A Napoli 220 “Cappelli d’onore”. Premi Apci alla carriera
Oltre 220 chef e ristoratori, provenienti da tutta Italia e dall’estero, sono stati premiati a Napoli dall'Associazione professionale cuochi italiani che per la prima volta ha organizzato l'evento “Les toques blanches d’honneur”. Un riconoscimento alla carriera di grandi professionisti della cucina
La prima edizione de 'Les toques blanches d'honneur - Cappelli d'onore” si è svolta in una location speciale quale è il capoluogo campano, nella cornice del Grand Hotel Parker's. L'Associazione professionale cuochi italiani ha organizzato una onorificenza professionale alla carriera (i Cappelli d'onore) inedita e rappresentativa degli anni di lavoro, qualificante perché studiata appositamente per premiare il lavoro quotidiano dei propri associati, spaziando dai giovani emergenti agli chef più blasonati.
Oltre 220 gli chef e ristoratori premiati, provenienti da tutta Italia e dall'estero, per i quali è stato previsto un ricco programma di degustazione e approfondimento delle eccellenze agroalimentari e turistiche del territorio campano e del mercato Horeca. Gli chef insigniti dell'onorificenza hanno ricevuto uno speciale gioiello realizzato appositamente per Apci dall'orafo Mastro 7: un cappello da cuoco declinato in bronzo, argento, oro e platino a seconda degli anni di carriera, con logo serigrafato dell'Associazione.

A certificare il prestigio dell'evento e dell'incontro tra gli chef, il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli, suggellato dalla presenza del sindaco Luigi De Magistris, che ha rappresentato una città che vuole confermare la volontà di emergere grazie al turismo enogastronomico. A coronare l'evento l'organizzazione di un 'palco d'autore”, con protagonisti alcuni dei nomi più importanti della ristorazione campana: Ristorante Don Alfonso 1890, raccontato da Livia e Mario Iaccarino; la Taverna del Capitano, rivelato dalla famiglia Caputo, Mariella in primis; Vincenzo Bacioterracino, chef di un hotel a '5 stelle L”; e Roberto Carcangiu, chef consulente ad altissimi livelli.
Per il finale un gran galà in onore delle berrette bianche nella splendida cornice di Villa Lucrezio a Posillipo, realizzato dalla brigata degli chef Apci Campania, capitanati da Arturo Fusco. A concludere la kermesse del 12 e 13 novembre, un martedì conviviale con una sfilata in divisa professionale per le vie del centro storico di Napoli, dal Maschio Angioino a Palazzo Reale, e un prestigioso pranzo presso il complesso monumentale 'Sant'Angelo in Palco” di Nola.
Quello dei Cappelli d'onore è un evento che diventerà il biglietto da visita di Apci a livello nazionale, dal quale traspare forte la volontà di rinnovamento dell'Associazione, che vuole presentarsi come punto di riferimento per giovani chef e grandi professionisti. Ad impreziosire il prestigioso contesto di cerimonia, l'avvalorante collaborazione e presenza delle più importanti aziende del settore Horeca. I partner d'eccellenza de 'Les toques blanches d'honneur” sono stati protagonisti indiscussi del workshop di benvenuto che ha accolto gli chef giunti da tutta Italia per ricevere l'onorificenza. Un momento di alta formazione, confronto e relazione in un contesto conviviale tra professionisti dello stesso settore.
Immancabile la presenza del Gruppo Cremonini, con Acetaia Giuseppe Cremonini ed Olitalia, partner storici dell'Associazione, che hanno offerto una panoramica delle loro monocultivar della linea Gourmet, dedicata all'Alta Ristorazione. Accanto ad esse Fridor, la speciale miscela dedicata alla frittura, valorizzata dal brevetto Magic Cooker (Omega Distribuzione), la friggitrice dalle qualità esclusive. Altra protagonista indiscussa Orogel, azienda leader nel comparto verdure surgelate, sempre presente nel percorso Apci con innumerevoli progetti dedicati.
E poi Ferrarelle, padrona di casa in terra campana, ha offerto dei minimaster dedicati alla degustazione delle acque minerali; Barilla Food Service, con la Linea Selezione Oro Chef, ha presentato la sua proposta per la ristorazione; Demetra ha offerto agli chef presenti i migliori prodotti della tradizione alimentare italiana e mediterranea selezionati, cucinati e conservati in pratiche ed innovative confezioni; Molino Caputo, 'la farina di Napoli”, era presente come emblema della trasformazione della materia prima con principi antichi e tradizionali.
