La capra in tavola. Gara golosa nel Varesotto
Nella categoria “ristoratori”, la palma della vittoria è andata ad Alessio D’Alberto, titolare della “Osteria D’Alberto” di Brissago Valtravaglia (Va). Nella classifica degli Agriturismo, al primo posto si è classificata Fiorella De Ambrosi dell’agriturismo La Pometa di Montegrino Valtravaglia (Va)
LAVENO MOMBELLO (VA) - La 16ª edizione della Mostra dei prodotti e degli animali della montagna (Mipam), ospitata a Laveno Mombello (Va), ha fatto il pieno di espositori e di visitatori da venerdì 26 a domenica 28 agosto.
La manifestazione si è aperta con un interessante concorso culinario internazionale organizzato dalla Comunità Montana Valli del Verbano sul tema 'La capra a tavola”. Vi hanno partecipato ristoranti e agriturismo del Varesotto e del Canton Ticino. La manifestazione si è svolta nella splendida location della sala da pranzo, in riva al lago, del ristorante-albergo Il Porticciolo, in via Fortino, a Laveno.

è stata la decina edizione di questa iniziativa che - come ha rilevato il presidente della Comunità montana, Marco Magrini - vuole incentivare i ristoratori a usare sempre più spesso nei loro piatti formaggi e carne di capra, una delle ricchezze delle valli varesine, soprattutto adesso che la 'Formaggella del Luinese” ha ottenuto la Dop-Denominazione Origine Protetta, unico formaggio Dop italiano prodotto con latte esclusivamente crudo di capra.
La giuria chiamata a giudicare i 12 ristoratori in gara aveva, tra i metri di giudizio, anche l'uso o meno, nella ricetta, dei formaggi di capra e soprattutto della Formaggella del Luinese. Gli altri parametri di giudizio erano: presentazione del piatto, originalità, tipicità, equilibrio aroma-gusto.
Avendo fatto parte della giuria, posso testimoniare il grande impegno che tutti i partecipanti hanno messo nel preparare il loro piatto. Si sono viste ricette tradizionali e altre innovative, alcune semplici altre più complesse, qualcuna sin troppo ricca di ingredienti. Purtroppo qualcuno non ha letto attentamente il regolamento e non ha fatto caso che era obbligatorio l'impiego della Formaggella del Luinese. Chi non l'ha inserita nella ricetta presentata è ovviamente stato penalizzato nel giudizio. è successo anche allo stesso padrone di casa, Giovanni Bassetti, che con la moglie Elisabetta conduce con successo da anni il ristorante 'Il Porticciolo”.
Il suo 'Gazpacho al lampone con gelato di ricotta di capra” era davvero delizioso, ma non ha vinto perché non aveva tra gli ingredienti la Formaggella del Luinese Dop. Una disattenzione che è costata il podio.

Nella categoria 'ristoratori”, la palma della vittoria è andata a Alessio D'Alberto titolare della 'Osteria D'Alberto” di Brissago Valtravaglia (Va) che ha presentato 'Insalata di paccheri con mousse di formaggella del Luinese dop al nero di montagna”. Una idea originale e gustosa: praticamente ha farcito dei paccheri di Gragnano sbollentati con una mousse alla formaggella, posandoli su una vellutata di mirtilli e piccoli cubetti di gelatina di ortiche e Sanbitter.
Al secondo posto Laura Roncari del ristorante 'Mulino del Torchio” di Cuasso al Piano (Va) con 'Insalata d'orzo in cestino di formaggella del Luinese e quenelle di spuma di mozzarella”. Al terzo posto il Ristorante Olimpia di Lugano (chef Guido Sassi) che ha presentato un 'Millefoglie di formaggella del Luinese”.
Nella classifica degli Agriturismo, al primo posto si è classificata Fiorella De Ambrosi dell'agriturismo La Pometa di Montegrino Valtravaglia (Va) che ha preparato 'Fiori di capra”, involtini diversi in cui la formaggella è stata abbinata a salumi vari, zucchina e fiori di zucca.
Al secondo posto l'agriturismo Ul Sasson di Marzio (Va), titolare Amelia Colombo, che ha presentato 'Anelli di zucchina con cuore di Dop”. Terzo posto per Martina Carrara dell'agriturismo Pian del Lares di Armio Veddasca (Va), che ha proposto 'Tris di peperoni alla Formaggella del Luinese dop”.
Prima delle premiazioni, presente anche il sindaco di Laveno, Graziella Giacon, due noti ristoratori della zona, Costantino Di Claudio (Osteria del Sass di Besozzo) e Alessandro Cogliati (Due Scale di Luino), hanno presentato alcune ricette innovative con l'uso della carne di capra di sette-otto mesi che non ha partorito: questa tipologia di carne si presterebbe a soluzioni ristorative interessanti.
Questa almeno l'indicazione scaturita dall'iniziativa, sostenuta in prima persona dal presidente-veterinario della Comunità Montana Valli del Verbano, Marco Magrini. Proprio in merito ad uno dei fiori all'occhiello della produzione lattiera del Varesotto, il latte di capra, buone notizie arrivano dalla Prealpina latte. Carlo Crosti, direttore commerciale dell'azienda, si è espresso in toni del tutto lusinghieri per il latte di capra fresco in brick da mezzo litro, che ha raggiunto risultati di vendite inaspettati: «Faremo il punto della situazione in autunno – ha detto - ma siamo del tutto soddisfatti».
La manifestazione si è aperta con un interessante concorso culinario internazionale organizzato dalla Comunità Montana Valli del Verbano sul tema 'La capra a tavola”. Vi hanno partecipato ristoranti e agriturismo del Varesotto e del Canton Ticino. La manifestazione si è svolta nella splendida location della sala da pranzo, in riva al lago, del ristorante-albergo Il Porticciolo, in via Fortino, a Laveno.

