Fuori rossa e lucente, dall'elegante design, e dentro una vera cucina, con una madia al posto del cruscotto, una vecchia edizione del Larousse Gastronomique, la giacca da chef appoggiata al volante, bozze di appunti quasi matematici e sedili completamente rivestiti di dorate penne lisce.


Così Davide Scabin (nella foto a destra), lo chef del Combal Zero, ha immaginato la sua Twingo, accogliendo l'invito della Renault rivolto a creativi, accademici e studenti a personalizzare la nuova auto, perché ognuno, anche sulla strada, possa conservare il proprio stile e la propria personalità. Lavorando su elementi stilistici e culturali che possano generare linguaggi nuovi ed originali, sono realizzabili ben 30mila personalizzazioni.

Davide ScabinNon solo. La cucina a quattro ruote di Scabin prevede un'altra novità nel bagagliaio: un video che lancia no-stop immagini tridimensionali da guardare con l'occhialino di cartone, sul cibo e sul processo che lo porta a diventare piatto. Scabin ha presentato la sua idea di automobile alla Pelanda del Macro di Roma, nei magazzini del vecchio Mattatoio, diventato Centro di produzione culturale.

è stato un doppio rendez-vous, con in mostra anche un'altra auto vista da un affermato artista portoricano che vive a Chicago, Dzine (nella foto sotto con la sua creazione), il cui vero nome è Carlos Rolon, che ha arricchito in diretta la sua Twingo di linee sinuose e di brillantissimi cerchioni in strass. Ovviamente, e non per ragioni di bandiera, è stata l'accessoriatissima auto-cucina di Scabin a destare più interesse e curiosità, come espressione della personalità di uno chef pluristellato e innovatore, destinato sempre a sorprendere.

Ma come è avvenuto il trasferimento di sapori ed emozioni dal suo ristorante al Castello di Rivoli (To) in una monovolume? Ha risposto: «Il mio sguardo sulla nuova Twingo è un manifesto, un'esplosione senza concessioni per esprimere i valori essenziali del mio lavoro, all'estremo opposto di ogni immobilismo, proprio come quest'auto».

Ha voluto avvicinare due mondi, anche perché, come egli stesso confessa: « Entrare in macchina dopo il lavoro ai fornelli,senza rispondere alle domande o al telefono, significa finalmente tranquillità. è un doppio gioco dinamico, da una parte il messaggio è rassicurante con la pasta, la quotidianità, la mamma; dall'altro c'è la macchina che si sposta,che va a fare le commissioni quotidiane e la spesa. Le immagini a 3 dimensioni che escono dal baule, diventano quasi una video-ricetta moderna in cui vengono presentati i cibi uno per uno nella loro reale dimensione, dal mazzo di basilico alla seppia di 3 chili. Ogni volta che guardo mi sembra che l'inchiostro cada sul pavimento. Non ci sono altri video tridimensionali sul cibo».

DzineSoprattutto alla pasta è affidato il messaggio su cui lo chef lavora da anni, in particolare a quella monograno di Felicetti, fatta a Predazzo (Tn), che presenterà anche a Milano a Identità Golose. Per Scabin oggi la pasta è l'ultimo baluardo che abbiamo per difendere la nostra immagine nel mondo, perché non abbiamo saputo difendere abbastanza il nostro Made in Italy.

«Ma bisogna darle una nuova immagine - dice - non deve essere più la 'cofana” di fettuccuine o di maccheroni. Questa pasta monograno viene prodotta con kamut, farro e matt, il miglior grano pugliese, in formati anche grandi come i fusilloni o gli spaghettoni. Chi mai penserebbe che a proprio al Nord, a Predazzo, si possano fare formati che necessitano di una lunga essiccazione? Difficile trovare una pasta così, con altissime rese a livello gastronomico. Deve essere condita il meno possibile».

Inflessibile poi sulla quantità di sale, mai più di 0,6-0,8 per litro, perchè anch'esso è un condimento. Una piccola anticipazione sulla sua partecipazione a Identità Golose: lavorerà su una zuppa take-away con verdure disidratate, già cotte grazie ad una sofisticata macchina in grado di conservarne colore e brillantezza e naturalmente sulla pasta, pensando, chissà, anche ad un kebab di pasta. Dal 4 al 26 febbraio le Twingo 'd'artista”saranno esposte a Roma, Napoli, Milano e Bologna, insieme ai sei nuovi modelli, tutti da provare. Dal sito www.nuovatwingo.it si potrà scaricare un kit di lavoro contenete il documento con filosofia e regolamento del concorso aperto anche a studenti con le immagini dei particolari da personalizzare (specchietti,cerchioni, tetto ecc.), a partire dai sei stili indicati: Fashion, Lovely, Xtreme, Burn, Glam e Devil.