Dopo la mamma Colomba, che l'appuntò sul petto nel lontano 1986, quest'anno è stata la figlia Gigliola Gamba (nella foto) a meritare la 'Rosa d'oro” assegnata ogni anno dal Capab-Consorzio artigiani pasticcieri bergamaschi «a una donna pasticciere che si è distinta per professionalità e anzianità di lavoro a sostegno dell'azienda di famiglia». Nei 29 anni di storia della 'Rosa d'oro” è la prima volta che viene assegnata a due donne della stessa famiglia, prima la mamma e poi la figlia. La continuità è quindi assicurata alla Pasticceria Gamba, nella Piazza Maggiore di Martinengo (Bg), aperta nel 1958 da papà Luigi, che oggi ha 77 anni, e da mamma Colomba che ne ha 73.

Da sinistra: Roberto Spagnolo, Gigliola Gamba, Angelo Ondei e Claudio Giosuè Berbenni
Da sinistra: Roberto Spagnolo, Gigliola Gamba, Angelo Ondei e Claudio Giosuè Berbenni

La figlia Gigliola ha respirato da bambina il profumo del forno e, insieme al marito Rinaldo Merisi, continua con grande entusiasmo l'attività di famiglia. «Era ancora piccolissima - ricorda Luigi Gamba - è si alzava sulle punta delle scarpe per arrivare al bancone e cercare di servire i clienti». Oggi i genitori sono in pensione. «Qualche volta vado ad aiutare la figlia - afferma mamma Colomba - ma le ginocchia non mi reggono più e devo sedermi per fare qualche lavoretto e mettere in ordine le tante carte speciali per le confezioni. Mia figlia è brava e non avrebbe bisogno ma noi, io e mio marito, sentiamo come il bisogno di respirare ogni tanto l'aria profumata della pasticceria».

A consegnare la 'Rosa d'oro” a Gigliola sono stati - nel corso di un signorile ricevimento a Villa Redona di Trescore Balneario (Bg), con il catering firmato Longhi - il presidente del Capab, Claudio Giosuè Berbenni (nella foto, a destra), e l'artista-orafo Roberto Spagnolo (nella foto, a sinistra), che materialmente ha forgiato il prezioso gioiello, presente anche Angelo Ondei (nella foto, secondo da destra) per i vertici dell'Associazione artigiani.

La consegna del premio è stata anche l'occasione per festeggiare i 34 anni del Consorzio, istituito nel 1978. «è un momento delicato anche per la pasticceria - ha detto nel suo intervento il past-president e fondatore del Consorzio, Alessandro Piva - perché i consumi diminuiscono anche in questo settore, ma occorre essere uniti e reagire, cercando di migliorare ancor più la professionalità, le confezioni e il servizio. Lo scopo del consorzio è proprio quello di salvaguardare, migliorare e diffondere la pasticceria artigiana».

La provincia di Bergamo, grazie anche al Consorzio Capab, può contare su un artigianato della pasticceria davvero di ottimo livello. «Proprio in questi giorni - ha ricordato il presidente Berbenni - su richiesta della Regione Lombardia il nostro gruppo pensionati, guidato da Severino Capello, ha preparato delle 'Torte di Sant'Alessandro” da inviare a Bruxelles per un ricevimento. La nostra regione è quindi stata rappresentata dalla pasticceria artigiana bergamasca, il che fa onore a tutti i soci del Capab».

Il Consorzio Artigiani Pasticcieri Bergamaschi (Capab) è stato fondato il 18 luglio 1978. Nel 2013 compirà 35 anni e si preparano iniziative di rilievo per celebrare questa unione di artigiani pasticcieri che hanno superato la tradizionale mal interpretata gelosia di mestiere a favore di un'azione compatta per il progresso della categoria. Uno dei compiti del Consorzio è la difesa dell'artigiano pasticciere nei confronti dell'industria.