è stata la decina edizione di questa iniziativa che - come ha rilevato il presidente della Comunità montana, Marco Magrini - vuole incentivare i ristoratori a usare sempre più spesso nei loro piatti formaggi e carne di capra, una delle ricchezze delle valli varesine, soprattutto adesso che la 'Formaggella del Luinese” ha ottenuto la Dop-Denominazione Origine Protetta, unico formaggio Dop italiano prodotto con latte esclusivamente crudo di capra.
La giuria chiamata a giudicare i 12 ristoratori in gara aveva, tra i metri di giudizio, anche l'uso o meno, nella ricetta, dei formaggi di capra e soprattutto della Formaggella del Luinese. Gli altri parametri di giudizio erano: presentazione del piatto, originalità, tipicità, equilibrio aroma-gusto.
Avendo fatto parte della giuria, posso testimoniare il grande impegno che tutti i partecipanti hanno messo nel preparare il loro piatto. Si sono viste ricette tradizionali e altre innovative, alcune semplici altre più complesse, qualcuna sin troppo ricca di ingredienti. Purtroppo qualcuno non ha letto attentamente il regolamento e non ha fatto caso che era obbligatorio l'impiego della Formaggella del Luinese. Chi non l'ha inserita nella ricetta presentata è ovviamente stato penalizzato nel giudizio. è successo anche allo stesso padrone di casa, Giovanni Bassetti, che con la moglie Elisabetta conduce con successo da anni il ristorante 'Il Porticciolo”.
Il suo 'Gazpacho al lampone con gelato di ricotta di capra” era davvero delizioso, ma non ha vinto perché non aveva tra gli ingredienti la Formaggella del Luinese Dop. Una disattenzione che è costata il podio.

Nella categoria 'ristoratori”, la palma della vittoria è andata a Alessio D'Alberto titolare della 'Osteria D'Alberto” di Brissago Valtravaglia (Va) che ha presentato 'Insalata di paccheri con mousse di formaggella del Luinese dop al nero di montagna”. Una idea originale e gustosa: praticamente ha farcito dei paccheri di Gragnano sbollentati con una mousse alla formaggella, posandoli su una vellutata di mirtilli e piccoli cubetti di gelatina di ortiche e Sanbitter.
Al secondo posto Laura Roncari del ristorante 'Mulino del Torchio” di Cuasso al Piano (Va) con 'Insalata d'orzo in cestino di formaggella del Luinese e quenelle di spuma di mozzarella”. Al terzo posto il Ristorante Olimpia di Lugano (chef Guido Sassi) che ha presentato un 'Millefoglie di formaggella del Luinese”.
Nella classifica degli Agriturismo, al primo posto si è classificata Fiorella De Ambrosi dell'agriturismo La Pometa di Montegrino Valtravaglia (Va) che ha preparato 'Fiori di capra”, involtini diversi in cui la formaggella è stata abbinata a salumi vari, zucchina e fiori di zucca.Al secondo posto l'agriturismo Ul Sasson di Marzio (Va), titolare Amelia Colombo, che ha presentato 'Anelli di zucchina con cuore di Dop”. Terzo posto per Martina Carrara dell'agriturismo Pian del Lares di Armio Veddasca (Va), che ha proposto 'Tris di peperoni alla Formaggella del Luinese dop”.
Prima delle premiazioni, presente anche il sindaco di Laveno, Graziella Giacon, due noti ristoratori della zona, Costantino Di Claudio (Osteria del Sass di Besozzo) e Alessandro Cogliati (Due Scale di Luino), hanno presentato alcune ricette innovative con l'uso della carne di capra di sette-otto mesi che non ha partorito: questa tipologia di carne si presterebbe a soluzioni ristorative interessanti.
Questa almeno l'indicazione scaturita dall'iniziativa, sostenuta in prima persona dal presidente-veterinario della Comunità Montana Valli del Verbano, Marco Magrini. Proprio in merito ad uno dei fiori all'occhiello della produzione lattiera del Varesotto, il latte di capra, buone notizie arrivano dalla Prealpina latte. Carlo Crosti, direttore commerciale dell'azienda, si è espresso in toni del tutto lusinghieri per il latte di capra fresco in brick da mezzo litro, che ha raggiunto risultati di vendite inaspettati: «Faremo il punto della situazione in autunno – ha detto - ma siamo del tutto soddisfatti».

