di solidarietà per i terremotati
L’Associazione professionale cuochi italiani organizza il 10 agosto in Australia con i cuochi emiliani Luca Flammia e Francesco Rota la Charity dinner for Emilia earthquake. Una serata di altissimo livello nella quale verrà realizzato un menu emiliano, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza
Non si placano in Emilia Romagna le scosse di terremoto. Violente scosse hanno colpito la zona del Modenese e di Mantova. Oltre 16.500 le persone assistite tra Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, ospitate presso i 44 campi di accoglienza, le 58 strutture al coperto tra scuole, palestre e caserme, vagoni letto offerti da Ferrovie dello Stato e Genio Ferrovieri e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Assohotel.

Disagi e paure per l'Emilia che si è piegata su se stessa con la terra che trema e ancora non si ferma. Allarme per danni alle imprese che mettono a rischio migliaia di posti di lavoro. In questo scenario molti cuochi hanno accolto il nostro appello di solidarietà, dimostrando la loro disponibilità a supportare i terremotati, prestando le proprie mani e il proprio entusiasmo in questo momento di calamità. Diversi i campi dove i cuochi Apci si stanno adoperando per dare un minimo sollievo a chi prova a convivere con la paura, sotto la supervisione generale della Protezione civile e degli organi deputati. Messaggio di solidarietà anche per diverse aziende del Food service che hanno offerto il loro contributo omaggiando derrate alimentari per i terremotati. Un grazie di cuore a tutti coloro che spontaneamente e umilmente si stanno mettendo in gioco adoperandosi per rendere questa tragedia quantomeno sopportabile.
L'Associazione professionale cuochi Italiani ha annullato la tappa del Giro d'Italia - in corsa tra le eccellenze culinarie che era prevista per il 18 giugno a Modena. «Organizzeremo l'evento dopo l'estate - dichiara Sonia Re, direttore marketing e comunicazione Apci - compatibilmente con l'assestamento delle condizioni in terra emiliana e organizzeremo contestualmente una raccolta fondi per i terremotati».
Apici organizza in Australia con i cuochi emiliani Luca Flammia e Francesco Rota la Charity dinner for Emilia earthquake. In data 10 agosto a Melbourne nel contesto di La dolce Italia, l'Associazione professionale cuochi italiani, presta la sua collaborazione per una serata di altissimo livello nella quale verrà realizzato un menu tipicamente emiliano, il cui ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza. Coordinatore della serata Dario D'agostino - Les Toques Blanches president; guest star Emmanuele Forcone vice-campione del Mondo di pasticceria, l'artista italo-persiano Howtan Re; l'artista Massimiliano Finanzer Flory insieme al famosissimo Jeff Martin artista di fama internazionale che ha dipinto le più grandi e rinomate cucine. Nel contesto della serata verrà organizzata un'asta benefica con pezzi autografati di grandi personaggi del mondo della musica, dell'automobilismo e del ciclismo, oltre a quadri d'autore.
