Il mondo della ristorazione La morale dietro ai fornelli
Il mondo della ristorazione è fatto di guide, di fiere, di chef e ristoranti, di menu e televisione. Un mondo complesso e talvolta difficile da capire. Per questo una storiella può essere d'aiuto, per trovare una morale o almeno una traccia da seguire in questa realtà complessa e tanto variegata
Da anni ormai sentiamo parlare del 'mondo della ristorazione” un mondo fatto di guide, di fiere, di chef e ristoranti, di menu e televisione. Così da tempo cercavo attraverso le parole di descrivere questo mondo, per renderlo più comprensibile a me stesso, ai miei allievi e ai miei amici, purtroppo senza riuscirci. Tempo fa però ho letto una bella storia che ora vi racconto e poi magari riflettete se sia descrittiva del mondo in questione.Un giorno un vecchio rabbino decide di fare una gita in barca spingendosi un poco più al largo rispetto al solito, remando seguendo le onde e leggendo i sacri testi si perse nel mare. Cominciò così a pregare Dio che lo salvasse, ma al contrario una improvvisa tempesta lo scaraventa da una parte all'altra della sua barca, fino a capovolgerla e quasi a farlo affogare.
Dopo ore e ore in balia delle onde, una grossa onda lo catapulta su di un isola deserta. Il povero rabbino non perde la sua fede, anzi la glorifica costruendosi con i pochi mezzi a sua disposizione ben due Sinagoghe, e tutti i giorni oltre a pregare accende fuochi per farsi vedere da qualche nave di passaggio.
Finalmente il Signore esaudisce le sue preghiere, così una nave di passaggio avvista i fuochi e manda una scialuppa per recuperare il povero naufrago. Al loro arrivo sull'isola deserta i soccorritori rifocillano il malmesso rabbino e poi, una volta rimessosi il capitano, chiede come mai avesse speso tanta fatica nel costruire ben due Sinagoghe e non una sola, visto che sull'isola non vi era nessun altro abitante; con molta franchezza egli rispose al capitano: «Ho costruito due sinagoghe perché una era quella dove andavo tutti i giorni a pregare, l'altra era quella dove non ho mai voluto e mai sono entrato».
Forse ho ridotto un po' troppo la mia visione del mondo della ristorazione ma il senso di questa storiella, la sua 'morale” mi ha fatto molto riflettere su ciò che ho visto in tante fiere, tanti ristoranti e tante guide e riviste.


