Pentole Agnelli fa lezione a Pollenzo sui materiali per le varie cotture
All’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo (Cn), Danilo Amigoni del Centro di ricerca di Lallio (Bg), fondato dalle aziende di pentole Baldassare Agnelli e Fasa, illustra le possibilità e i vantaggi nel cucinare usando la pentola più adatta per risparmiare energia e migliorare le cotture
Si è svolta, all'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo (Cn), la lezione "Forme e materiali degli strumenti di cottura" organizzata dall'ateneo (che fa riferimento a Slow Food) in collaborazione con il Centro di Ricerca e Formazione Saps fondato dalle aziende di pentole Baldassare Agnelli e Fasa. Il seminario, tenutosi presso l'ateneo pollentino, era rivolto agli studenti Unisg dell'ultimo anno ed è stato presieduto dall'architetto Antonio Montanari, professore all'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo dove tiene il corso di 'Sistemi di Ristorazione”. A condurre la lezione è stato Danilo Amigoni, esperto responsabile di Saps.

L'architetto Antonio Montanari, specializzato nel settore della ristorazione e dell'alberghiero (ha progettato e diretto lavori per sistemi di ristorazione universitaria, ospedaliera, mense aziendali, centri cottura comunali e nel settore commerciale, turistico e alberghiero con significative esperienze anche all'estero), ben conosce il valore dei temi trattati da oltre 10 anni dal centro di Ricerca e Formazione Saps. Così ha chiamato Saps a tenere questa lezione presso l'Unisg: in primis perché il Centro di Lallio (Bg), fondato dalla famiglia Agnelli, si è distinto negli anni per essere il principale punto di riferimento della cultura sugli strumenti di cottura professionali in Italia, ma anche perché Saps è l'autore del 'Manuale strumenti di cottura” che svela i motivi scientifici del corretto uso delle pentole in cucina: è diventato il vademecum indispensabile per chiunque voglia approfondire questa scienza.
I temi trattati durante il seminario Saps presso l'Unisg di Pollenzo sono stati molteplici e carichi di interesse per gli studenti partecipanti: perché una pentola è più adatta rispetto ad un'altra per cuocere; i valori di conduzione dei vari materiali in cui sono prodotti gli strumenti di cottura; l'eco-sostenibilità di alcuni metalli rispetto ad altri (come l'alluminio con cui si producono le pentole Agnelli che, oltre ad essere riciclabile al 100% e ad avere un peso molto inferiore rispetto all'acciaio, è anche più maneggevole, consuma meno energia sia per essere prodotto che per cucinare). Fino a temi che possono sembrare banali: le forme delle pentole, cilindriche per essere valide complici in cucina, perché riescono a trattenere meglio e di più il calore (infatti, maggiore è la superficie di un corpo rispetto al volume, minore è la dispersione termica); temi di carattere legislativo, in riferimento alle regole approvate dal Ministero della Salute sui metalli a contatto con gli alimenti. Se è vero che dietro qualsiasi attività umana c'è la scienza, anche per cuocere quindi vale questa regola.
Danilo Amigoni durante il suo intervento ha spiegato che la cucina è il luogo dei profumi e dei sapori e non sembrerebbe esserci posto per numeri o formule, ma guardando meglio, dietro l'arrostitura, la mantecatura e le fritture emergono altri meccanismi, che un occhio esercitato riesce a cogliere e a portare alla luce. Meccanismi che regolano il funzionamento e la struttura degli strumenti di cottura che usiamo quotidianamente, e che celano al loro interno una grande quantità di scienza spesso tutt'altro che elementare. Come per esempio lo spessore delle pentole che è fondamentale per la cottura. Gli studenti dell'Università delle Scienze Gastronomiche hanno anche avuto la possibilità di apprendere, attraverso un video, i diversi processi produttivi di una pentola Agnelli, dallo stampaggio al fissaggio degli antiaderenti, respirando così la cultura produttiva made in Italy insieme alla tradizione trasmessa dal Museo della pentola di Lallio.

L'architetto Antonio Montanari, specializzato nel settore della ristorazione e dell'alberghiero (ha progettato e diretto lavori per sistemi di ristorazione universitaria, ospedaliera, mense aziendali, centri cottura comunali e nel settore commerciale, turistico e alberghiero con significative esperienze anche all'estero), ben conosce il valore dei temi trattati da oltre 10 anni dal centro di Ricerca e Formazione Saps. Così ha chiamato Saps a tenere questa lezione presso l'Unisg: in primis perché il Centro di Lallio (Bg), fondato dalla famiglia Agnelli, si è distinto negli anni per essere il principale punto di riferimento della cultura sugli strumenti di cottura professionali in Italia, ma anche perché Saps è l'autore del 'Manuale strumenti di cottura” che svela i motivi scientifici del corretto uso delle pentole in cucina: è diventato il vademecum indispensabile per chiunque voglia approfondire questa scienza.
I temi trattati durante il seminario Saps presso l'Unisg di Pollenzo sono stati molteplici e carichi di interesse per gli studenti partecipanti: perché una pentola è più adatta rispetto ad un'altra per cuocere; i valori di conduzione dei vari materiali in cui sono prodotti gli strumenti di cottura; l'eco-sostenibilità di alcuni metalli rispetto ad altri (come l'alluminio con cui si producono le pentole Agnelli che, oltre ad essere riciclabile al 100% e ad avere un peso molto inferiore rispetto all'acciaio, è anche più maneggevole, consuma meno energia sia per essere prodotto che per cucinare). Fino a temi che possono sembrare banali: le forme delle pentole, cilindriche per essere valide complici in cucina, perché riescono a trattenere meglio e di più il calore (infatti, maggiore è la superficie di un corpo rispetto al volume, minore è la dispersione termica); temi di carattere legislativo, in riferimento alle regole approvate dal Ministero della Salute sui metalli a contatto con gli alimenti. Se è vero che dietro qualsiasi attività umana c'è la scienza, anche per cuocere quindi vale questa regola. Danilo Amigoni durante il suo intervento ha spiegato che la cucina è il luogo dei profumi e dei sapori e non sembrerebbe esserci posto per numeri o formule, ma guardando meglio, dietro l'arrostitura, la mantecatura e le fritture emergono altri meccanismi, che un occhio esercitato riesce a cogliere e a portare alla luce. Meccanismi che regolano il funzionamento e la struttura degli strumenti di cottura che usiamo quotidianamente, e che celano al loro interno una grande quantità di scienza spesso tutt'altro che elementare. Come per esempio lo spessore delle pentole che è fondamentale per la cottura. Gli studenti dell'Università delle Scienze Gastronomiche hanno anche avuto la possibilità di apprendere, attraverso un video, i diversi processi produttivi di una pentola Agnelli, dallo stampaggio al fissaggio degli antiaderenti, respirando così la cultura produttiva made in Italy insieme alla tradizione trasmessa dal Museo della pentola di Lallio.