Grazie a tutti gli chef che stanno operando nelle varie aree con umiltà e passione, senza pretese, e sempre con il sorriso tra cui: Devis Pasi, Alfonso Oliva, Antonio Bedini, Roberto Spinaci, Cinzia Pergolizzi, Gaetano Di Benedetto, Antonio Arfè, Ciro Scognamiglio, Antonello Riva, Donatella Rizzo e Vincenzo Guastamacchia…
Le testimonianze degli chef
Pasi Devis - Carpi (Mo)
«Volevo ringraziare davvero di cuore tutti voi ragazzi che non avete dimenticato noi gente dell'Emilia... C'è ancora tanto lavoro da fare ma anche solo un piccolo aiuto dato da voi per noi risulta davvero una montagna in meno da scalare. L'Emilia Romagna è quel pezzo di terra voluto da Dio che parte dall'Adriatico con la sua bellissima riviera piena di luci e divertimento per la gioia di tantissimi turisti e arriva a lambire l'operosa Lombardia attraversando un territorio sconfinato pieno di prelibatezze gastronomiche, zanzare, nebbia d'inverno e d'estate, un sole che ti picchia sulla testa come un martello. Gli emiliani sono fatti così: devono fare una macchina? Ti costruiscono una Ferrari, una Maserati e una Lamborghini... Devono fare una moto? Ti costruiscono una Ducati! Devono fare il formaggio? Loro si inventano il Parmigiano Reggiano! Hai voglia di una buona fetta di Prosciutto crudo? Eccoti servito il Parma! Devono fare due spaghetti? Loro ti mettono in piedi la Barilla! Devono trovare qualcuno che scriva canzonette? Loro ti fanno nascere gente come Dalla, Morandi, Ligabue, Vasco Rossi, Zucchero e tanti altri! Devono fare 4 piastrelle? Loro se ne escono con delle Maioliche! è gente rude, sono persone dal carattere tosto che non si fermano mai, non si stancano mai, se devono fare una cosa a loro piace farla bene, bella ed utile a tutti... Ci saranno pietre da raccogliere dopo un terremoto? Loro alla fine costruiranno delle cattedrali. Con le loro mani hanno liberato i silos dalle macerie. Invece delle coperte vogliono le ruspe e gru per sgomberare e ricominciare. Al posto dei fondi vogliono le liberatorie per riaprire le proprie aziende e attività. Era la Via Emilia!!! Ora è l'Italia terremotata. 4 sismi, 32 comuni colpiti, i lutti e le bare sotto alle macerie dei capannoni. La notte dormono in auto, e il mattino sono di nuovo a lavorare e a rassicurare tutta l'Italia che il loro Pil c'è ancora. Gente tutta di un pezzo, quel pezzo di Emilia che si ricostruirà... da sé!!».
Roberto Spinaci - Cattolica (Rn)
«Ci sono poche parole per raccontare cosa ho visto, cosa ho provato dentro di me... grazie a tutti quelli che ho conosciuto al campo 2 di Finale Emilia, grazie a Carolina che mi ha fatto capire che la vita non si riduce solo a chiacchere, grazie ad Antonio che non ha esitato un attimo a mettersi in questo viaggio con me, grazie a tutti i giovani di Finale che si sono adoperati lavando riasettando tutto il reparto cucina ,grazie agli altri giovani che si sono adoperati trasformandosi nei più bravi camerieri che ho mai conosciuto, grazie a Maria che mi ha tenuto vivo con tutte le sue chiacchere, grazie a Roby che mi ha fatto scoprire cosa significa dopo una giornata di lavoro dividere una bottiglia di Lambrusco, grazie al gruppo degli scout che mi hanno cercato per aiutarli ad aprire la cucina di Modena1 in tempo record... Grazie a tutti quelli che senza volere niente in cambio se non tutto l'amore che la gente dell'Emilia è in grado di dare, hanno cercato di togliere un minimo di sofferenza a chi in questo momento ne ha bisogno... Grazie mi avete aperto il cuore e mi avete insegnato a piangere non per il dolore ma per la solidarietà».
Nicola Ferrari - delegazione Apci Ferrara
«Subito dopo la prima scossa siamo stati contattati dal Sindaco di Bondeno Alan Fabbri per organizzare un punto accoglienza, dove poter offrire i pasti principali sia agli sfollati, che ai volontari e alle forze impegnate nel mantenere prima l'ordine e poi nel controllo della strutture danneggiate. Ci siamo subito attivati, rendendoci disponibili da subito per organizzare una cucina in grado di sfornare 300 pasti caldi. La nostra disponibilità è stata molto apprezzata. Il giorno 24 giugno ci sarà il primo evento a favore delle comunità colpite dal sisma, una camminata attraverso la città di Bondeno con varie tappe gastronomiche, gestite da volontari delle varie sagre del territorio con l'aiuto dell'Associazione professionale cuochi italiani. L'evento sarà si di beneficenza ma soprattutto per ridare una ventata di ottimismo e ripresa alla cittadinanza colpita dal terrore del sisma».
Antonio Bedini - Pesaro (Pu)
«L'esperienza di coordinare tutti gli chef volontari che si stanno adoperando nei campi mi ha impegnato fisicamente e mentalmente per 24 ore al giorno. Ma nulla mi rende più fiero e soddisfatto. Nel campo Modena 1, al quale mi sento più vicino, si preparano circa 850/900 pasti al giorno, stiamo lavorando per garantire la copertura degli chef compatibilmente con le disponibilità di tutti e coordinando i necessari ricambi di personale. Stiamo cercando di selezionare personale si disponibile ma contestualmente anche preparato e con i requisiti richiesti dalla normativa vigente. Un lavoro impegnativo ma che vale la fatica...».
