Paolo Pascoliniè in corso sino a fine novembre, a Gubbio (Pg), il mese del tartufo bianco, un motivo in più per visitare la bellissima città umbra, scrigno d'arte e di storia. Tra le varie iniziative sviluppate nel corso del mese, con la collaborazione tra Comune, Comunità montana l'Associazione Gubbio fa Centro e l'agenzia E-20 Comunicazione, notevole interesse e successo ha suscitato la quarta edizione del Concorso culinario 'Premio Tartufo di Gubbio”, una sfida tra otto chef, quattro in rappresentanza di altrettanti ristoranti di Gubbio e quattro provenienti da altre regioni italiane.

Alla fine di una lunga e gustosa kermesse durata due giorni, nel corso della quale ogni concorrente doveva presentare alla giuria un antipasto, un primo piatto e un secondo in cui fosse esaltato il tartufo bianco di Gubbio, ha prevalso Paolo Pascolini (nella foto) del ristorante La Cia (il nome deriva da Cecilia, la cuoca che per prima inaugurò il locale), il ristorante più alto di Gubbio, perché si trova proprio accanto al Santuario di Sant'Ubaldo, sul monte Ingino, dove dal 2 dicembre, acceso dal presidente della Repubblica, Napolitano, incomincerà a brillare l'albero di Natale più grande del mondo, inserito nel Guinness dei primati.

La vittoria di Pascolini è stata salutata con particolare simpatia perché è la prima volta, tra le quattro edizioni del premio sin qui disputate, che l'alloro del vincitore va a uno chef eugubino. I tre piatti presentati in perfetto anonimato da Pascolini sono stati: 'Uovo poché, carciofi fritti e tartufo bianco di Gubbio”; 'Bottoni ripieni ai marroni su fonduta di caciotta umbra e tartufo bianco di Gubbio”; 'Guancia di vitello cotto a bassa temperatura con puré di topinambur e tartufo bianco di Gubbio”.

Premio speciale della giuria (presidente Bruno Gambacorta di Rai2, coordinatore Claudio Zeni) per il miglior piatto in assoluto a Daniele Canella dell'Hotel Le Fontanelle di Castelnuovo Berardenga (Si) per 'petto di piccione con tavolozza di patate, fois gras e cracker al rosmarino”.

Giusto ricordare anche gli altri sei ristoratori che hanno partecipato al concorso con grande impegno, valorizzando i piatti con l'aroma del tartufo eugubino: Claudio Ramacci della Taverna del Lupo, Vito Favuzzi dell'Osteria del Bottaccione, Laura Tognellini del Park Hotel Ai Cappuccini, tutti e tre di Gubbio, Diego Colladon dell'Hotel Quirinale di Roma, Maurizio Cecilioni della Locanda Strada della Marina di Scapezzano di Senigallia (An) e Massimo Rossi del Belvedere di Monte San Savino (Ar).

I vincitori delle tre precedenti edizioni sono stati: nel 2009 Gilberto Rossi del Pepe Nero di San Miniato (Pi), nel 2010 Marcello Spadone della Bandiera di Civitella Casanova (Pescara) e nel 2011 Alessio Rossi dello Splendid Royal di Lugano.

Un premio speciale 'alla carriera” è stato assegnato a Francesco Cerea del ristorante 'Da Vittorio” di Brusaporto che faceva parte della giuria  di esperti e che a Gubbio ha festeggiato la notizia della conferma delle 'tre stelle Michelin” al ristorante di famiglia.

In giuria anche l'esperto brianzolo Giancarlo Colombo, ambasciatore nel mondo della Accademia Italiana Gastronomia Storica e promoter della Casa Vinicola La Versa, in Oltrepò Pavese, che ha omaggiato concorrenti e giuria con prodotti dei vigneti La Versa, tra cui il pregiato Testarossa Riserva Metodo Classico.

Premio speciale anche al produttore vinicolo Marco Caprai, che con i suoi vini ha reso grande l'Umbria nel mondo e che da un paio d'anni sta sperimentando la reintroduzione del vitigno Nebbiolo nella zona di Gubbio.

Intervenuti alla cerimonia finale di premiazione, esponenti dell'amministrazione comunale di Gubbio, provinciale e regionale dell'Umbria hanno riconosciuto unità di intenti e validità al concorso culinario dedicato al tartufo bianco di Gubbio, che vuole proseguire sulla strada maestra della valorizzazione dei prodotti agricoli locali e delle ricette regionali. Un elogio anche agli albergatori e ristoratori che hanno messo a disposizione i loro locali per le varie fasi della manifestazione, con particolare riferimento a Rodolfo Mencarelli, titolare della 'Taverna del Lupo” e del 'Bosone Garden”. Altre sessioni della giuria si sono svolte nel Park Hotel ai Cappuccini e al ristorante La Cia.

Oltre alla Casa Vinicola Berlucchi, che ha sponsorizzato la manifestazione, va ricordata la presentazione del nuovo 'Profumo d'Umbria”, ideato da Carmela Colaiacovo, Stefania e Federico Lucci. Una fragranza che mette in risalto le peculiarità olfattive della terra umbra e che è adottata già da diversi hotel della regione. 'Profumo d'Umbria” è un marchio registrato, in vendita  in confezioni da 100 ml al prezzo di 45 euro.


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