Adino Messi e Paolo AntinoriDavvero una grande rivincita quella che lo stoccafisso si è presa ad Imperia nel corso della 2ª edizione della sfida gastronomica internazionale 'Stocco contro Stocco”, svoltasi presso il ristorante Salvo Cacciatori, a cura dall'Accademia dello Stoccafisso di Imperia e del Comitato San Giovanni di Imperia.

La regione Marche, con la tradizionale ricetta 'stoccafisso all'anconetana”, degli chef Adino Messi (nella foto, a sinistra) e Paolo Antinori (nella foto, a destra) di Ancona, è la vincitrice del premio giuria tecnica: il magnifico piatto artigianale in ceramica di Albissola riproducente un dipinto del pittore imperiese Osvaldo Faraldi, ispirato al Gadus morhua (nome latino del merluzzo). La motivazione: «Per avere saputo coniugare in maniera armonica ed equilibrata i vari ingredienti, offrendo una piacevole fragranza gusto-olfattiva, nel rispetto delle caratteristiche peculiari del suo elemento base: lo stoccafisso».

La ricetta marchigiana ha conquistato la giuria tecnica, formata da giornalisti ed esperti di cucina internazionali quali: Francesco Ammirati (presidente italiano Ordine internazionale dei discepoli di Escoffier), Alberto Lupini, (giornalista professionista, direttore responsabile di Italia a Tavola), Costantino Malatto (giornalista di Repubblica, collaboratore della Guida de L'Espresso "I Ristoranti d'Italia" e autore del libro 'Tavola d'autore”), Bartolomeo Marenco (professore e maestro di ristorazione), Alfredo Pelle (Accademico italiano della cucina).

è andato invece alla Liguria, con la ricetta 'stoccafisso accomodato”, preparato dallo chef Renato Grasso di Varazze, il premio giuria amatoriale: un'elegante coppa di cristallo donata e personalizzata dall'Amministrazione Comunale di Imperia.

Gli altri piatti in gara sono stati:
  • Friuli Venezia Giulia: Tridente di Stoccafisso dello chef Odorico Luciano (Confraternita Friulana del Bacalà)
  • Piemonte: Bonet di stoccafisso dello chef Maurizio Lucchini
  • Ucraina: Insalata 'Mimosa di stoccafisso”, della chef Svitlana Lucia Vyshnia

Fuori concorso l'innovativa 'Caramella di stoccafisso in crosta di pane con salsa di peperoni”, proposta dal ristorante Salvo Cacciatori, e l'ormai noto e pluripremiato 'Stoccafisso all'Onegliese”, del Comitato San Giovanni e Accademia dello stoccafisso di Imperia.

A suggellare una serata perfetta, che ha registrato il tutto esaurito,  resa ancor più prestigiosa dalla presenza delle maggiori Autorità cittadine, la selezione di vini che la Confraternita dell'Ormeasco di Pornassio, da sempre partner 'enoico” della manifestazione, ha abbinato con rara maestria alle varie portate. In un crescendo di sapori e di voluttuose sensazioni di gola, vermentini, pigati, ormeaschi e sciac-trà, sapientemente selezionati in base alle loro caratteristiche organolettiche, si sono sposati con i gusti e gli ingredienti di ogni ricetta dimostrando, semmai ce ne fosse bisogno, che i matrimoni felici esistono per davvero. Eccellente il servizio prestato dai sommelier delle delegazioni Fisar di Imperia e di Savona.

Ma il vero vincitore, il campione della serata, si è rivelato proprio lui, lo stoccafisso, un prodotto ormai sdoganato dal suo antico ruolo di 'piatto povero” e proiettato ai vertici della gastronomia; un pesce capace di sentirsi a suo agio tanto tra semplici patate, nei piatti delle trattorie, quanto spolverato di tartufo ed innaffiato da pregiatissimi vini, nelle ceramiche dei più 'stellari” ristoranti. Insomma, un pesce duttile, di umili origini ma adatto a ogni occasione e capace di ben figurare anche nei contesti più eleganti.

Va riconosciuto all'instancabile Sergio Lanteri, che ha fatto gli onori di casa insieme a Gianluca Lanteri, e a tutti i soci collaboratori dell'Accademia dello Stoccafisso di Imperia e del Comitato San Giovanni, l'aver saputo creare ancora una volta un'occasione unica e speciale per la valorizzazione e la promozione delle tradizioni gastronomiche e della cultura del territorio ligure.


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