Imprescindibile, accanto al ramo 'food”, la presenza delle aziende del settore 'equipment”: Araven, azienda spagnola di contenitori in silicone per conservazione e cottura; Ballarini Professionale, con la sua linea Alta Cucina, presentata grazie al contributo del testo '12 ways”, regalato a tutti i premiati; Duni, coperture usa e getta per la tavola, un progetto nato per offrire efficienza ed economicità senza rinunciare all'eleganza; Rational, leader indiscussa nella cottura, ha presentato il Finishing nel modello Whitefficiency®; Winterhalter, con i suoi innovativi sistemi di lavaggio dedicati alla ristorazione professionale.
Oltre 220 gli chef e ristoratori premiati, provenienti da tutta Italia e dall'estero, per i quali è stato previsto un ricco programma di degustazione e approfondimento delle eccellenze agroalimentari e turistiche del territorio campano e del mercato Horeca. Gli chef insigniti dell'onorificenza hanno ricevuto uno speciale gioiello realizzato appositamente per Apci dall'orafo Mastro 7: un cappello da cuoco declinato in bronzo, argento, oro e platino a seconda degli anni di carriera, con logo serigrafato dell'Associazione.

A certificare il prestigio dell'evento e dell'incontro tra gli chef, il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli, suggellato dalla presenza del sindaco Luigi De Magistris, che ha rappresentato una città che vuole confermare la volontà di emergere grazie al turismo enogastronomico. A coronare l'evento l'organizzazione di un 'palco d'autore”, con protagonisti alcuni dei nomi più importanti della ristorazione campana: Ristorante Don Alfonso 1890, raccontato da Livia e Mario Iaccarino; la Taverna del Capitano, rivelato dalla famiglia Caputo, Mariella in primis; Vincenzo Bacioterracino, chef di un hotel a '5 stelle L”; e Roberto Carcangiu, chef consulente ad altissimi livelli.
Per il finale un gran galà in onore delle berrette bianche nella splendida cornice di Villa Lucrezio a Posillipo, realizzato dalla brigata degli chef Apci Campania, capitanati da Arturo Fusco. A concludere la kermesse del 12 e 13 novembre, un martedì conviviale con una sfilata in divisa professionale per le vie del centro storico di Napoli, dal Maschio Angioino a Palazzo Reale, e un prestigioso pranzo presso il complesso monumentale 'Sant'Angelo in Palco” di Nola.
Quello dei Cappelli d'onore è un evento che diventerà il biglietto da visita di Apci a livello nazionale, dal quale traspare forte la volontà di rinnovamento dell'Associazione, che vuole presentarsi come punto di riferimento per giovani chef e grandi professionisti. Ad impreziosire il prestigioso contesto di cerimonia, l'avvalorante collaborazione e presenza delle più importanti aziende del settore Horeca. I partner d'eccellenza de 'Les toques blanches d'honneur” sono stati protagonisti indiscussi del workshop di benvenuto che ha accolto gli chef giunti da tutta Italia per ricevere l'onorificenza. Un momento di alta formazione, confronto e relazione in un contesto conviviale tra professionisti dello stesso settore.Immancabile la presenza del Gruppo Cremonini, con Acetaia Giuseppe Cremonini ed Olitalia, partner storici dell'Associazione, che hanno offerto una panoramica delle loro monocultivar della linea Gourmet, dedicata all'Alta Ristorazione. Accanto ad esse Fridor, la speciale miscela dedicata alla frittura, valorizzata dal brevetto Magic Cooker (Omega Distribuzione), la friggitrice dalle qualità esclusive. Altra protagonista indiscussa Orogel, azienda leader nel comparto verdure surgelate, sempre presente nel percorso Apci con innumerevoli progetti dedicati.
E poi Ferrarelle, padrona di casa in terra campana, ha offerto dei minimaster dedicati alla degustazione delle acque minerali; Barilla Food Service, con la Linea Selezione Oro Chef, ha presentato la sua proposta per la ristorazione; Demetra ha offerto agli chef presenti i migliori prodotti della tradizione alimentare italiana e mediterranea selezionati, cucinati e conservati in pratiche ed innovative confezioni; Molino Caputo, 'la farina di Napoli”, era presente come emblema della trasformazione della materia prima con principi antichi e tradizionali.
Imprescindibile, accanto al ramo 'food”, la presenza delle aziende del settore 'equipment”: Araven, azienda spagnola di contenitori in silicone per conservazione e cottura; Ballarini Professionale, con la sua linea Alta Cucina, presentata grazie al contributo del testo '12 ways”, regalato a tutti i premiati; Duni, coperture usa e getta per la tavola, un progetto nato per offrire efficienza ed economicità senza rinunciare all'eleganza; Rational, leader indiscussa nella cottura, ha presentato il Finishing nel modello Whitefficiency®; Winterhalter, con i suoi innovativi sistemi di lavaggio dedicati alla ristorazione professionale.

