Chef emergente del Sud 2012 Trionfa Andrea Napolitano
Condotta dall’ideatore, il giornalista gastronomo, Luigi Cremona e da Lorenza Vitali, l'edizione 2012 della kermesse "Chef emergente del Sud" ha visto trionfare Andrea Napolitano, 25 anni, sous chef al Buco di Sorrento (Na) che ha presentato alla giuria un filetto di maiale alla pizzaiola
Andrea Napolitano (nella foto, a destra), 25 anni appena compiuti, sous chef al Buco di Sorrento (Na), allievo di Tonino Cannavacciuolo, ha vinto il titolo di Miglior Chef Emergente 2012 del Sud, premio ideato dal giornalista gastronomo Luigi Cremona (nella foto, a sinistra) e organizzata da Witaly.
Un dispettoso Giove Pluvio ha vanamente provato a rendere problematico lo svolgimento della giornata finale della kermesse anche quest'anno svoltasi nei prestigiosi locali del Circolo Savoia, al Borgo Marinari di Napoli, vicino al Castel dell'Ovo dove si è contemporaneamente svolto Vitigno Italia.

Magistralmente condotta dall'ideatore Cremona, da Lorenza Vitali e coadiuvato dal suo staff, questa edizione 2012 ha visto in finale quattro giovanissimi chef, il calabrese Luca Abbruzzino (per la prima volta uno chef calabrese), il pugliese Felice Sgarra e i campani Mirko Balzano ed Andrea Napolitano.
Luca Abbruzzino è figlio d'arte, dacché il papà Antonio ha un ristorante in Catanzaro. Da poco tempo in cucina, sorta di folgorazione sulla via dei fornelli, Luca mostra talento nella lettura e nella successiva interpretazione degli ingredienti che la sua fascinosa terra calabrese vuole offrire a chi sa farne uso sapiente.
Felice Sgarra in quel di Andria (Bt) ha da poco più di un anno il suo ristorante che ha voluto chiamare 'Umami” proprio ad intendere l'attenzione che lui sa porre all'elaborazione dei gusti che il nostro palato sa percepire. Proviene da esperienze vissute in cucine che fanno scuola. è interprete creativo ed attento della sua generosa terra.
Mirko Balzano ha avuto esperienza di cucina con Marianna Vitale, chef di 'Sud” a Quarto (Na). Attualmente guida il ristorante 'Villa Assunta” di Mirabella Eclano (Av) in Irpinia. Ottimo conoscitore delle materie prime, le elabora con guizzi talentuosi da buona ed evolvente tecnica sostenuti.
Alla corte di Peppe Aversa, chef patron de 'Il Buco” di Sorrento (Na) si prodiga, con diligenza e con contagiosa simpatia, il giovane Andrea Napolitano, proveniente da altre significative esperienze. Napolitano ha spiccata curiosità circa le tecniche di cottura, ha stimolante voglia di cimento e possiede, parimenti ai suoi colleghi finalisti, quella marcia in più che abilita al raggiungimento di ambiziosi traguardi.
Ed è proprio Andrea Napolitano, a pieno merito, il vincitore di questa edizione. Lodevole, a suggello di un pacato lavoro ai fornelli, un'intrigante sua pietanza sottoposta al vaglio di un'attenta, prestigiosa e competente giuria: filetto di maiale alla pizzaiola. Anche qui, oltre alla rigorosa bontà delle materie selezionate ed impiegate, evidente è stata l'accurata abilità nella preparazione del filetto e della specifica tecnica di cottura.
Collateralmente alle gare dei giovani chef, durante i tre giorni della kermesse, il prode e valente pizzaiolo Gino Sorbillo, sempre solare, sorridente e in piena forma, ha saputo suadentemente essere l'anima della sola allegra tra le disfide quella, protagonista totemico un forno a legna all'uopo installato, che ha visto in campo pizzaioli napoletani impegnati con pizzaioli di territori alla pizza inizialmente foresti.
E perciò, la domenica, primo giorno, Ciro Salvo di Napoli contro Stefano Callegari di Roma. E poi il lunedì i cugini Lombardi di Napoli, contro Matteo Aloe di Castel Maggiore (Bo). Ed a chiudere, il martedì, proprio Gino Sorbillo e suo fratello Toto contro i fratelli Giordano di Tramonti (Sa) autori del Pizz'ino.
Da menzionare, per quanto gioiose e memorabili, le due serata di domenica e lunedì. Domenica sera, mentre tra il tripudio delle persone che volgevano occhio anche alla tv dove il Napoli vinceva la Coppa Italia, due pizzaioli famosi, che tanto stanno dando alla nuova stagione della pizza, ovvero Enzo Coccia e Gino Sorbillo si prodigavano in allegria a sfornare pizze eccellenti.
Lunedì, serata delle Donne del Vino della Campania. Ovvero l'eccellenza al femminile e perciò, sia detto, le eccellenze dell'eccellenza! Frutti di mare crudi dal ristorante albergo 'Cala Moresca” di Capo Miseno, nell'affascinante area flegrea, diretto da Anna Cioffi.

