A Monza la cucina del Rinascimento rivive grazie alla scrittrice Ketty Magni
Allo Sporting Club si è svolta una cena rinascimentale ispirata alle antiche ricette di Mastro Martino da Como, risalenti al XV secolo. Le portate, a cura del cuoco Matteo Scibilia, sono state accompagnate dalla lettura di alcuni passi dell’ultimo libro di Ketty Magni, “Il Principe dei cuochi”
Si è fatto silenzio e, accompagnate da musica rinascimentale, tre signore in abiti dell'epoca, muovendosi sobriamente e con grazia, hanno proposto una 'bassadanza”. Per l'esattezza 'Venus”, un ballo attribuito nientemeno che a Lorenzo de' Medici. Così il padiglione dello Sporting Club di Monza si è trasformato, come per incanto, in un'antica corte rinascimentale. Passi, gesti, morbide giravolte e inchini che sono stati il preambolo ad una cena, allestita dal cuoco Matteo Scibilia dell'Osteria della buona condotta di Ornago (Mb), a base di piatti derivati da antiche ricette chiaramente ispirate al XV secolo, epoca in cui visse Mastro Martino da Como.
Era questi un cuoco nato nella prima metà del 1400 a Torre di Blenio, allora terra viscontea e oggi nel Canton Ticino. è a lui che si deve la stesura del Libro de arte coquinaria, massimo testo dell'arte gastronomica di allora e che testimonia il passaggio dalla cucina medievale a quella rinascimentale. I commensali dello Sporting hanno quindi trovato sulla tavola farro, gamberetti, zenzero, pinoli, uvetta, panpepato, formaggio grana, crescenza... Una cena assolutamente 'd'epoca” aperta da una crema tiepida di agrumi e zucca, che si è conclusa con un delizioso tortino di ricotta speziata e con pere caramellate al miele; ogni portata era illustrata, con dovizia di particolari e puntuali riferimenti storici, da Matteo Scibilia.
Si sono pertanto accompagnati gli ospiti nella condizione ottimale per meglio apprezzare alcuni brani del libro 'Il Principe dei cuochi”, scritto da Maria Cristiana Magni. 'Ketty”, come è meglio conosciuta l'autrice originaria di Desio (Mb), esalta la vita e la passione professionale di Martino che, frequentando dapprima l'ambiente ecclesiastico e avendo acquisito poi esperienze a Udine, trova accoglienza presso al corte di Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti.
Nelle pagine del suo libro ecco descritti spaccati di un'epoca di benessere, della vita di corte, ma in particolare tutti quei piatti, spesso presentati con mirabilia per stupire i commensali. Ecco infatti il 'pastello volativo”, vale a dire due croste sovrapposte all'interno delle quali si introducevano uccellini vivi che prendevano il volo al momento di servire in tavola, oppure il pavone che, sebbene cucinato, è presentato vestito delle sue piume e butta fuoco dal becco! Un'opera che, accanto a indubbie curiosità, ancora una volta dimostra quanto il cibo e la cucina siano stati specchio di un'epoca, di comportamenti sociali e sia quindi cultura.
Sporting Club Monza
Viale Brianza 39, 20052 Monza
Tel 039 2496023
info@sportingclubmonza.it
Era questi un cuoco nato nella prima metà del 1400 a Torre di Blenio, allora terra viscontea e oggi nel Canton Ticino. è a lui che si deve la stesura del Libro de arte coquinaria, massimo testo dell'arte gastronomica di allora e che testimonia il passaggio dalla cucina medievale a quella rinascimentale. I commensali dello Sporting hanno quindi trovato sulla tavola farro, gamberetti, zenzero, pinoli, uvetta, panpepato, formaggio grana, crescenza... Una cena assolutamente 'd'epoca” aperta da una crema tiepida di agrumi e zucca, che si è conclusa con un delizioso tortino di ricotta speziata e con pere caramellate al miele; ogni portata era illustrata, con dovizia di particolari e puntuali riferimenti storici, da Matteo Scibilia.Si sono pertanto accompagnati gli ospiti nella condizione ottimale per meglio apprezzare alcuni brani del libro 'Il Principe dei cuochi”, scritto da Maria Cristiana Magni. 'Ketty”, come è meglio conosciuta l'autrice originaria di Desio (Mb), esalta la vita e la passione professionale di Martino che, frequentando dapprima l'ambiente ecclesiastico e avendo acquisito poi esperienze a Udine, trova accoglienza presso al corte di Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti.
Nelle pagine del suo libro ecco descritti spaccati di un'epoca di benessere, della vita di corte, ma in particolare tutti quei piatti, spesso presentati con mirabilia per stupire i commensali. Ecco infatti il 'pastello volativo”, vale a dire due croste sovrapposte all'interno delle quali si introducevano uccellini vivi che prendevano il volo al momento di servire in tavola, oppure il pavone che, sebbene cucinato, è presentato vestito delle sue piume e butta fuoco dal becco! Un'opera che, accanto a indubbie curiosità, ancora una volta dimostra quanto il cibo e la cucina siano stati specchio di un'epoca, di comportamenti sociali e sia quindi cultura.
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