Cambio al vertice per Confagricoltura. Guidi è il nuovo presidente
Ferrarese, classe 1961, Mario Guidi è stato eletto dall’assemblea di Confagricoltura con 469 voti sul totale di 520 espressi. Per il neo presidente, Confagricoltura nei prossimi tre anni sarà coesa, unita e compatta. Guidi si impegna a proseguire sulla strada del rinnovamento lavorando in squadra
è stato eletto alla guida di Confagricoltura per il prossimo mandato della durata di tre anni il 49enne Mario Guidi (nelle foto), imprenditore agricolo nato a Codigoro (Ferrara) il 10 ottobre 1961.Laureato in Scienze agrarie all'Università di Bologna è attualmente presidente di Anb. Mario Guidi, già componente uscente della giunta Vecchioni dal 2007, è stato presidente dell'Unione provinciale agricoltori di Ferrara.
«Sono un agricoltore e un imprenditore agricolo - ha dichiarato appena conclusa l'assemblea elettiva - e da questa esperienza personale parto per disegnare il profilo futuro della Confagricoltura».
«L'agricoltura ha dato molto alla crescita e allo sviluppo del nostro Paese, ma molto ancora potrà dare se il Paese sarà in grado di restituire almeno in parte quanto ha ricevuto - ha proseguito Guidi - così come sono convinto che abbiamo bisogno della politica, ma soprattutto abbiamo bisogno oggi di avere stabilità e certezze da parte dei nostri politici».
«Credo nella necessità di una maggiore coesione nel settore, di cui il mondo agricolo ha sicuramente bisogno per affrontare le sfide future, a partire dalla costruzione di una nuova politica agricola comunitaria che dovrà essere più moderna e competitiva, più rispondente ad un'agricoltura europea profondamente cambiata negli ultimi anni».
«Avrò bisogno di un foglio bianco - ha dichiarato infine Guidi - su cui scrivere le regole e definire le priorità dei prossimi mesi per Confagricoltura e per la nostra visione dell'agroalimentare. Ritengo che l'agricoltura debba avere una crescita armonica e poter contare su un modello multifunzionale del settore - ha concluso Guidi - ma sono convinto che un ruolo centrale per la crescita lo avrà la cooperazione e l'associazionismo economico e che occorrono progetti economici di filiera per rendere competitiva l'agricoltura italiana».
I lavori assembleari si sono aperti con l'intervento di commiato del presidente uscente Federico Vecchioni che ha ricevuto una vera ovazione da parte dei 'grandi elettori” di Confagricoltura, che lo ha particolarmente commosso. «I grandi uomini - commenterà Guidi - si misurano sulla capacità di commuoversi nei momenti importanti. Il Sindacato è anche e soprattutto una passione».
Nel suo intervento in assemblea il presidente eletto ha ringraziato per l'accoglienza ricevuta nelle varie province, nel corso della 'campagna elettorale” che ha portato tre candidati al vertice a confrontarsi in loco sulle problematiche agricole di più viva attualità ma anche sul nuovo modello di Confagricoltura che si dovrà delineare. «I candidati - dice Guidi - si misurano su quello che fanno e non su quello che promettono. Ne sono pienamente consapevole».
Come sarà Confagricoltura nei prossimi tre anni? «Un'Organizzazione - osserva Guidi - coesa, unita e compatta. E sono convinto che queste elezioni, per come si sono svolte, siano una grande lezione di civiltà e maturità sindacale. C'è stato un confronto passionale e democratico, su idee, programmi e progetti. Mi impegno a proseguire sulla strada del rinnovamento. Certo non lo farò da solo, ma assieme alla Giunta. Sono un uomo di squadra».

«Voglio congratularmi con Mario Guidi - ha detto Saverio Romano, ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali - per la sua elezione a presidente nazionale di Confagricoltura, un'organizzazione che svolge da sempre un ruolo fondamentale per tutto il settore primario italiano. Auguro un buon lavoro al neo presidente che, sono convinto, riusciremo a svolgere insieme, ognuno nel rispetto delle reciproche competenze. Mario Guidi, che vanta una grande esperienza, conosce bene le numerose sfide che ci troveremo ad affrontare nei prossimi anni per tutelare e promuovere lo straordinario patrimonio economico e culturale rappresentato dalla nostra agricoltura. Organizzazioni come Confagricoltura sono risorse irrinunciabili per il mondo dell'agroalimentare italiano cui non si può non far riferimento impostando un lavoro serio che punti alla risoluzione dei problemi e al superamento delle difficoltà del settore».