Intrigante insalata di riso, quattro i risi impiegati e per recipiente una sfoglia di nero di seppia, preparata dalla chef Rosanna Marziale del ristorante 'Le Colonne” di Caserta.
Vini di forte personalità quali il Terre Cerase di Villa Matilde, il Pietra Box di Oppida Aminea, il Riccio Pallagrello Bianco di Alepa. A chiudere un dolce di Anna Chiavazzo de 'Il Giardino di Ginevra” di Casapulla (Ce) dal nome emblematico, vero omaggio alla location di una kermesse bellissima: Megaride.
Un dispettoso Giove Pluvio ha vanamente provato a rendere problematico lo svolgimento della giornata finale della kermesse anche quest'anno svoltasi nei prestigiosi locali del Circolo Savoia, al Borgo Marinari di Napoli, vicino al Castel dell'Ovo dove si è contemporaneamente svolto Vitigno Italia.

Magistralmente condotta dall'ideatore Cremona, da Lorenza Vitali e coadiuvato dal suo staff, questa edizione 2012 ha visto in finale quattro giovanissimi chef, il calabrese Luca Abbruzzino (per la prima volta uno chef calabrese), il pugliese Felice Sgarra e i campani Mirko Balzano ed Andrea Napolitano.
Luca Abbruzzino è figlio d'arte, dacché il papà Antonio ha un ristorante in Catanzaro. Da poco tempo in cucina, sorta di folgorazione sulla via dei fornelli, Luca mostra talento nella lettura e nella successiva interpretazione degli ingredienti che la sua fascinosa terra calabrese vuole offrire a chi sa farne uso sapiente.
Felice Sgarra in quel di Andria (Bt) ha da poco più di un anno il suo ristorante che ha voluto chiamare 'Umami” proprio ad intendere l'attenzione che lui sa porre all'elaborazione dei gusti che il nostro palato sa percepire. Proviene da esperienze vissute in cucine che fanno scuola. è interprete creativo ed attento della sua generosa terra.
Mirko Balzano ha avuto esperienza di cucina con Marianna Vitale, chef di 'Sud” a Quarto (Na). Attualmente guida il ristorante 'Villa Assunta” di Mirabella Eclano (Av) in Irpinia. Ottimo conoscitore delle materie prime, le elabora con guizzi talentuosi da buona ed evolvente tecnica sostenuti.
Alla corte di Peppe Aversa, chef patron de 'Il Buco” di Sorrento (Na) si prodiga, con diligenza e con contagiosa simpatia, il giovane Andrea Napolitano, proveniente da altre significative esperienze. Napolitano ha spiccata curiosità circa le tecniche di cottura, ha stimolante voglia di cimento e possiede, parimenti ai suoi colleghi finalisti, quella marcia in più che abilita al raggiungimento di ambiziosi traguardi.Ed è proprio Andrea Napolitano, a pieno merito, il vincitore di questa edizione. Lodevole, a suggello di un pacato lavoro ai fornelli, un'intrigante sua pietanza sottoposta al vaglio di un'attenta, prestigiosa e competente giuria: filetto di maiale alla pizzaiola. Anche qui, oltre alla rigorosa bontà delle materie selezionate ed impiegate, evidente è stata l'accurata abilità nella preparazione del filetto e della specifica tecnica di cottura.
Collateralmente alle gare dei giovani chef, durante i tre giorni della kermesse, il prode e valente pizzaiolo Gino Sorbillo, sempre solare, sorridente e in piena forma, ha saputo suadentemente essere l'anima della sola allegra tra le disfide quella, protagonista totemico un forno a legna all'uopo installato, che ha visto in campo pizzaioli napoletani impegnati con pizzaioli di territori alla pizza inizialmente foresti.
E perciò, la domenica, primo giorno, Ciro Salvo di Napoli contro Stefano Callegari di Roma. E poi il lunedì i cugini Lombardi di Napoli, contro Matteo Aloe di Castel Maggiore (Bo). Ed a chiudere, il martedì, proprio Gino Sorbillo e suo fratello Toto contro i fratelli Giordano di Tramonti (Sa) autori del Pizz'ino.
Da menzionare, per quanto gioiose e memorabili, le due serata di domenica e lunedì. Domenica sera, mentre tra il tripudio delle persone che volgevano occhio anche alla tv dove il Napoli vinceva la Coppa Italia, due pizzaioli famosi, che tanto stanno dando alla nuova stagione della pizza, ovvero Enzo Coccia e Gino Sorbillo si prodigavano in allegria a sfornare pizze eccellenti.
Lunedì, serata delle Donne del Vino della Campania. Ovvero l'eccellenza al femminile e perciò, sia detto, le eccellenze dell'eccellenza! Frutti di mare crudi dal ristorante albergo 'Cala Moresca” di Capo Miseno, nell'affascinante area flegrea, diretto da Anna Cioffi.

Intrigante insalata di riso, quattro i risi impiegati e per recipiente una sfoglia di nero di seppia, preparata dalla chef Rosanna Marziale del ristorante 'Le Colonne” di Caserta.
Vini di forte personalità quali il Terre Cerase di Villa Matilde, il Pietra Box di Oppida Aminea, il Riccio Pallagrello Bianco di Alepa. A chiudere un dolce di Anna Chiavazzo de 'Il Giardino di Ginevra” di Casapulla (Ce) dal nome emblematico, vero omaggio alla location di una kermesse bellissima: Megaride.