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Disagi e paure per l'Emilia che si è piegata su se stessa con la terra che trema e ancora non si ferma. Allarme per danni alle imprese che mettono a rischio migliaia di posti di lavoro. In questo scenario molti cuochi hanno accolto il nostro appello di solidarietà, dimostrando la loro disponibilità a supportare i terremotati, prestando le proprie mani e il proprio entusiasmo in questo momento di calamità. Diversi i campi dove i cuochi Apci si stanno adoperando per dare un minimo sollievo a chi prova a convivere con la paura, sotto la supervisione generale della Protezione civile e degli organi deputati. Messaggio di solidarietà anche per diverse aziende del Food service che hanno offerto il loro contributo omaggiando derrate alimentari per i terremotati. Un grazie di cuore a tutti coloro che spontaneamente e umilmente si stanno mettendo in gioco adoperandosi per rendere questa tragedia quantomeno sopportabile.
L'Associazione professionale cuochi Italiani ha annullato la tappa del Giro d'Italia - in corsa tra le eccellenze culinarie che era prevista per il 18 giugno a Modena. «Organizzeremo l'evento dopo l'estate - dichiara Sonia Re, direttore marketing e comunicazione Apci - compatibilmente con l'assestamento delle condizioni in terra emiliana e organizzeremo contestualmente una raccolta fondi per i terremotati». Apici organizza in Australia con i cuochi emiliani Luca Flammia e Francesco Rota la Charity dinner for Emilia earthquake. In data 10 agosto a Melbourne nel contesto di La dolce Italia, l'Associazione professionale cuochi italiani, presta la sua collaborazione per una serata di altissimo livello nella quale verrà realizzato un menu tipicamente emiliano, il cui ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza. Coordinatore della serata Dario D'agostino - Les Toques Blanches president; guest star Emmanuele Forcone vice-campione del Mondo di pasticceria, l'artista italo-persiano Howtan Re; l'artista Massimiliano Finanzer Flory insieme al famosissimo Jeff Martin artista di fama internazionale che ha dipinto le più grandi e rinomate cucine. Nel contesto della serata verrà organizzata un'asta benefica con pezzi autografati di grandi personaggi del mondo della musica, dell'automobilismo e del ciclismo, oltre a quadri d'autore.
Grazie a tutti gli chef che stanno operando nelle varie aree con umiltà e passione, senza pretese, e sempre con il sorriso tra cui: Devis Pasi, Alfonso Oliva, Antonio Bedini, Roberto Spinaci, Cinzia Pergolizzi, Gaetano Di Benedetto, Antonio Arfè, Ciro Scognamiglio, Antonello Riva, Donatella Rizzo e Vincenzo Guastamacchia…
Le testimonianze degli chef
Pasi Devis - Carpi (Mo)
«Volevo ringraziare davvero di cuore tutti voi ragazzi che non avete dimenticato noi gente dell'Emilia... C'è ancora tanto lavoro da fare ma anche solo un piccolo aiuto dato da voi per noi risulta davvero una montagna in meno da scalare. L'Emilia Romagna è quel pezzo di terra voluto da Dio che parte dall'Adriatico con la sua bellissima riviera piena di luci e divertimento per la gioia di tantissimi turisti e arriva a lambire l'operosa Lombardia attraversando un territorio sconfinato pieno di prelibatezze gastronomiche, zanzare, nebbia d'inverno e d'estate, un sole che ti picchia sulla testa come un martello. Gli emiliani sono fatti così: devono fare una macchina? Ti costruiscono una Ferrari, una Maserati e una Lamborghini... Devono fare una moto? Ti costruiscono una Ducati! Devono fare il formaggio? Loro si inventano il Parmigiano Reggiano! Hai voglia di una buona fetta di Prosciutto crudo? Eccoti servito il Parma! Devono fare due spaghetti? Loro ti mettono in piedi la Barilla! Devono trovare qualcuno che scriva canzonette? Loro ti fanno nascere gente come Dalla, Morandi, Ligabue, Vasco Rossi, Zucchero e tanti altri! Devono fare 4 piastrelle? Loro se ne escono con delle Maioliche! è gente rude, sono persone dal carattere tosto che non si fermano mai, non si stancano mai, se devono fare una cosa a loro piace farla bene, bella ed utile a tutti... Ci saranno pietre da raccogliere dopo un terremoto? Loro alla fine costruiranno delle cattedrali. Con le loro mani hanno liberato i silos dalle macerie. Invece delle coperte vogliono le ruspe e gru per sgomberare e ricominciare. Al posto dei fondi vogliono le liberatorie per riaprire le proprie aziende e attività. Era la Via Emilia!!! Ora è l'Italia terremotata. 4 sismi, 32 comuni colpiti, i lutti e le bare sotto alle macerie dei capannoni. La notte dormono in auto, e il mattino sono di nuovo a lavorare e a rassicurare tutta l'Italia che il loro Pil c'è ancora. Gente tutta di un pezzo, quel pezzo di Emilia che si ricostruirà... da sé!!».
