A Ferrara per non dimenticare il sisma 67ª assemblea di Fipe-Confcommercio
L’associazione nazionale dei pubblici esercizi si ritroverà lunedì 19 novembre presso la Camera di commercio di Ferrara davanti ad una platea di associati, ma soprattutto di autorità. Tra i temi che verranno affrontati, il sostegno ai terremotati e gli effetti dell’articolo 62 sul settore
Per dare un sostegno morale e materiale agli esercenti che ancora patiscono per i danni derivanti dal terremoto che a fine maggio ha devastato alcuni centri dell'Emilia Romagna, Fipe ha deciso di organizzare l'assemblea ordinaria a Ferrara. L'associazione nazionale dei pubblici esercizi aderente a Confcommercio-Imprese per l'Italia si ritroverà lunedì 19 novembre alle ore 11 presso la Camera di commercio davanti ad una platea di associati, ma soprattutto di autorità, dagli esponenti dei maggiori partiti politici ai sindaci e prefetti.
In quel contesto il presidente Fipe e vicepresidente Confcommercio, Lino Enrico Stoppani (nella foto), illustrerà nel suo intervento gli scenari macroeconomici e quelli di categoria in cui gli esercenti si ritrovano ad operare, con un'attenzione particolare alle situazioni che maggiormente inficiano sulla produttività dei pubblici esercizi.
Particolare attenzione sarà riposta sugli effetti dell'articolo 62 che costringe gli esercizi a pagare le merci deperibili entro 30 giorni (le altre a 60) con un pesantissimo aggravio economico e burocratico, ma anche sull'esigenza di far rispettare regolamenti e leggi nei confronti delle attività di somministrazione nei circoli, nelle sagre (spesso finte) e nelle feste di partito che sono tuttora esenti da imposizione fiscale sia diretta che indiretta.
Fipe, forte della rappresentanza di un settore composto da 297mila imprese in grado di dare lavoro a 950mila addetti e generare un valore aggiunto di 38 miliardi di euro, ha buon titolo per avanzare richieste alla classe dirigente del nostro Paese per contribuire alla ripresa di un'economia ancora in affanno.
«La crisi economica ha drasticamente pesato sui pubblici esercizi - commenta il presidente Stoppani - e nelle zone del terremoto gli effetti recessivi sono stati amplificati. In questo scenario ci è sembrato importante dare un segnale concreto e chiamare tutti a raccolta nelle zone più colpite per evitare che il tempo possa far passare nel dimenticatoio lo sforzo di chi si è rimboccato le maniche nel momento di massima difficoltà, si è aiutato l'un l'altro senza piangersi addosso».
«I miei contatti quotidiani con la base associativa - chiosa il presidente Fipe Ferrara, Matteo Musacci - registrano comunque una gran voglia di fare, di riprendere appieno la normalità. Questo momento deve servire anche a catalizzare la fiducia e la speranza dei nostri associati».
«Siamo ben lieti - fa eco il presidente di Ascom-Confcommercio Ferrara, Giulio Felloni - di aprire le porte della nostra bella città a questo importante momento di confronto associativo della Fipe nazionale. Ascom e Fipe, all'interno del sistema Confcommercio, sono coese e lavorano con l'obiettivo condiviso di far ripartire questa città e questo territorio».
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