“O”, il bicchiere da vino senza stelo. Riedel porta l’innovazione in tavola
“O” di Riedel è il primo tumbler da vino realizzato in relazione alle caratteristiche dei vitigni. Un’idea innovativa applicata ai comuni bicchieri da vino per un’autentica gioia gustativa. La collezione “O” trae ispirazione nella forma dal caposaldo della produzione Riedel, la collezione “Vinum”

250 anni di storia nella lavorazione del vetro pesano, e si vede. Basterebbe pensare a cosa significa il nome Riedel nel mondo del vino. Ma se finora bastava una frase di Georg J. Riedel ('A ciascun vino il suo bicchiere”) per sintetizzare pienamente la filosofia del prestigioso marchio austriaco da lui trasformato in business a partire dal 1973, ora per la Riedel è il tempo di un nuovo salto di qualità.
I figli di Georg (Maximilian e Laetizia, l'11ª generazione che si occupa di vetro) stanno pigiando ulteriormente sul pedale della specializzazione, con prodotti che sembrano sfidare le leggi della fisica per la capacità di valorizzare aromi e profumi in maniera assoluta per ogni tipologia di vino, portando agli estremi le prime realizzazioni di designer avviate dal nonno Claus.Se ne è avuto un esempio in occasione di un open day nell'Hotel Maison Borella di Milano, lungo i Navigli, dove Laetizia Riedel (nella foto), affiancata da Claudio Bernasconi, manager italiano del gruppo, ha presentato gli ultimi nati, gli originali wine tumbler della linea 'O”, i primi bicchieri senza stelo specifici per varietà e vitigno. Rinnovare, questo è il must di Riedel, che grazie ad 'O” rivisita il classico bicchiere da vino che ora, anche per praticità, rinuncia allo stelo che per anni è stato il simbolo dei bicchieri di classe.
Con un approccio per molti versi rivoluzionario rispetto allo stile aziendale e alla strategia di garantire ad ogni vitigno un calice giusto, così da valorizzare anche il lavoro dei sommelier, Riedel ha messo a punto bicchieri per godersi i principali tipi di vino ogni giorno.Riprendendo le forme della linea 'Vinum” (che esalta le qualità dei più importanti vitigni e uvaggi del mondo) private dello stilo, questi 6 tumbler (più un bicchiere da spirits) sono un nuovo strumento tecnico per la degustazione che mette in archivio il rischio degli steli rotti, anche se dovrò pagare un prezzo molto alto per le regole che imporrebbero di non toccare il bicchiere con le dita, sorreggendolo dallo stelo.
Syrah, cabernet e merlot, pinot e nebiolo, riesling e sauvignon, viognier e chardonnay, chardonnay barricato, sono i nomi dei bicchieri (che indicano poi la destinazione per tipo di vino), realizzati a macchina nello stabilimento in Baviera in vetro sonoro superiore senza piombo. E non c'è come provare a travasare lo stesso vino da un tumbler all'altro per avvertire nettamente la valorizzazione che il bicchiere giusto sa garantire. Nella prova abbiamo usato Nebiolo Angelo Gaja 2005 e il Supertuscan Magari 2010.
E accanto ai nuovi bicchieri senza stelo Riedel ha presentato anche la nuova linea di decanter "Black Tie Face to Face" o "Mamba" (nella foto accanto). Soffiati a bocca nell'antica vetreria di Kufstein, in Tirolo, o lavorati a macchina nello stabilimento in Baviera, anche i decanter riflettono la stessa ricerca di funzionalità e raffinata tecnica applicata ai calici.Decantare sottintende cura e rispetto per il vino; il decanter accoglie e 'coccola” il vino e prepara il consumatore al piacere della sua degustazione. Raffinati pezzi unici, tutti i decanter Riedel presentano un design inconfondibile, prezioso e originale, ma soprattutto subordinato alle particolari esigenze del vino.