Roberto Spinaci - Cattolica (Rn)«Ci sono poche parole per raccontare cosa ho visto, cosa ho provato dentro di me... grazie a tutti quelli che ho conosciuto al campo 2 di Finale Emilia, grazie a Carolina che mi ha fatto capire che la vita non si riduce solo a chiacchere, grazie ad Antonio che non ha esitato un attimo a mettersi in questo viaggio con me, grazie a tutti i giovani di Finale che si sono adoperati lavando riasettando tutto il reparto cucina ,grazie agli altri giovani che si sono adoperati trasformandosi nei più bravi camerieri che ho mai conosciuto, grazie a Maria che mi ha tenuto vivo con tutte le sue chiacchere, grazie a Roby che mi ha fatto scoprire cosa significa dopo una giornata di lavoro dividere una bottiglia di Lambrusco, grazie al gruppo degli scout che mi hanno cercato per aiutarli ad aprire la cucina di Modena1 in tempo record... Grazie a tutti quelli che senza volere niente in cambio se non tutto l'amore che la gente dell'Emilia è in grado di dare, hanno cercato di togliere un minimo di sofferenza a chi in questo momento ne ha bisogno... Grazie mi avete aperto il cuore e mi avete insegnato a piangere non per il dolore ma per la solidarietà».
Nicola Ferrari - delegazione Apci Ferrara
«Subito dopo la prima scossa siamo stati contattati dal Sindaco di Bondeno Alan Fabbri per organizzare un punto accoglienza, dove poter offrire i pasti principali sia agli sfollati, che ai volontari e alle forze impegnate nel mantenere prima l'ordine e poi nel controllo della strutture danneggiate. Ci siamo subito attivati, rendendoci disponibili da subito per organizzare una cucina in grado di sfornare 300 pasti caldi. La nostra disponibilità è stata molto apprezzata. Il giorno 24 giugno ci sarà il primo evento a favore delle comunità colpite dal sisma, una camminata attraverso la città di Bondeno con varie tappe gastronomiche, gestite da volontari delle varie sagre del territorio con l'aiuto dell'Associazione professionale cuochi italiani. L'evento sarà si di beneficenza ma soprattutto per ridare una ventata di ottimismo e ripresa alla cittadinanza colpita dal terrore del sisma».
Antonio Bedini - Pesaro (Pu)
«L'esperienza di coordinare tutti gli chef volontari che si stanno adoperando nei campi mi ha impegnato fisicamente e mentalmente per 24 ore al giorno. Ma nulla mi rende più fiero e soddisfatto. Nel campo Modena 1, al quale mi sento più vicino, si preparano circa 850/900 pasti al giorno, stiamo lavorando per garantire la copertura degli chef compatibilmente con le disponibilità di tutti e coordinando i necessari ricambi di personale. Stiamo cercando di selezionare personale si disponibile ma contestualmente anche preparato e con i requisiti richiesti dalla normativa vigente. Un lavoro impegnativo ma che vale la fatica...».
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