Potere d'acqisto degli italiani a rischio Fipe lancia l'allarme inflazione
Lino Stoppani presidente della Fipe, lancia l'allarme "aumento inflazione". Secondo Stoppani infatti un repentino aumento dell'inflazione pregiudicherebbe il potere d'acquisto dei cittadini del Belpaese, soprattutto andrebbe a colpire i lavoratori e gli studenti che per necessità pranzano nei bar
«Siamo perfettamente d'accordo con la Corte dei Conti sul pericolo che un aumento dell'inflazione pregiudichi il potere d'acquisto dei cittadini italiani» - sostiene Lino Enrico Stoppani (nella foto), presidente di Fipe. «A maggior ragione questa preoccupazione - continua Stoppani - vale per coloro che ogni giorno pranzano in bar e ristoranti per necessità (lavoratori e studenti) sostenendo spese per oltre 12,5 miliardi di euro l'anno a fronte di circa 1,8 miliardi di pasti».
«Il ventilato aumento di un punto dell'aliquota Iva per i pubblici esercizi (oggi al 10%) - conclude il Presidente di Fipe - avrà una ricaduta sui prezzi del servizio di circa un punto in percentuale, con un costo aggiuntivo per i consumatori quantificabile in 115 milioni di euro».

