Spaghetti al dente cotti ad arte I segreti della Nazionale cuochi
I rappresentanti della Nazionale italiana cuochi (ramo della Federazione italiana cuochi impegnato nei concorsi culinari internazionali) daranno prova di come vanno cotti e cucinati gli spaghetti al dente in occasione di “Pasta Trend”, che si svolgerà alla fiera di Bologna dal 2 al 5 aprile
Il solido profilo della Federazione italiana cuochi emergerà in occasione del suo prossimo appuntamento di Bologna, dal 2 al 5 aprile, a 'Pasta Trend”, rassegna dove i rappresentanti della Nazionale italiana cuochi (ramo della Fic impegnato nei concorsi culinari internazionali) daranno prova di come vanno cotti e cucinati gli spaghetti al dente.Tre volte cento più trenta, ovvero 330: tanti sono gli chef della Federazione, con 30 e più anni di onorata carriera, che non demordono e rimangono ai fornelli e che, per questa appassionata perseveranza, hanno ricevuto a Roma, nella Sala Promototeca del Campidoglio, il 28 marzo scorso la più importante onorificenza della Fic, il 'Collegium Cocorum”. A fianco dei cuochi benemeriti si sono trovati anche alcuni volti televisivi che trattano temi enogastronomici.
A BolognaFiere, durante la manifestazione 'Pasta Trend”, nello spazio del network 'Degusta in fiera”, alcuni rappresentanti delle berrette bianche della Nazionale italiana cuochi spiegheranno, come abbiamo anticipato, come si cuoce la pasta 'al dente”.
Nel salone dedicato alla pasta, alla sua filiera e alla dieta mediterranea, strettamente collegata ad essa, la Nic darà dimostrazione di quanto l'alimento tricolore per eccellenza sia versatile, salutare e facile da preparare. Con mestolo saldo, i cuochi impiegheranno maccheroni, spaghetti e tanti altri formati per ricette golose, semplice veloci, dall'antipasto al dolce.
Dal canto suo, il pubblico presente a BolognaFiere potrà rivolgere agli chef che illustreranno metodi e cotture alcune curiosità: ad esempio, come si fa il 'tiramisù di maccheroni”. Attenzione particolare verrà posta ai materiali di cottura, tra i quali l'alluminio, che viene così riabilitato. I tegami in questo metallo, con i dovuti accorgimenti, risultano infatti maneggevoli, buoni conduttori di calore, 'neutri” in relazione a sapori inopportuni e rievocano la cucina della tradizione familiare.
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