Responsabilità sociale d'impresa e non solo nel nuovo Codice di autodisciplina approvato e sottoscritto dalle società emettitrici di buoni pasto associate ad Anseb, l'associazione di categoria aderente a Fipe-Confcommercio. Il documento vincola eticamente e formalmente queste società a tradurre in azioni concrete il proprio impegno a tenere in massima considerazione gli interessi dei soggetti coinvolti nel circuito del servizio reso tramite i buoni pasto: esercenti affiliati che erogano materialmente il servizio, lavoratori che li utilizzano e committenti.

La filosofia che ha spinto le società Anseb ad approvare il codice è che solo rispettando le esigenze di tutti si può praticare una competizione di mercato nel nome della concorrenza leale e corretta. Tale principio è espresso chiaramente nel documento, che recita: «Ciascuna Impresa associata all'Anseb s'impegna ad agire sulla base di elevati standard di integrità, onestà, scrupolo, correttezza professionale, trasparenza, buona fede e competenza nei confronti delle Stazioni Appaltanti, dei Clienti, dei Fornitori ed in generale nei confronti di ogni soggetto con il quale abbia una relazione diretta od indiretta nell'esercizio della propria attività».
 
Non meno importante è la parte relativa al divieto, sempre da parte delle aziende emettitrici, di abusare del potere contrattuale: «Le imprese associate, nei loro rapporti con gli esercenti affiliati, evitano ingiuste discriminazioni nelle trattative e non fanno uso improprio del loro potere contrattuale in danno dei fornitori stessi. Parimenti le imprese associate, nei rapporti con i clienti ed in generale nei rapporti con i soggetti terzi che anche indirettamente entrano in relazione con esse, s'impegnano ad evitare discriminazioni o ad usare impropriamente del proprio potere contrattuale».

Franco Tumino, presidente Anseb ha commentato: «L'approvazione all'unanimità del codice di autodisciplina impegna le società aderenti ad Anseb al rispetto soprattutto delle buone prassi commerciali, cioè: chiarezza delle convenzioni con gli esercenti; correttezza dei pagamenti nei loro confronti e garanzia di una adeguata assistenza; trasparenza contrattuale verso clienti e gli esercenti. Per questo è importante che i contratti siano chiari, semplici, comprensibili e privi di condizioni accessorie che ne possano comportare modifiche rilevanti. A questo proposito, ad esempio, in caso di incongruenze di tipo amministrativo le imprese associate s'impegnano al pagamento anche parziale delle fatture degli affiliati».

Secondo Anseb, il codice di autodisciplina renderà più forti gli impegni presi a difesa della qualità del mercato e della competizione. «La nostra associazione - prosegue Tumino - contrasta le pratiche ribassiste che scaricano le conseguenze ne su esercenti e lavoratori titolari dei buoni pasto. Gli associati credono pienamente nell'importanza di un comportamento morale ed etico anche nella competizione di mercato. Attraverso il codice si sono impegnati a garantire la concorrenza leale e la comunicazione veritiera (impegno alla veridicità dei dati relativi alle convenzioni con gli esercenti inseriti nelle offerte in sede di gara). Si sono altresì impegnati a garantire la trasparenza gestionale e la tracciabilità completa dei flussi finanziari. Altrettanto importanti gli impegni assunti sulla qualità del servizio (adeguati standard operativi certificati Uni Ee Iso) e sulla sostenibilità ambientale (nei confronti del risparmio energetico, riciclo dei rifiuti, prevenzione dell'inquinamento e tutela dell'ambiente naturale)».

L'impegno, poi, alla diffusione del Codice ad una platea molto ampia evidenzia la volontà di rendere controllabile la coerenza dei nostri comportamenti rispetto alle affermazioni contenute nel Codice. Eventuali violazioni rilevanti e significative avranno per conseguenza la sospensione del rapporto associativo con Anseb.