Salta l'accisa sull'alcol. Precari finanziati dal fondo Miur
Nessuna ulteriore accisa sugli alcolici per finanziare l'assunzione di 10mila precari della scuola. Le spese saranno coperte dal fondo per il merito del Miur, ed eventualmente da una tassa sui giochi. Secondo Polillo, sottosegretario all'Economia, il provvedimento avrebbe contratto i consumi
La proposta di una tassa sugli alcolici per coprire l'assunzione di 10mila precari della scuola è saltata. A motivare la bocciatura, nata dalla riunione tra Governo e capigruppo sul provvedimento, il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo, che parla di un'accisa che «desta più di qualche perplessità. Il gettito che arriva da birra, prodotti alcolici intermedi ed alcol etilico è già di un miliardo di euro l'anno, aumentarlo del 10% significa andare incontro al rischio di una contrazione dei consumi».Secondo la soluzione trovata, spiegano Gianluca Galletti e Roberto Occhiuto, capogruppo dell'Udc in commissione Bilancio e relatore alla Bilancio «resta fisso l'organico e gli sforamenti si coprono con il fondo per il merito del Miur».
Si tratta, spiega Occhiuto, di un fondo corposo per cui la copertura, in questo modo è garantita. Viene previsto, però, che il ministero possa anche scegliere di fare cassa con i giochi. Spiega inoltre Galletti: «Viene previsto un comma aggiuntivo per cui viene data la delega al governo di emanare un provvedimento entro 180 giorni per rivedere le convenzioni con i monopoli per aumentare la tassazione sui giochi».
In pratica la previsione di copertura con il fondo del ministero dell'Istruzione serve da "garanzia" anche per poter ottenere l'ok della Bilancio, dato che misure strutturali non possono essere coperte con i giochi. Starà poi al governo valutare in alternativa di reperire le risorse con i giochi in un secondo momento.

