Ministro confuso e premi ai soliti noti Il bene e il male del "Festival" dei cuochi
Matteo Scibilia, presidente dei Consorzio Cuochi di Lombardia, ha inviato a Italia a Tavola una lettera aperta a Lino Stoppani congratulandosi per la bacchettata al Ministro Brambilla ed elencando aspetti positivi e negativi del Festival della ristorazione, come l'aver premiato i soliti cuochi noti
L'intervento del presidente Fipe Lino Stoppani (nella foto) che durante la Giornata mondiale del Turismo ha 'bacchettato” il ministro Michela Vittoria Brambilla è piaciuto ai cuochi. Riportiamo la lettera aperta inviata a Italia a Tavola, che Matteo Scibilia, presidente dei Consorzio Cuochi e ristoratori di Lombardia, ha scritto a Stoppani congratulandosi per le dichiarazioni ed elencando il bene e il male dell'evento voluto dal Ministro.
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Alla cortese attenzione di Lino Stoppani
Presidente Fipe
Caro Lino,
la giornata del Turismo, festeggiata a Milano e dedicata alla Ristorazione, ha avuto molti meriti e da questi voglio cominciare. Primo fra tutti, di aver dato finalmente, alla Ristorazione italiana l'inizio di una visibilità nazionale. Merito di Fipe.
Secondo, hai dato con enorme rilievo e con molta determinazione, le giuste risposte al Ministro Brambilla sulle problematiche del settore, hai interpretato bene i bisogni della ristorazione. Spero sia l'inizio di un percorso che, insieme a tutti gli operatori, darà quelle risposte necessarie per far sì che anche in Italia, come già in Francia, ci sia una vera crescita della Ristorazione, sono convinto che farà da volano in un virtuosismo di miglioramento di tutti i pubblici esercizi e quindi nel Turismo del nostro paese. Interpretando il pensiero intanto del gruppo che rappresento di Cuochi e Ristoratori milanesi e lombardi, ti estendo un grazie.
I fatti negativi: primo fra tutti, ma so che non riguarda le scelte di Fipe, aver premiato 10 ristoranti, bravi, bravissimi tutti stellati (Cassinetta e Gualtiero a parte) ma sempre i soliti noti. Loro non sono l'unica faccia della nostra Ristorazione, questa la critica che è serpeggiata tra tutti i presenti, anche la moda in questi giorni a Milano ha dato voce e visibilità a giovani e bravi stilisti sconosciuti, e se Sangalli ha dichiarato che la moda ha un legame ormai inscindibile con Milano, gli oltre tremila ristoranti cittadini cosa rappresentano? Forse solo Aimo, tra gli stellati avrebbe ben rappresentato il piatto scelto per la Lombardia, cioè il minestrone, ma tant'è che non è stato comunque premiato.
Spero in un prossimo futuro che siano premiati sì le eccellenze, ma anche quelle meno note delle tante trattorie e osterie di cui il nostro paese è pieno, senza dimenticare le pizzerie, anch' esse meritevoli di una nuova stagione, e che sono la nostra base associativa.
Non dobbiamo cadere nella confusione ormai diffusa che il ristorante è rappresentato dal cuoco, da premiare non c'è solo lui che in questo momento è fin troppo una star, ma penso ai tanti Ristoratori, imprenditori, che meriterebbero una giusta menzione e un giusto riconoscimento a tanti anni di lavoro e sacrificio, e tra l'altro per fare veramente un bene alla categoria si dovrebbe premiare anche il personale di sala, quello a contatto con il cliente. Questo è da ribadire spesso anche alle istituzioni.
All'incontro di ieri era però riscontrabile la scarsità della presenza degli associati nonostante l'appello a una presenza importante, rilevabile da sito di Epam, e anche dei giornalisti del settore, con cui conviviamo nella realtà milanese e questo denota purtroppo una difficoltà di comunicazione forte e diretta da parte di Epam, riscontrabile anche dalle più piccole riunioni dei singoli mandamenti della provincia fino a queste importantissime.
Mai come in questo momento la comunicazione è fondamentale e richiede un gruppo di persone che vi si dedichino attivamente, e lo si potrebbe creare nel nuovo direttivo lavoro per il quale e non solo, sono pronto a contribuire.
Con affetto,
Matteo Scibilia
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Alla cortese attenzione di Lino Stoppani
Presidente Fipe
Caro Lino,
la giornata del Turismo, festeggiata a Milano e dedicata alla Ristorazione, ha avuto molti meriti e da questi voglio cominciare. Primo fra tutti, di aver dato finalmente, alla Ristorazione italiana l'inizio di una visibilità nazionale. Merito di Fipe.
Secondo, hai dato con enorme rilievo e con molta determinazione, le giuste risposte al Ministro Brambilla sulle problematiche del settore, hai interpretato bene i bisogni della ristorazione. Spero sia l'inizio di un percorso che, insieme a tutti gli operatori, darà quelle risposte necessarie per far sì che anche in Italia, come già in Francia, ci sia una vera crescita della Ristorazione, sono convinto che farà da volano in un virtuosismo di miglioramento di tutti i pubblici esercizi e quindi nel Turismo del nostro paese. Interpretando il pensiero intanto del gruppo che rappresento di Cuochi e Ristoratori milanesi e lombardi, ti estendo un grazie.I fatti negativi: primo fra tutti, ma so che non riguarda le scelte di Fipe, aver premiato 10 ristoranti, bravi, bravissimi tutti stellati (Cassinetta e Gualtiero a parte) ma sempre i soliti noti. Loro non sono l'unica faccia della nostra Ristorazione, questa la critica che è serpeggiata tra tutti i presenti, anche la moda in questi giorni a Milano ha dato voce e visibilità a giovani e bravi stilisti sconosciuti, e se Sangalli ha dichiarato che la moda ha un legame ormai inscindibile con Milano, gli oltre tremila ristoranti cittadini cosa rappresentano? Forse solo Aimo, tra gli stellati avrebbe ben rappresentato il piatto scelto per la Lombardia, cioè il minestrone, ma tant'è che non è stato comunque premiato.
Spero in un prossimo futuro che siano premiati sì le eccellenze, ma anche quelle meno note delle tante trattorie e osterie di cui il nostro paese è pieno, senza dimenticare le pizzerie, anch' esse meritevoli di una nuova stagione, e che sono la nostra base associativa. Non dobbiamo cadere nella confusione ormai diffusa che il ristorante è rappresentato dal cuoco, da premiare non c'è solo lui che in questo momento è fin troppo una star, ma penso ai tanti Ristoratori, imprenditori, che meriterebbero una giusta menzione e un giusto riconoscimento a tanti anni di lavoro e sacrificio, e tra l'altro per fare veramente un bene alla categoria si dovrebbe premiare anche il personale di sala, quello a contatto con il cliente. Questo è da ribadire spesso anche alle istituzioni.
All'incontro di ieri era però riscontrabile la scarsità della presenza degli associati nonostante l'appello a una presenza importante, rilevabile da sito di Epam, e anche dei giornalisti del settore, con cui conviviamo nella realtà milanese e questo denota purtroppo una difficoltà di comunicazione forte e diretta da parte di Epam, riscontrabile anche dalle più piccole riunioni dei singoli mandamenti della provincia fino a queste importantissime.
Mai come in questo momento la comunicazione è fondamentale e richiede un gruppo di persone che vi si dedichino attivamente, e lo si potrebbe creare nel nuovo direttivo lavoro per il quale e non solo, sono pronto a contribuire.
Con affetto,
Matteo Scibilia
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