Marchesi e la gastronomia comasca. Tra piatti antichi e creatività
In occasione della Settimana della Creatività, che si concluderà a Como il 22 ottobre, con programmi di stage, ma anche di conoscenza del territorio lariano, Gualtiero Marchesi ha elaborato 7 ricette a base di ingredienti del luogo, con particolare attenzione ai pesci di lago e alle antiche portate
'comON” è il primo progetto europeo di Creativity Sharing ideato nel 2008 da imprenditori comaschi con il supporto di Confindustria Como, della Camera di commercio e del Comune cittadino e di alcuni enti locali, per mettere in luce a livello internazionale le eccellenze del territorio nei settori del tessile, del legno, della moda, dell'arte e del design.Mancava ancora il tema della cucina, che nel Comasco vanta un patrimonio di prodotti tipici genuini e di piatti eccellenti. Per esaltarne le qualità, gli organizzatori si sono rivolti al cuoco italiano più noto nel mondo, Gualtiero Marchesi (nella foto), al quale va il merito di avere saputo trasformare in arte la preparazione dei cibi.
Dopo Pellegrino Artusi, che per primo nel 1891 ha esaltato il gusto autentico dei piatti italiani, solo Gualtiero Marchesi si è dimostrato il suo legittimo erede, ideando una nuova cucina che pur fedele al passato è in sintonia con le esigenze attuali di nutrirsi saggiamente nel rispetto per la salute, senza perdere nulla di quell'honesta voluptas che rappresenta uno dei pochi piaceri legittimi concessi al genere umano.
Non si dimentichi che il Marchesi, essendo tra l'altro diplomato al Conservatorio, da musicista ha voluto trasferire nelle preparazioni gastronomiche la propria esperienza musicale, interpretando ogni piatto come una - prova d'artista - in cui i sapori si devono amalgamare armoniosamente. Sentendo in sé anche la vocazione dell'insegnante, si è dedicato ad allevare nuovi talenti, e numerosi sono i suoi allievi che hanno raggiunto le più alte vette.
«Purtroppo - ci ha detto - oggi è pressoché scomparso il passaggio di testimone tra l'anziano e il giovane, che spesso presume di non avere bisogno di essere guidato. Errore grave! Non si dimentichi che la cucina di per sé è scienza, quindi deve essere appresa con uno studio serio, ascoltando la voce di chi è venuto prima e mirando alla purezza dell'essenzialità, senza fronzoli, per arrivare al cuore degli ingredienti e riuscire a estrarne le potenzialità spesso sconosciute. Per ottenere ciò, occorre sviluppare un sesto senso, che farà di un bravo cuoco un artista».
è a lui che si sono rivolti gli organizzatori di 'comON”, intesi a invitare a Como i 13 migliori allievi dei più affermati istituti alberghieri italiani ed europei per stimolare il confronto tra i giovani, avvicinandoli alle industrie locali, in questo caso le cucine dei più prestigiosi ristoranti e hotel della zona, nella –Settimana della Creatività - che si concluderà il 22 ottobre con programmi di stage, ma anche di conoscenza del territorio lariano attraverso visite a mostre, musei, luoghi culturali e incontri.Per loro il Maestro ha elaborato 7 ricette targate 'conON” a base di ingredienti tipici del territorio, con particolare attenzione ai magnifici pesci di lago e con l'intento di attualizzare le antiche ricette, affinché siano trasmesse nei Paesi di origine degli stagisti, ambasciatori dei sapori di Como e dello stile e del gusto italiano.
Terminiamo, riportando l'ultima saggia risposta del Maestro a una nostra domanda: «Per creare occorre allenare lo spirito a uscire dall'ovvio, così da raggiungere un'eccellenza in grado di diventare un punto di riferimento e di confronto con gli altri. Si ricordi che la creatività è diversa dalla maestria, che si ferma a un'abilità manuale lontana dalla vera arte, senza dimenticare, però, che non c'è innovazione senza tradizione, perciò per guardare avanti occorre tenere gli occhi sempre attenti al passato».