I presidenti di tutta la cooperazione italiana Maurizio Gardini (Fedagri-Confcooperative, Giovanni Luppi (Legacoop Agroalimentare) e Giampaolo Buonfiglio (Agci-Agrital) salutano, ringraziandolo per il contributo dato al dibattito politico di questi ultimi sei anni, Federico Vecchioni, Presidente uscente di Confagricoltura ed augurano un buon lavoro al neo eletto Mario Guidi.
«Il rinnovo della presidenza di Confagricoltura – dicono i presidenti delle tre Centrali cooperative agricole - rappresenta un momento importante e delicato per il futuro dell'agricoltura italiana. Crediamo che la scelta sia caduta su una figura che si è sempre contraddistinta per la correttezza con la quale ha affrontato i rapporti con le organizzazioni. Un valido imprenditore con una visione sempre rivolta all'innovazione che saprà certo dare la giusta spinta di modernizzazione al movimento sindacale agricolo».
«Con Confagricoltura - aggiungono - abbiamo avviato già importanti percorsi imprenditoriali comuni e siamo certi che con Guidi questi progetti potranno giungere al traguardo rafforzando sempre di più l'aggregazione delle aziende, per dare vita a soggetti sempre più forti e competitivi sul mercato».
«Sono molte le sfide da affrontare nei prossimi anni a Bruxelles come in Italia – concludono i tre presidenti - la più grande sarà quella di riuscire a convincere la politica della necessità di una vera e propria riforma radicale delle norme riguardanti la regolazione dei mercati. Siamo certi che, nel reciproco interesse, le nostre organizzazioni sapranno collaborare per raggiungere questo importante ed improrogabile obiettivo».

PROFILO BIOGRAFICO-PROFESSIONALE DI MARIO GUIDI
Mario Guidi, membro della Giunta esecutiva nazionale di Confagricoltura dall'ottobre 2007, è nato a Codigoro (Ferrara) il 10 ottobre 1961, è sposato ed ha una figlia.
Dopo gli studi superiori e la laurea in Scienze agrarie all'Università di Bologna presta servizio militare come ufficiale degli Alpini per poi dedicarsi all'azienda agricola di famiglia (600 ettari a prevalente indirizzo cerealicolo e risicolo, a cui si aggiungono coltivazioni orticole e frutticole).
Impegnato con passione nella vita organizzativa ed amministrativa del settore agricolo ricopre vari incarichi in ambito associativo, cooperativo e consortile. Nel 1996 è socio fondatore, e in seguito Vicepresidente, di Aigacos (Associazione Italiana per la Gestione Conservativa dei Suoli). Nel 1998 è Presidente del Consorzio di Bonifica del Iº Circondario-Polesine di Ferrara, il più vasto ed importante Consorzio della Provincia. Vicepresidente dell'Anga (Associazione Nazionale Giovani Agricoltori aderente a Confagricoltura) nel 2001 viene eletto Presidente dell'Unione Provinciale Agricoltori di Ferrara, carica che ricopre per due mandati.
Risicoltore convinto contribuisce attivamente alla promozione e valorizzazione della produzione ferrarese e rodigina.
In ambito finanziario e creditizio nel 2004 è Consigliere di Amministrazione della 'Commercio e Finanza Spa” (Società di Leasing e Factoring con sede in Napoli) e nel 2005 Consigliere di Amministrazione di Banca Popolare di Roma (entrambe Società del Gruppo Bancario Cassa di Risparmio di Ferrara), nel 2007 viene nominato Consigliere di Amministrazione della capogruppo Cassa di Risparmio di Ferrara Spa.
Per la parte sindacale ricopre la carica di Presidente del Sindacato Nazionale Conduttori in Economia costituente Confagricoltura (unico sindacato rappresentante dei datori di lavoro agricoli che associa oltre 120.000 imprese, con 520.000 lavoratori dipendenti e 45 milioni di giornate di lavoro prestate).
Nel 2008, infine, diviene Presidente di Finbieticola Bondeno Spa e nel 2010 viene eletto Presidente dell'Associazione Nazionale Bieticoltori (Anb), di cui era vicepresidente dal 2007.

