Dall'Ue no alle informazioni ingannevoli. Più precisione sulle etichette
Il Parlamento europeo ha bocciato la dicitura "Contiene una percentuale di... (calorie, grassi, sodio, sale, zuccheri, ecc.) in meno", perché basata sul confronto non con tutti gli alimenti della categoria, ma solo sulla versione precedente dello stesso prodotto. Risulterebbe pertanto ingannevole
Etichette sempre più precise: l'Europa ha preso questa strada e non da segno di volersi fermare. Dopo l'approvazione della nuova norma, risalente al 22 novembre 2011, arriva il 'No” alle indicazioni fuorvianti nelle etichette dei prodotti alimentari. Con 393 voti a favore, 161 contrari e 21 astensioni, il Parlamento europeo ha bocciato la nuova dicitura "Contiene una percentuale di... (calorie, grassi, grassi saturi, sodio, sale, zuccheri) in meno" proposta dalla Commissione europea. Questa infatti risulterebbe ingannevole, prendendo in considerazione non gli alimenti della stessa categoria in toto, ma solo la versione precedente dello stesso prodotto.«Si tratta di un'etichetta ambigua e fuorviante, che non avrebbe fatto altro che indurre il consumatore in errore». L'ha dichiarato l'eurodeputato Andrea Zanoni (Idv), tra i firmatari, con altri 11 colleghi di diverse nazionalità, della risoluzione che aveva ricevuto la luce verde qualche giorno fa dalla Commissione ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare.
«Sarebbe potuto accadere - ha spiegato Zanoni, membro della Commissione ambiente - che un prodotto con pochissimo sale non fosse autorizzato a mettere questa etichetta, al contrario di un prodotto con molto sale a seguito di una mera riduzione del 15%».
«Sono lieto - ha detto l'europarlamentare Matthias Groote (Spd) che presiede la Commissione ambiente - che il Parlamento europeo abbia difeso gli interessi dei consumatori attenti alla salute. Hanno bisogno di essere in grado di fare paragoni chiari quando fanno la spesa».
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