Lutto nell'enogastronomia. Addio al bar manager Enrico Clores
Enrico Clores, bar manager e prefetto per la Toscana dell’Accademia italiana gastronomia storica, si è spento nella sua abitazione a Follonica (Gr). Una grave perdita per il mondo dell’enogastronomia e della ristorazione. Lo piangono tutti coloro che avevano avuto il privilegio di conoscerlo
Stroncato da un infarto fulminante nella sua abitazione a Follonica (Gr) a soli 48 anni, ci ha lasciato il caro amico Enrico Clores (nella foto), bar manager e Prefetto per la Toscana dell'Accademia italiana gastronomia storica (Aigs).Era stato presidente nazionale dell'Aibes (Associazione italiana barmen e sostenitori) promotion e fiduciario regionale dell'Aibes dal 2002 al 2008 e in tutte le manifestazioni Aigs si era occupato di coordinare magistralmente gli incontri riservati ai ragazzi degli Istituti alberghieri.
Una notizia sconvolgente, Enrico era un grande professionista apprezzato in tutto l'ambiente dell'enogastronomia e un amico di tutti noi, un uomo che aveva fatto del lavoro e della famiglia le sue vere ragioni di vita.
Si era svegliato durante la notte, forse perché sentiva che qualcosa non andava perfettamente, poi era tornato a letto dove è stato colpito dal malore e non è più riuscito a riprendersi, nonostante l'intervento del 118.
Il suo cordiale modo di fare, il suo sorriso, la sua innata classe, sono ancora stampate nei miei occhi, poiché solo pochi giorni fa avevo avuto il privilegio di ospitarlo a Bari, insieme a Mario Giorgio Lombardi, in due serate organizzate dalla mia associazione in collaborazione con l'Accademia; anche in quelle occasioni, come sempre, aveva dato il suo fondamentale contributo di simpatia e grande professionalità.
L'Accademia italiana gastronomia storica, rappresentata da Mario Giorgio Lombardi, Alex Revelli Sorini, Susanna Cutini, tutti i consoli, i prefetti e tutti coloro che avevano avuto il privilegio di conoscerlo, si uniscono al dolore della moglie e del figlio.
Ma Enrico, sono sicuro, sarà sempre con noi, ogni volta che si parlerà di enogastronomia e, tutte le volte che l'Accademia si riunirà, sarà sempre un'occasione per ricordarlo, così come lo abbiamo conosciuto e apprezzato in questi anni di lavoro e condivisione, elegantissimo nell'abbigliamento ma, soprattutto, nell'animo.


