Alexander, Daiquiri, Cuba Libre. Tre storie di successo
Aneddoti e racconti per capire la storia e l'origine di alcuni cocktail ormai diventati degli intramontabili classici: Alexander, Daiquiri e Cuba Libre. Tre nomi, tre cocktail, tre storie diverse che hanno cambiato per sempre il mondo dei cocktail e le abitudini di chi li beve da tempo immemorabile

Alexander, Daiquiri, Cuba Libre. Tre nomi, tre cocktail e tre storie diverse che hanno cambiato per sempre il mondo dei cocktail e le abitudini di chi li beve. Una breve carrellata di aneddoti e racconti per capire la storia e l'origine di questi cocktail ormai diventati degli intramontabili classici.
Alexander, l'energetico
Cocktail femminile per eccellenza, all'inizio della sua storia si chiamava Alexandra ed era fatto con il Gin. Alcune storie danno l'origine del suo nome ad Alessandro Magno, altre al maresciallo Alexander, protagonista della vittoria ad El Alamein nel 1943; infine, e probabilmente è la versione più attendibile, vuole che questo cocktail nasca nel 1922 a Londra per mano di Harry Mac Elhone, barman del "Ciro's Club", in occasione delle nozze di lord Lascelles con l'affascinante Mary Princess.Ci sono varie versioni di questo classicissimo cocktail, che vedono appunto alternarsi il gin al posto del cognac. La sua ricetta è cambiata varie volte fino a ritornare ad essere quella classica. A causa della sua cremosità è consigliato lontano dai pasti, meglio in ore serali. è definito un cocktail After Dinner energetico.
BRANDY ALEXANDER (ricetta Iba)
Ingredienti: 2 cl Brandy o Cognac, 2 cl Crema di cacao scura, 2 cl Crema di latte fresca
Preparazione: nello shaker e servito in coppa da cocktail. Spolverata di noce moscata
GIN ALEXANDER (ricetta tratta dal Savoy cocktail book del 1930 di H. Craddock)
Ingredienti: ½ London dry gin, ¼ Crema di cacao, ¼ Crema di latte fresca e dolce
Preparazione: nello shaker e servito in coppetta a cocktail (non prevedeva la noce moscata)
A Cuba piace Daiquiri
Si racconta che Costante Ribailagua, il barman più famoso di Cuba e capo barman del Floridita, all'Avana dal 1912 al 1952 abbia versato nei suoi quarant'anni di carriera più di dieci milioni di daiquiri, rigorosamente froozen. Tanti da fargli meritare l'appellativo di "el rey de los cocteleros"(il re dei barman) e al locale quello di "catedral del daiquiri"(la cattedrale del Daiquiri).
Le origini del cocktail hanno invece alcune versioni differenti: la prima racconta di un marine, che sbarcato nei pressi di Santiago de Cuba, dopo l'affondamento della nave Maine, entrò in una baracca che faceva le veci di bar e non volendo bere rum liscio lo allungò con zucchero e limone. Il nome lo prese dal villaggio in cui accadde il fatto e che era appunto Daiquiri.
La seconda versione invec lo attribuisce a un ingegnere di nome Jennings Cox, occupato in una miniera di ferro nei pressi del paesino di nome Daiquiri, che, con i suoi assetati colleghi, tra i quali l'ingegnere Pagliuchi, ritrovandosi alla sera dopo il lavoro e la visita alle miniere di ferro, non avessero di meglio da fare che bere rum e succo di lime.
Una volta tornati in patria, mantennero l'abitudine e cominciarono a farselo preparare dai barman dei vari locali da loro frequentati. è molto probabile comunque che gli abitanti di Cuba bevevano già questo tipo di miscela e che chiunque sia passato di là abbia avuto occasione di berla. Ad alimentare poi la fama di questo drink ci si mise un altro signore, che pare lo considerasse il suo aperitivo preferito, e che rispondeva al nome di John Fitzgerald Kennedy. Questa esternazione portò il Daiquiri a rivaleggiare in America con il più noto e bevuto Martini. Ernest Hemingway lo beveva nella versione denominata Papa Doble, e preparato per lui dal bravo Costante.DAIQUIRI (ricetta Iba)
Ingredienti: 4,5 cl Rum chiaro, 2 cl succo di lime o limone freschi, 0,5 cl sciroppo di zucchero
Preparazione: versare gli ingredienti in uno shaker e agitare con vigore. Servire in coppa a cocktail.
PAPA DOBLE (ricetta di Hernest Hemingway)
Ingredienti: 5 cl Rum bianco, 2 cl succo di limone o lime, 3 cl succo di pompelmo fresco, aggiungere una spruzzata di maraschino
Preparazione: versare tutti gli ingredienti nel blender (frullatore) con ghiaccio, fino ad ottener un composto ghiacciato e cremoso. Spolverare con dello zucchero bianco fine. Decorare con fettina di pompelmo.
Evviva Cuba... libre
Nasce durante la seconda guerra d'indipendenza Cubana (1895\1898), per opera dei soldati americani, per festeggiare la vittoria sugli spagnoli, nell'estate del 1898. I soldati federali americani decisero di creare qualcosa che ricordasse quello storico momento, unirono un loro simbolo (la coca cola) ad un simbolo cubano (il rum). Poi la ricetta comincia a diffondersi nel mondo, grazie soprattutto ai viaggi degli americani che lo richiedevano un pò dappertutto.
Oggi è normale chiedere un "Cuba" anche in discoteca, meno facile berlo fatto bene. La ricetta originale prevede rum, ovviamente Cubano o di origine Cubana bianco, succo di lime e coca cola (meglio se in bottiglietta e a parte) e l' aggiunta di qualche goccia di angostura per togliere l' eccessiva dolcezza della miscela. Esiste anche una altra versione, che prevedeva la preparazione di un cocktail Daiquiri on the rocks a cui poi va aggiunta la coca cola. Molto richiesta una versione chiamata 'Cuba pestato” che prevede alcuni pezzi di lime pestati con zucchero di canna. In Italia è stato inventato il 'Cubotto” con chinotto al posto della cola.Da alcuni anni a Santo Domingo è nato un nuovo cocktail, che si sta diffondendo lentamente, sulla popolarità del Cuba Libre. Chissà mai se la sua fama arriverà in tutto il mondo?
CUBA LIBRE (ricetta Iba)
Ingredienti: 5 cl Rum chiaro
Preparazione: versare gli ingredienti in un tumbler alto con molto ghiaccio, aggiungervi una fettina di lime
SANTO LIBRE
Ingredienti: 5 cl Rum scuro Dominicano, 10 cl di sprite o gassosa
Preparazione:Versare gli ingredienti in un tumbler alto con molto ghiaccio, aggiungervi una fettina di lime


